CONN IGGULDEN.

TRINITY.

La Guerra delle Rose 2.

Parte 1.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book Two: Trinity. 2014.
Traduzione di: Paola Merla.
Piemme Editrice.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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 il 1454. I giorni scorrono vuoti e uguali per Enrico Sesto, re dInghilterra, ormai rinchiuso nel castello di Windsor, malato e incapace di comprendere ci che sta succedendo intorno a lui. Lo sguardo perso nel nulla, i pensieri offuscati,  accudito dalla regina Margherita dAngi, che gli  rimasta leale e vicina  impegnata a salvaguardare gli interessi della famiglia, nella speranza che il figlio Edoardo possa un giorno riuscire dove il padre ha fallito.
Ma mentre il regno dInghilterra sembra precipitare nella stessa nebbia che ottunde la mente di Enrico Sesto, c un uomo che estende giorno dopo giorno il suo potere e la sua influenza. Riccardo, duca di York, insieme ai conti di Salisbury e di Warwick, ha in mente di prendere il comando, e di spezzare il supporto di cui ancora gode la famiglia Lancaster. Un trio disposto a tutto, pur di non lasciare che il potere resti nelle mani di un re che non ha dimostrato la forza necessaria per resistere alle tempeste della Storia. Ma inaspettatamente Enrico Sesto sembra riprendere forze, e la sua salute finalmente migliorare. E quando fa trionfalmente ritorno a Londra, per riprendersi il trono che gli spetta di diritto, il delicato equilibrio del potere si spezza di nuovo. E tra York e Lancaster sar ancora una volta battaglia.
La sanguinosa battaglia per un trono che vale pi delle vite umane, pi dei destini dei singoli, pi della pace.
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Lautore.
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Conn Iggulden, il pi grande autore inglese di romanzi storici,  nato a Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare padrone di Roma, La caduta dellaquila), seguita dallaltrettanto amata saga di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dellaquila, Il popolo dargento, La citt bianca e Il signore delle pianure), entrambe pubblicate in Italia da Piemme.
Trinity  il secondo volume della nuova, acclamata serie bestseller sulla Guerra delle Due Rose, dopo Stormbird.
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Questo libro  unopera di fantasia. I fatti storici narrati sono liberamente interpretati dallautore.
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A Victoria Hobbs, che combatte contro i mulini a vento... e vince.
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PERSONAGGI.
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Mastro Allworthy:  medico reale di Enrico Sesto.
Alphonse: valletto muto del visconte Michel Gascault.
Margherita dAngi/regina Margherita:  figlia di Renato dAngi, moglie di Enrico Sesto.
James Tuchet, barone Audley:  combattente veterano e comandante dei Prodi della regina.
Saul Bertleman (Bertle):  mentore di Derihew Brewer.
Derihew (Derry) Brewer:  capo delle spie di Enrico Sesto.
Humphrey Stafford, duca di Buckingham: sostenitore di Enrico Sesto.
Carter:  soldato a cavallo appartenente a Richard Neville, conte di Salisbury.
Carlo Settimo:  re di Francia, zio di Enrico Sesto.
John Clifford, barone Clifford:  figlio di Thomas de Clifford.
William Crighton, lord Crighton:  nobile scozzese che aveva combinato il matrimonio fra Giacomo Secondo e Maria di Guelders.
Ralph Cromwell, barone Cromwell:  ciambellano della casa reale di Enrico Sesto.
Maud Cromwell (nata Stanhope):  nipote ed erede del barone Cromwell.
Sir Robert Dalton:  spadaccino e istruttore di Edward, conte di March.
John Donnell:  spia e informatore al soldo del conte di Salisbury.
Andrew Douglas:  nobile scozzese alleato di Enrico Sesto.
Thomas Percy, barone Egremont:  figlio di Henry Percy, conte di Northumberland.
Enrico Sesto:  re dInghilterra, figlio di Enrico Quinto.
Godwin il Silenzioso:  frate francescano.
Henry Holland, duca di Exeter:  genero di Richard, duca di York.
John Fauceby:  medico personale di Enrico Sesto.
William Neville, lord Fauconberg:  fratello del conte di Salisbury.
Sir John Fortescue:  giudice supremo del Kings Bench.
Fowler:  soldato nella battaglia di St Albans.
Vicomte Michel Gascault:  ambasciatore di Francia presso la corte inglese.
Sir Howard Gaverick: cavaliere al servizio del conte di Warwick.
Edmund Grey, barone Grey di Ruthin:  sostenitore di Enrico Sesto.
Maria di Guelders: moglie di Giacomo Secondo di Scozia.
William Hatclyf: medico personale di Enrico Sesto.
Hobbs: sergente, Windsor.
Humphrey: servitore della regina Margherita.
Squire James: ricognitore dellesercito di Enrico Sesto alla battaglia di St Albans.
Jameson: fabbro e istruttore di Edward, conte di March.
Frate John: frate francescano.
Katie: balia del neonato principe di Galles.
Vescovo Kempe: membro della camera dei Lord.
William Neville, conte di Kent: fratello di Richard Neville, conte di Salisbury.
Edward Plantageneto, conte di March: figlio di Richard, duca di York.
John Neville, marchese di Montague: figlio del conte di Salisbury.
John de Mowbray duca di Norfolk: sostenitore di Enrico Sesto.
Henry Percy, conte di Northumberland: capo della famiglia Percy e difensore della frontiera con la Scozia.
William Oldhall: cancelliere e sostenitore di Richard, duca di York.
Jasper Tudor, conte di Pembroke: fratellastro di Enrico Sesto.
Pete: guardia del porto di Sandwich.
Frate Peter: frate francescano.
Sir William Peverill: maggiordomo del castello di Sandal.
Rankin: valletto di Richard Neville, conte di Salisbury.
Edmund Tudor, conte di Richmond: fratellastro di Enrico Sesto.
Edmund Plantageneto, conte di Rutland: figlio di Richard, duca di York.
Richard Neville, conte di Salisbury: capo della famiglia Neville, nipote di John di Gaunt.
Alice Montacute, contessa di Salisbury: moglie di Richard Neville, conte di Salisbury.
Sir Hugh Sarrow: spia e informatore al servizio del conte di Salisbury.
Thomas de Scales, barone Scales: comandante della guarnigione della Torre di Londra.
Michael Scruton: chirurgo militare di Enrico Sesto.
Edmund Beaufort, duca di Somerset: sostenitore di Enrico Sesto.
Henry Beaufort, duca di Somerset: figlio di Edmund Beaufort, sostenitore di Enrico Sesto.
Williame de la Pole, duca di Suffolk: soldato e cortigiano. Combin il matrimonio tra Enrico Sesto e Margherita dAngi.
Wilfred Tanner: contrabbandiere e amico di Derry Brewer.
Tennen: guardia e vedetta del castello di Sandal.
Sir William Tresham: presidente della Camera dei Comuni.
Andrew Trollope: capitano del conte di Warwick nella guarnigione di Calais.
Trunning: istruttore di spada di Henry Percy, conte di Northumberland.
Owen Tudor: secondo marito di Caterina di Valois (vedova di Enrico Quinto).
Jim Wainwright: guardia del porto di Sandwich.
Richard Neville, conte di Warwick: figlio del conte di Salisbury, detto in seguito creatore di re.
Edoardo di Westminster: principe di Galles, figlio di Enrico Sesto.
John Wheathampstead: abate di St Albans.
Thomas Woodchurch: arciere e capo della ribellione nel Maine dopo le nozze di Enrico Sesto con Margherita dAngi.
Richard Plantageneto duca di York: capo della casa di York, pronipote di Edoardo Terzo.
Cecily Neville, duchessa di York: moglie di Richard, duca di York, nipote di John di Gaunt.
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PROLOGO.
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Il visconte Michel Gascault non era certamente una spia. Avrebbe disprezzato quella parola se qualcuno lavesse usata nei suoi confronti. Naturalmente era sottinteso che lambasciatore francese al suo ritorno alla corte dInghilterra avrebbe riferito al suo sovrano qualsiasi fatto ritenuto interessante. Inoltre, Gascault aveva una notevole esperienza dei palazzi reali dEuropa, cos come dei campi di battaglia. Sapeva su che cosa Carlo Settimo avrebbe voluto essere informato, cos prendeva nota accuratamente di tutto ci che accadeva intorno a lui, per quanto poco fosse. Le spie erano individui spregevoli, di basso ceto, che si nascondevano nei portoni e sibilavano parole dordine. Il visconte Gascault dun autre ct, daltro canto, era un gentiluomo francese, non si abbassava a quel livello.
Nelle ore di ozio erano quelli i pensieri con i quali si dilettava, lunico modo che aveva per combattere la noia. Certamente non avrebbe mancato di accennare al re come fosse stato ignorato per tre giorni interi, lasciato a spassarsela in una camera sontuosa nel palazzo di Westminster. Pareva che i servitori che erano stati assegnati alla sua persona non si fossero lavati, anche se accorrevano abbastanza prontamente.
Bisognava ammettere, per, che i bisogni pratici di Gascault, se non quelli diplomatici, venivano soddisfatti. La giornata cominciava con i valletti che lo aiutavano a indossare i suoi abiti e mantelli pi belli, scegliendo tra gli indumenti che riempivano gli enormi bauli che aveva portato con s dalla Francia. Fino a quel momento non era ancora stato costretto a ripetere una combinazione di colori e non si preoccupava del commento che aveva sentito fare su di lui da uno sguattero, che lo aveva chiamato il pavone francese. I colori vivaci lo tiravano su di morale e non aveva certo molto di pi per far passare il tempo. Anche il pensiero del cibo che gli veniva servito era deprimente. Pur essendo evidente che avevano ingaggiato per lui un cuoco francese, era altrettanto chiaro che quellindividuo detestava i suoi compatrioti; Gascault rabbrivid al ricordo delle cose flaccide che erano comparse sulla sua tavola.
Le ore scorrevano a passo lento, come in un corteo funebre, e ormai aveva gi letto e riletto ogni documento ufficiale in suo possesso. Alla luce di una lampada, torn al volume dal colore spento, pieno di annotazioni ai margini e di commenti di suo pugno. Il Principe, di Niccol Machiavelli, era diventato uno dei suoi libri preferiti. Un libro bandito dalla Chiesa, naturalmente. Tutti gli scritti pi interessanti si trovavano elencati tra i libri proibiti. Da lungo tempo Gascault aveva labitudine di cercare qualcosa da leggere soltanto tra i testi messi allIndice, trovando stimolanti e moderne le idee espresse in quei tomi. La copertina originale del Principe era stata staccata e bruciata, naturalmente, le ceneri accuratamente triturate in modo che nessuno potesse mai indovinare che cosa fossero state un tempo. La custodia di pelle ruvida e macchiata era una triste necessit in unepoca nella quale si provava tanto piacere nel denunciarsi a vicenda.
La convocazione, quando finalmente arriv, interruppe la lettura. Gascault era abituato al rintocco rimbombante della campana che suonando lo svegliava di soprassalto e gli rovinava la digestione, gi difficile per conto suo. Non aveva contato i rintocchi, ma sapeva che era tardi quando il servo equino, come lo chiamava fra s, entr allimprovviso nellappartamento.
Visconte Gas-cart, siete stato convocato! annunci il ragazzo. Gascault non mostr nessuna irritazione per il modo in cui era stato storpiato il suo nome. Quel ragazzo era certamente un sempliciotto e il Buon Dio si aspettava compassione per quei poveretti, mandati tra quanti erano meglio di loro per insegnare appunto la compassione; perlomeno cos diceva sempre la madre di Gascault. Pos con cura il volume sul bracciolo della sedia e si alz. Il suo valletto, Alphonse, seguiva il ragazzo e Gascault abbass lo sguardo sul libro, un segnale sufficiente per il suo servitore, che avrebbe capito di doverlo tenere lontano da mani estranee durante la sua assenza. Alphonse fece un rapido cenno col capo e si inchin profondamente mentre il ragazzo osservava confuso quello scambio muto tra i due.
Il visconte Gascault si allacci la spada, si fece drappeggiare sulle spalle da Alphonse un manto giallo e quando pos di nuovo lo sguardo sulla sedia, il volume era sparito misteriosamente; il suo valletto era davvero la discrezione in persona e non solo perch non aveva la lingua. Gascault lo ringrazi con un cenno del capo e si avvi dietro al ragazzo, uscendo dalla stanza.
Un gruppetto di cinque uomini lo stava aspettando: quattro erano soldati, con la cappa reale sulla cotta di maglia, mentre lultimo indossava un mantello e una tunica sopra le lunghe calze solate, tutti indumenti caldi e di stoffa pregiata come quelli di Gascault.
Il visconte Michel Gascault? domand luomo. Gascault not la pronuncia perfetta e sorrise.
Ho questo onore. Sono al servizio di...?
Richard Neville, conte di Salisbury e lord cancelliere. Devo scusarmi per lora tarda, milord, ma siete atteso negli appartamenti reali.
Gascault gli si affianc senza farsi problemi, ignorando i soldati che li seguivano rumorosamente; nel corso della sua carriera aveva conosciuto stranezze maggiori di un incontro a mezzanotte.
Per vedere il re? domand maliziosamente, scrutando il conte da vicino. Salisbury non era giovane, pur sembrando in ottima salute. Non sarebbe stato conveniente rivelare quanto la corte del re di Francia sapesse delle condizioni di salute del sovrano inglese.
Mi dispiace dovervi informare che sua maest, il re Enrico, soffre di febbre terzana, una malattia passeggera. Spero che non vi offenderete, ma questa sera incontrerete il duca di York.
Milord Salisbury, sono davvero dispiaciuto di apprendere simili notizie esclam Gascault, reprimendo un sorriso nel vedere lespressione sul volto di Salisbury. Sapevano entrambi che nella corte inglese erano numerose le famiglie che avevano stretti legami con la Francia, sia di sangue sia per titolo, e lidea che il sovrano francese non fosse a conoscenza di ogni particolare sulle condizioni del re Enrico era assurda, solo una recita tra loro e niente pi. Il re inglese era da mesi privo di conoscenza, nessuno riusciva a fargli riprendere i sensi. Non per nulla i lord avevano nominato uno di loro Protettore e Difensore del regno. Richard, duca di York, era re in tutto fuorch nel nome e in verit il visconte Gascault non era affatto interessato a incontrare un sovrano perso in un mondo di sogni. Era stato mandato l per giudicare la forza della corte inglese e fino a che punto questa fosse pronta a difendere i propri interessi. Solo per un istante Gascault fece trasparire nello sguardo un compiacimento che soffoc sul nascere; se avesse riferito che gli inglesi erano deboli e perduti senza il loro re, sarebbe bastata la sua parola perch un centinaio di navi francesi prendesse il largo per razziare e incendiare i porti inglesi. Gli inglesi avevano fatto lo stesso alla Francia per tanto, troppo tempo, ricord a se stesso, e forse era ora di saldare il conto.
Salisbury condusse il gruppetto lungo corridoi interminabili e su per due rampe di scale fino agli appartamenti reali ai piani superiori. Perfino a quellora il palazzo era illuminato a giorno da moltissime lampade. Gascault, per, avvertiva dellumidit nellaria, un vago odore di muffa causato dalla vicinanza con il fiume. Arrivando allultima porta difesa dalle guardie, dovette combattere il desiderio di raddrizzarsi il mantello e il colletto unultima volta, ma sapeva che Alphonse non lo avrebbe mai lasciato uscire con qualcosa in disordine.
I soldati furono congedati, la porta venne aperta dallinterno e con un ampio gesto Salisbury cedette il passo allambasciatore: Dopo di voi, visconte. Quelluomo aveva due occhi acuti, si rese conto Gascault mentre si inchinava ed entrava, non gli sfuggiva niente e occorreva ricordarsi di stare attenti con lui. Gli inglesi potevano essere venali, collerici, avidi, avere tutta una serie di gravi difetti, ma nessuno aveva mai potuto definirli stupidi. Ah, se solo Dio li avesse resi tali! Carlo Settimo avrebbe conquistato le loro citt e i loro castelli nello spazio di una sola generazione.
Salisbury richiuse piano la porta alle sue spalle e il visconte Gascault si trov in un ambiente pi piccolo di quanto si fosse aspettato. Daltronde forse era giusto che un protettore e difensore non si concedesse i segni esteriori della regalit, tuttavia limmobilit di quella sala dette i brividi a Gascault. Essendo notte, le finestre erano buie e luomo che si alz per venirgli incontro, vestito di nero, quasi si confondeva con le ombre della stanza illuminata dalla luce fioca delle lampade. Con un cenno della mano Richard, duca di York, lo invit ad avvicinarsi, e Gascault si sent rizzare i capelli sulla nuca, anche se non dette alcun segno del suo disagio; avanzando, si gir un istante, ma vide soltanto Salisbury, che non lo perdeva docchio.
Vicomte Gascault, sono York.  per me un piacere darvi il benvenuto e un dispiacere dovervi rimandare in patria cos presto.
Milord? Gascault era confuso. Accomodandosi sulla sedia che York gli indicava, cerc di riprendersi mentre il duca sedeva a sua volta dallaltra parte del grande tavolo che stava tra loro. York, il mento rasato e la mandibola quadrata, appariva magro nellabito nero; si scost una ciocca di capelli dalla fronte e, pur muovendo la testa, continu a guardare dritto negli occhi Gascault, che dal canto suo lo osservava attentamente.
Temo di non capire, milord York. Perdonatemi, non ho ancora imparato come ci si rivolge a un Protettore e Difensore del regno. Gascault si guard intorno, cercando qualche segno di cibi o bevande, ma non vide nulla se non il legno di quercia dal bel colore dorato del tavolo assolutamente sgombro.
York lo fiss senza batter ciglio, la fronte leggermente aggrottata.
Sono stato luogotenente del re in Francia, Vicomte Gascault, come certamente vi sar stato detto. Ho combattuto sul suolo francese e ho dovuto cedere titoli e propriet al vostro sovrano. Voi sapete tutto questo. Ve lo dico solo per ricordarvi che a mia volta io conosco la Francia, conosco il vostro re e, Gascault, conosco voi.
Milord, posso solo dedurre...
York continu come se laltro non avesse parlato: Il re dInghilterra dorme, Vicomte Gascault. Si sveglier o morir cos?  la domanda che tutti si fanno qui e senza dubbio  la domanda che si fanno anche a Parigi.  questa loccasione che il vostro re ha cercato e aspettato per tanto tempo? Voi, che non siete abbastanza forti per portarci via Calais, stareste sognando lInghilterra?.
Gascault fece un cenno di diniego e apr la bocca per protestare, ma York alz una mano: Io vi invito a farlo, Gascault. Gettate il dado. Tentate la sorte finch il re dInghilterra dorme. Io tornerei a camminare sulle terre che un tempo erano mie, farei marciare ancora una volta il mio esercito in terra di Francia, se ne avessi la possibilit. Per favore, accettate il mio invito. La Manica  solo un corso dacqua. Il re  solo un uomo. Un soldato, be, anche se  un soldato inglese,  pur sempre un uomo. Pu fallire. Pu morire. Marciate contro di noi finch il nostro re dorme, Vicomte Gascault. Scalate le nostre mura, mettete piede nei nostri porti. Io vi accoglier con entusiasmo, cos come il nostro popolo. Sarebbe un benvenuto un po rude, ve lo garantisco, noi siamo fatti cos. Ma abbiamo dei debiti da saldare e siamo generosi con i nostri nemici. Per ogni colpo che riceviamo ne restituiamo tre e senza badare a spese. Mi capite, Vicomte Gascault? Figlio di Julien e Clemence? Fratello di Andr, Arnaud e Franois? Marito di Elodie? Padre di due maschi e di una femmina? Volete che vi dica come si chiamano, Gascault? Devo descrivervi la vostra casa di famiglia con i susini ai lati del cancello?.
Basta cos, monsieur gli rispose Gascault senza alzare la voce. Siete stato sufficientemente chiaro.
Me lo domando. O dovrei mandare un ordine che voli pi veloce di quanto voi possiate cavalcare o navigare, cos che possiate comprendere davvero che cosa ho voluto dire solo quando sarete gi tornato a casa? Sono pronto a farlo, Gascault.
Vi prego, non fatelo, milord.
Mi pregate? il volto di York era duro, reso scuro dalla luce ormai pi bassa delle candele. Decider dopo che sarete partito. C una nave che vi aspetta. E uomini per accompagnarvi sulla costa. Qualsiasi cosa riferirete al vostro re, vi auguro tutta la fortuna che meritate. Buonanotte e buon viaggio, Vicomte Gascault.
Gascault si alz sulle gambe tremanti e si diresse alla porta che Salisbury gli apr a capo chino. Il francese rimase senza fiato nel vedere i soldati radunati nel corridoio semibuio, minacciosi, tanto che gli sfugg quasi un gridolino quando si mossero per lasciarlo passare e si prepararono a scortarlo.
Salisbury richiuse piano la porta.
Non credo che verranno, non questanno perlomeno disse. York sbuff sprezzante.
Sono in dubbio, davvero, se farlo o no. Abbiamo le navi e gli uomini, ammesso che mi seguano. Ma sono l che aspettano come segugi per vedere se il re si sveglia.
Salisbury non rispose immediatamente e York, vedendo la sua esitazione, sorrise stancamente: Non  ancora troppo tardi, forse. Fate venire lo spagnolo, far il mio discorsetto anche a lui.
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PARTE PRIMA.
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Fine estate del 1454.

Il popolo oppresso dalla legge pu sperare soltanto nel potere. Se la legge  nemica del popolo, il popolo sar nemico della legge.
EDMUND BURKE.
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1.
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Alla luce ancora fredda e grigia dellalba, il castello prese vita. I cavalli furono portati fuori dalle poste e strigliati, i cani abbaiarono e si azzuffarono tra loro, allontanati a pedate da chi se li trovava tra i piedi, mentre centinaia di giovani giravano per la corte del castello con armi e bagagli.
Nel mastio imponente Henry Percy, conte di Northumberland, guard fuori dalla finestra il trambusto nel terreno erboso intorno alla fortezza. Le pietre del castello erano tiepide nel calore di agosto, ma il vecchio indossava una cappa e uno scialle di pelliccia che si teneva stretto sul petto. Ancora alto e grosso, tuttavia era curvo per let: i sessantanni avevano portato dolori alle ossa e alle articolazioni che rendevano penoso ogni movimento e lo mettevano di cattivo umore.
Il conte guardava corrucciato attraverso i vetri piombati. Il borgo si stava svegliando e lui si sentiva pronto allazione dopo tanto tergiversare. Osserv i cavalieri nelle loro armature, gli scudieri che porgevano loro gli scudi dipinti di nero o coperti di tela da sacco legata con un cordone. Senza il blu e giallo dei Percy i soldati che aspettavano i suoi ordini erano figure scialbe; per un po sarebbero rimasti uomini grigi, cavalieri erranti senza casa e senza famiglia.
Il vecchio scosse la testa. Il trucco non avrebbe ingannato nessuno, ma alla fine avrebbe sempre potuto affermare che nessun cavaliere o arciere dei Percy aveva avuto una parte nel massacro; cosa pi importante, coloro che avrebbero potuto puntare il dito contro di lui sarebbero stati ormai cadaveri.
Era immerso nei suoi pensieri quando ud il passo di suo figlio che si avvicinava con un gran rumore di stivali. Il conte si guard intorno emozionato e il suo vecchio cuore acceler i battiti.
Che Dio vi dia una buona giornata salut Thomas Percy, inchinandosi al padre. Anche lui lasci vagare gli occhi fuori dalla finestra sul terreno erboso pieno di attivit prima di guardare con unespressione interrogativa il padre, irritato nel sentire i passi di numerosi servitori.
Vieni con me. Senza aspettare una risposta, il conte si avvi lungo il corridoio e Thomas lo segu, abituato a ubbidire senza discutere gli ordini del padre; giunto alla porta del suo appartamento privato quasi trascin il figlio dentro la camera e richiuse la porta sbattendola dietro di loro. Sotto lo sguardo perplesso di Thomas il conte si mise a percorrere zoppicando le stanze, aprendo e chiudendo porte mentre passava. La sua sospettosit si rivelava nel viso congestionato, la pelle resa pi scura da una macchia violacea, traccia di vecchie battaglie, un livido che gli percorreva le guance e il naso: quel colore si adattava non poco al suo umore. Let non aveva addolcito il vecchio conte, lo aveva, anzi, reso pi arido e duro.
Persuaso di essere solo col figlio, torn da Thomas, che lo aspettava paziente, con le spalle appoggiate alla porta. Thomas Percy, barone Egremont, era un po pi alto del padre. A trentadue anni Thomas era nel fiore dellet adulta, nero di capelli e con gli avambracci muscolosi, frutto di oltre seimila giorni di addestramento. L, dritto in piedi, sembrava quasi risplendere di salute e di forza, un bel colorito in faccia, la pelle senza traccia di cicatrici o di segni di malattia. Pur appartenendo a due generazioni diverse, avevano il naso dei Percy, lo stesso naso lungo che si vedeva numerosi poderi e di villaggi tutto intorno ad Alnwick.
Ecco, qui possiamo parlare, disse il conte alla fine tua madre ha orecchie dappertutto. Io non posso dire qualcosa a mio figlio senza che i suoi le riferiscano ogni parola.
Che novit ci sono, allora? Ho visto gli armigeri, le spade e gli archi.  la frontiera?
Oggi no. Quei dannati scozzesi sono tranquilli, anche se non ho dubbi che i Douglas continuino a gironzolare intorno alle mie terre per rubarmi le vacche. E quando lo faranno noi li cacceremo via.
Il figlio nascose la sua impazienza, ben sapendo che il padre era capace di continuare su quei furbastri dei Douglas anche per unora.
I nostri uomini, padre. Hanno nascosto i colori. Chi ci minaccia tanto da dover essere attaccato da cavalieri senza nome?
Il padre gli si avvicin e con le dita ossute lo tir verso di s afferrandogli il bordo della corazza di cuoio: I Neville di tua madre, figliolo, sempre e per sempre i Neville! Da qualunque parte io mi giri nella mia afflizione, me li trovo l sulla mia strada!. Il conte Percy alz laltra mano, le dita chiuse a mo di becco, colpendo laria vicino al viso del figlio: Cos numerosi che non si possono contare. Imparentati per matrimonio con tutte le famiglie nobili! Con ogni casato! Ho i maledetti scozzesi che mi mordono il fianco, fanno razzie in Inghilterra, incendiano villaggi nelle mie terre e se non li contrastassi, se lasciassi trascorrere una sola stagione senza uccidere i giovani che mi mandano contro per saggiare la mia forza, si rovescerebbero su di noi come uninondazione. Che ne sarebbe allora dellInghilterra senza le armate di Percy a difenderla? Ma di questo ai Neville non importa, no, i Neville buttano le loro ricchezze su York, su quel cucciolo viziato. York sinnalza, sostenuto dalle mani dei Neville, mentre titoli e propriet che sono nostri ci vengono rubati!.
Guardiano della Marca occidentale sospir Thomas: non era la prima volta che doveva ascoltare quelle recriminazioni del padre. Gli occhi del conte Percy scintillarono cupi: Uno dei molti, un titolo che avrebbe dovuto appartenere a tuo fratello, con millecinquecento sterline lanno, ma che  stato dato a un Neville, a Salisbury. Ho sopportato il fatto che sia stato nominato cancelliere mentre il mio re dorme e la Francia  perduta. Ho sopportato tante di quelle cose che ora sono pieno fino allorlo.
Il vecchio, la faccia vicinissima a quella del figlio, lo baci su una guancia e lo lasci andare. In modo quasi automatico controll di nuovo la stanza, sebbene fossero soli.
Tu hai nelle vene buon sangue dei Percy, Thomas. Col tempo scaccer quello di tua madre come io scaccer i Neville dalla nostra terra. Mi sono stati messi in mano, Thomas, capisci? Dio mi ha dato unoccasione di riprendere quello che i Neville mi hanno rubato. Se avessi ventanni di meno, prenderei Windstrike e cavalcherei alla testa delle mie truppe, ma... quei giorni sono passati. Il vecchio fiss sul figlio uno sguardo febbrile: Tu dovrai essere il mio braccio destro, Thomas. Tu dovrai essere la mia spada, la mia frusta!.
Mi fate un onore mormor Thomas con voce incerta. Come secondo figlio, era cresciuto con poco affetto da parte del padre. Il fratello maggiore, Henry, aveva attraversato il confine con la Scozia con un migliaio di uomini allo scopo di razziare, incendiare e indebolire i selvaggi clan. Pensando a lui, Thomas comprese che era quella la vera ragione per cui il padre lo aveva preso da parte: non aveva nessun altro da mandare. Anche se questa consapevolezza lo amareggiava, non resistette alla tentazione di dare prova del suo valore allunico uomo al quale permetteva di giudicarlo.
Henry ha preso con s i migliori tra i nostri galli da combattimento, riprese il conte, facendo eco ai suoi pensieri e io devo tenerne altri ad Alnwick, nel caso quella volpe di Douglas sfuggisse a tuo fratello e si spingesse a sud per rubare e violentare. Quel nanerottolo non conosce piacere maggiore di prendersi quel che  mio. Io giuro che lui...
Padre, non fallir disse Thomas. Quanti uomini mi darete?
Henry Percy rimase in silenzio, irritato per essere stato interrotto, e guard il figlio con aria di rimprovero. Alla fine decise di soprassedere e annu: Pi o meno settecento. Duecento sono soldati esperti, ma il resto  fatto di fabbricanti di mattoni, fabbri e uomini che sanno usare un arco. Per avrai con te Trunning e se hai del cervello ti lascerai consigliare da lui, perch  pratico del terreno intorno a York e conosce gli uomini. Forse, se tu non avessi sprecato il tempo a ubriacarti con delle donnacce, io mi fiderei di te. Non prendertela, figliolo. Deve esserci uno dei miei figli in questa impresa per rincuorare gli uomini. Ma sono sempre miei uomini, non tuoi. Segui Trunning, non ti far sbagliare.
Thomas arross, incollerito. Lidea che i due uomini anziani avessero architettato un piano senza coinvolgerlo, lo aveva reso visibilmente nervoso.
Mi hai capito? insistette Henry Percy. Da retta a Trunning. Te lo ordino.
Ho capito disse Thomas, sforzandosi di nascondere il pi possibile la sua delusione. Per un momento si era illuso che suo padre gli affidasse il comando anzich anteporgli non solo il fratello, ma addirittura un uomo qualunque, e gli sembrava di avvertire la mancanza di qualcosa che non aveva mai avuto.
Mi direte quando devo muovermi o dovr domandare anche questo a Trunning? La voce tradiva la sua amarezza e sulle labbra del padre aleggi un sorriso ironico e divertito.
Ti ho detto che non devi prendertela, figliolo: hai un buon braccio, ma non hai mai comandato dei soldati, a parte in qualche scaramuccia. Gli uomini non ti rispettano come rispettano Trunning. E come potrebbero? Trunning ha combattuto in Francia e in Inghilterra, ti terr al sicuro. Il conte aspett che il figlio desse cenno di aver compreso il suo punto di vista, ma Thomas era ancora furente. Il conte Percy scosse il capo e continu: Domani a Tattershall ci sar un matrimonio Neville, il clan di tua madre ha allungato ancora una volta le grinfie. Quel gallo vanitoso di Salisbury interverr alle nozze del figlio e saranno tutti felici e contenti di portare unaltra sposa nella dimora dello sceriffo Hutton. Mi ha detto tutto un mio informatore, che ha rischiato la pelle per avvertirmi in tempo. Lho pagato bene, bada. Ora ascoltami attentamente. Saranno a piedi e a cavallo, unallegra comitiva di invitati in una bella giornata estiva. Tu dovrai assalirli e sterminarli tutti, senza lasciare nessuno in vita. Questo  il mio ordine per te. Mi hai capito?.
Thomas deglut a fatica sotto lo sguardo indagatore del padre. Il conte di Salisbury era il fratello di sua madre, i figli di quelluomo erano suoi cugini. Thomas aveva creduto di dover attaccare i rampolli di qualche ramo secondario dei Neville, non la radice stessa dellalbero e il capo del clan. Se avesse fatto come gli era stato ordinato, si sarebbe fatto pi nemici mortali in un giorno che in tutta la sua vita fino a quel momento. Ci nonostante annu, incapace di proferire verbo. Il padre fece una smorfia, constatando una volta di pi la debolezza di carattere e lindecisione del figlio.
Il ragazzo di Salisbury sposa Maud Cromwell. Tu sai che suo zio si  impossessato dei manieri dei Percy e rifiuta di riconoscere i miei diritti su quei feudi. A quanto pare pensa di poter dare in dote le mie propriet ai Neville, si credono cos forti da costringermi a rinunciare al ricorso ai tribunali. Io mando te a fare giustizia, a mostrare a quella gente quale sia lautorit di cui Cromwell si fa beffe cercando unombra pi grande alla quale ripararsi! Ascoltami bene: prendi i miei settecento uomini e uccidi tutti. Accertati che la nipote di Cromwell non rimanga in vita, che io possa ricordarla al suo addolorato zio la prima volta che lo incontrer in un tribunale del re. Hai capito?
Certo che ho capito! afferm Thomas con voce pi ferma. Le mani gli tremavano mentre guardava corrucciato il padre, ma non voleva dover sopportare il suo disprezzo se avesse rifiutato. Serr i denti, la decisione presa.
Qualcuno buss alla porta, facendo sussultare i due uomini come cospiratori colti in fallo. Thomas si scost per permettere al padre di aprirla, impallidendo alla vista di sua madre.
Il conte Percy si raddrizz, gonfiando il petto: Va, ora, Thomas. Fai onore alla tua famiglia e al tuo nome.
Resta, Thomas! si affrett a ordinare sua madre, lespressione del viso fredda. Thomas esit, poi chin il capo e sgusci fuori dalla porta, allontanandosi a grandi passi.
La contessa Eleanor Percy si gir bruscamente verso il marito.
I tuoi uomini si stanno armando e coprono i colori dei Percy, mio figlio scappa via come un cucciolo castigato: posso chiederti quale piano tenebroso gli hai sussurrato allorecchio, Henry? Che cosa hai fatto?
Il conte Percy trasse un respiro profondo, mostrandosi chiaramente trionfante: Non hai origliato come una serva, allora? Sono sorpreso. Che cosa faccio io non  affar tuo. Parlando, fece per uscire dalla stanza, ma Eleanor gli sbarr il passo alzando una mano per posargliela sul petto; il conte, per, gliela strinse con forza e le torse il braccio, tenendolo fermo per il gomito.
Ti prego, Henry, il braccio... gemette Eleanor. Il marito accentu la torsione, facendola strillare. Intravide nel corridoio un servitore che si stava avvicinando in fretta e richiuse la porta con un calcio. Senza dar retta ai lamenti della moglie, il vecchio la costrinse a piegarsi quasi in due per il dolore alla mano e allarto.
Ho fatto solo quello che i tuoi Neville farebbero volentieri a me, se mi trovassi alla loro merc le sibil nellorecchio. Credevi che avrei permesso a tuo fratello di elevarsi al di sopra del nome di Percy? Cancelliere del duca di York!  una minaccia per tutto ci che sono, per tutto ci che devo proteggere. Hai capito? Io ti ho preso perch mi dessi dei figli, una fertile sposa Neville. Be, questo lo hai fatto. Adesso non osare farmi domande su cose che riguardano il mio casato.
Mi stai facendo male! Il viso di Eleanor era distorto dalla rabbia e dal dolore. Tu vedi nemici dove non ce ne sono! E se ti metti contro mio fratello, lui ti uccider, Henry! Richard Neville ti uccider!
Il marito la spinse via, indignato, facendola ruzzolare per terra. Prima che riuscisse ad alzarsi le fu addosso, le strapp la veste denudandole le spalle, urlando, rosso in faccia. Singhiozzando, Eleanor si divincol, ma il marito era ancora forte e, ignorando i graffi della moglie, la tenne ferma con una mano, la schiena bianca scoperta, mentre con laltra si sfilava la cintura e la piegava in due, facendone una frusta corta.
Tu non parli a me cos in casa mia! La frust, una frustata dopo laltra, facendo schioccare la cinghia sonoramente tra le grida disperate della donna. Non venne nessuno, sebbene luomo continuasse, fino a quando la moglie rimase immobile, senza muoversi pi. I lunghi segni rossi macchiarono di sangue il bel tessuto del vestito e la donna rimase ad ansimare, lottando per ritrovare il respiro, il viso bagnato da grosse gocce di sudore. Con cupa soddisfazione il conte si rinfil la cintura e lasci la moglie a singhiozzare sul letto.
I servitori aprirono la porta che dava sulla corte esterna e Thomas Percy, barone Egremont, usc allaperto. Il frastuono prodotto da centinaia di soldati lo invest come un fulmine, facendogli battere forte il cuore. Lanci uno sguardo irritato ai suoi servitori personali gi l in attesa paziente, sicuramente per ordine di suo padre. Avevano portato la sua armatura e le armi, mentre altri erano occupati a sellare Balion, il magnifico e costosissimo cavallo nero da guerra che si era comprato lanno precedente: a quanto pareva suo padre non aveva avuto dubbi sullesito della loro conversazione. Pass in mezzo alla massa di uomini indaffarati. Dallalto e da lontano gli giungevano le grida di sua madre, simili agli strilli di un animale macellato; il vecchio si stava servendo di lei di nuovo. Il pensiero di sua madre gli si affacciava troppo spesso alla mente e la cosa lo irritava. Fu costretto a tenere gli occhi bassi per evitare gli sguardi degli uomini, che sorridevano divertiti o trasalivano a ogni nuovo urlo, cosa che faceva infuriare ancora di pi Thomas contro sua madre. Lascesa dei Neville stava distruggendo suo padre proprio quando il conte avrebbe dovuto stare tranquillo e lasciare che i figli si occupassero delle terre. Quando finalmente i gemiti cessarono, Thomas alz lo sguardo alla finestra degli appartamenti privati del padre. Era tipico del vecchio conte fare piani e cominciare ad attuarli giorni o settimane prima di farne parola con suo figlio.
Con movimenti rapidi e precisi Thomas si tolse il farsetto di cuoio e il mantello, rimanendo in calze solate e la sottotunica gi macchiata di sudore. Nessuno si faceva problemi di pudore nella corte, dove decine di giovani quasi svestiti scherzavano e si chiamavano gridando mentre si vestivano delle loro armature. Thomas sedette su uno sgabello alto, aspettando pazientemente che gli scudieri finissero di allacciargli il giustacuore imbottito e di fargli indossare i vari pezzi della sua bella armatura, che aveva graffi e ammaccature dovuti pi alle ore di addestramento che alle battaglie. Alzando le braccia per farsi allacciare la corazza, guard corrucciato i segni lasciati dalla sguattera, che laveva strofinata come se fosse stata una pentola. Lo stemma blu e giallo non si vedeva pi e Thomas allung il collo per controllare la spada posata l vicino: imprec sottovoce, vedendo che il bellemblema sullimpugnatura era stato staccato, per ordine del conte, naturalmente. Thomas aveva ricevuto quella spada per il suo dodicesimo compleanno e gli faceva male vederla sfregiata in quel modo.
Un pezzo alla volta larmatura fu indossata e Thomas, fermo in piedi, speriment il meraviglioso senso di potenza e di invulnerabilit che questa gli dava, poi prese lelmo che lo scudiero gli porgeva con timore reverenziale. Mentre lo indossava ud la voce del maestro darmi di suo padre riecheggiare nella corte: Appena la porta si apre, partiamo! grid Trunning alla truppa riunita. Dovrete essere pronti, perch non si potr tornare indietro. Nessun servitore personale, solo scudieri in grado di cavalcare e che sappiano maneggiare una spada o un arco. Carne secca e gallette, birra e vino in piccole quantit e basta! Provviste per sei giorni, ma niente pesi inutili o sarete lasciati indietro.
Trunning si interruppe, facendo scorrere lo sguardo sui cavalieri e sui soldati. Stava per impartire altre istruzioni, ma vedendo il figlio del conte si mise allistante al suo fianco e Thomas, pi alto di lui, ebbe la piccola soddisfazione di guardarlo dallalto in basso.
Che c, Trunning? domand con freddezza deliberata. Trunning non rispose subito, ma losserv, mordicchiandosi i baffi bianchi. Quelluomo aveva cominciato cos presto a addestrare entrambi i figli del conte nelluso delle armi e nelle tattiche di guerra, che Thomas non ricordava un momento in cui Trunning non fosse stato l a sgridarlo per una posizione sbagliata o a chiedergli chi diavolo gli avesse insegnato a tenere lo scudo come avrebbe fatto una sguattera scozzese. Non doveva fare alcuno sforzo per ricordare le ossa rotte nel corso degli anni a causa di quellometto dalla faccia rubizza: due nella mano destra, due negli avambracci e un ossicino del piede che Trunning gli aveva pestato in una baruffa. Ogni osso rotto aveva significato settimane di dolori e di mortificanti derisioni a ogni gemito che gli sfuggiva mentre larto veniva steccato. Tuttavia Thomas non detestava il maestro darmi e nemmeno ne aveva paura; sapeva che Trunning era di una fedelt assoluta verso i Percy e il Northumberland, allo stesso modo di un vecchio cane da caccia particolarmente feroce. Ma non riusciva nemmeno a immaginare che quelluomo potesse considerare lui, il giovane Thomas, un suo pari, figuriamoci poi un suo superiore, e il fatto stesso che suo padre avesse affidato a Trunning il comando della spedizione ne era una prova. Quei vecchi bastardi erano fatti della stessa rozza stoffa, senza una goccia di compassione o di gentilezza. Era ovvio che andassero cos daccordo.
Vostro padre vi ha detto qualcosa? domand alla fine. Vi ha detto di ubbidire a tutti i miei comandi e di tornare a casa sano e salvo con un paio di graffi in pi su quella bella armatura?
Thomas represse un brivido di fastidio al suono della sua voce: forse a causa dei molti anni trascorsi a urlare istruzioni ai suoi allievi, Trunning era sempre rauco, le parole mescolate a respiri profondi e sibilanti.
S, mi ha detto che sarete voi al comando, Trunning. Fino a un certo punto.
Trunning batt le palpebre, pigramente, soppesandolo: E quale sarebbe questo punto, mio nobile lord Egremont?.
Con suo sgomento, Thomas sent lagitazione montargli in petto; sper che il maestro darmi non se ne accorgesse, ma non ci sper, sapendo di essere un libro aperto per lui. Nondimeno parl con voce ferma, deciso a non farsi dominare: Il punto dove io e voi ci troviamo in disaccordo, Trunning. Sono io che devo difendere lonore del casato. Voi potrete dare ordini per quanto riguarda marciare, attaccare e cose simili, ma penser io allaspetto politico, agli scopi della nostra impresa.
Trunning lo fiss perplesso: Se dicessi a vostro padre che avete protestato, vi farebbe venire con noi al massimo per servirci da bere, ammesso che vi facesse venire. Luomo sorrise in modo sgradevole e rimase sorpreso quando il giovane si gir a guardarlo dritto in faccia, chinandosi verso di lui: Se racconterete delle storie al vecchio, io non verr. Vediamo dove arriverete una volta fuori da quella porta senza avere con voi un Percy. E vi sarete anche fatto un nemico in Egremont. Queste sono le mie condizioni. Ora fate come vi pare.
Thomas gli volt le spalle e fece cenno agli scudieri di sistemare la celata e aggiungervi una goccia dolio. Sent su di s lo sguardo di Trunning e il cuore continu a battergli forte, ma era sicuro di s. Quando il maestro darmi si allontan a grandi passi non si gir a guardarlo, nemmeno per vedere se rientrasse nel castello per lamentarsi con suo padre. Abbass la celata per nascondere il suo volto: suo padre e Trunning erano vecchi e, per quanto si agitassero, i vecchi venivano messi da parte alla fine: Thomas avrebbe condotto gli arcieri e i soldati contro la comitiva di nozze dello zio. Con Trunning o senza di lui, questo non aveva importanza. Osserv di nuovo la piccola armata che suo padre aveva chiamato a raccolta per servire i Percy. Molti di quegli uomini, qualche centinaio, erano semplici abitanti del borgo che dovevano la loro ubbidienza al feudatario, ma che lavorassero come fabbri, macellai o conciatori di pelli, ognuno di loro era stato addestrato fin dallinfanzia a usare unascia o un arco e tutti avevano sviluppato capacit utili a un uomo come il conte Percy di Alnwick. Thomas sorrise tra s, alzandosi di nuovo la visiera.
In formazione sulla porta! grid. Con la coda dellocchio vide la figura asciutta di Trunning girarsi di scatto, ma lo ignor. I vecchi alla fine sarebbero stati messi da parte, si disse di nuovo, con soddisfazione. E i giovani avrebbero assunto il comando.
...
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...
2.
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Derry Brewer era di pessimo umore. La pioggia cadeva a rovesci, battendogli sulla testa ormai calva. Quel tremendo tamburellare lo stava facendo impazzire. Come se non bastasse, indossava un saio marrone ormai inzuppato dacqua che lo colpiva sugli stinchi, irritando la pelle. I frati che stavano camminando con lui avevano tutti la tonsura e i cerchi bianchi sul cranio spiccavano lucidi nella luce fioca. Per quanto era dato di sapere a Derry, nessuno di loro aveva mangiato pi di un boccone dalla mattina, eppure avevano cantato e camminato tutto il giorno.
Le imponenti mura del castello reale comparvero in fondo a Peascod Street mentre i frati suonavano la campanella facendo la questua e pregavano ad alta voce, i soli tanto sciocchi da stare sotto la pioggia quando cera modo di ripararsi. Windsor era un borgo ricco, sorto per servire un castello che si trovava a sole venti miglia da Londra al pari di altri castelli costruiti intorno alla capitale, tutti distanti luno dallaltro un giorno di marcia. In quanto dimora della famiglia reale aveva attirato dalla citt i migliori orefici, gioiellieri, commercianti di vini, tutti ansiosi di vendere le loro mercanzie alla corte; quando il re dimorava nel castello, pi di ottocento tra uomini e donne al suo servizio facevano aumentare la popolazione e i prezzi di tutto, dal pane al vino ai braccialetti doro.
Derry presumeva che anche i francescani fossero attirati dal flusso di denaro, non era ancora sicuro che i suoi sudici compagni non fossero anche loro dei furbi accattoni. Nelle sue prediche frate Peter denunciava liniquit e la cupidigia, ma gli altri frati avevano tutti dei coltelli da vendere oltre alle ciotole per la questua. Tra loro il silenzioso Godwin, un disgraziato dalle spalle robuste, sembrava rassegnato al suo ruolo di portatore di una grossa mola di pietra che portava legata sul dorso, cos curvo da non poter nemmeno guardare dove stava andando. Gli altri dicevano che sopportava quel peso per espiare un peccato commesso in passato: Derry non aveva osato chiedergli di cosa si trattasse.
Negli intervalli tra le funzioni in chiesa, i frati itineranti si fermavano per pregare e accettavano le offerte di acqua e di birra quando affilavano i coltelli sulla ruota azionata da un pedale, benedicendo chi dava loro una moneta. Derry si sentiva in colpa pensando al sacchetto di pelle che portava aderente al corpo vicino allinguine, pieno di monete dargento sufficienti a rimpinzarli tutti di cibo fino a scoppiare; se lo avesse fatto vedere, per, sospettava che frate Peter lo avrebbe regalato a qualche farabutto che non si meritava niente, lasciando i francescani a fare la fame. Derry sbuff, asciugandosi gli occhi dalla pioggia che gli scorreva sulla faccia, confondendogli la vista.
Quattro sere prima gli era sembrata una buona idea unirsi a loro. Visto che facevano gli arrotini, tutti i quattordici frati avevano a disposizione dei coltelli ed erano abituati a trascorrere le notti allaperto, dove i ladri erano un pericolo anche per chi non aveva niente da farsi rubare. Derry, nella stalla di una taverna a buon mercato, aveva udito frate Peter parlare di Windsor, dove avrebbero pregato per la guarigione del re, e nessuno dei frati si era meravigliato che un altro viandante volesse fare la stessa cosa, non quando lanima del sovrano era in pericolo e lInghilterra sconvolta da uomini violenti.
Derry sospir, stropicciandosi con forza la faccia, e uno sternuto improvviso gli strapp quasi unimprecazione, ma si trattenne in tempo. Proprio quella mattina frate Peter aveva preso a bastonate un mugnaio che aveva bestemmiato e Derry si era divertito non poco nel vedere il mansueto capo del gruppo dare sfogo alla sua ira in un modo che gli avrebbe fatto guadagnare una certa fama nei circoli di lotta di Londra. Avevano lasciato il mugnaio in strada, con le orecchie che gli sanguinavano per le botte ricevute, il carretto rovesciato e i sacchi di farina sfondati. Derry sorrise al ricordo, lanciando unocchiata a frate Peter, che suonava la campanella ogni tredici passi, un suono che riecheggiava dalle mura di pietra in cima alla salita.
Il castello incombeva impenetrabile su di loro sotto la pioggia. Impenetrabile era la parola giusta, nessuno aveva mai fatto breccia nelle sue mura possenti, da quando era stata posta la prima pietra del castello. La fortezza di Enrico Sesto era accovacciata sopra Windsor, quasi una citt dentro laltra, dove vivevano centinaia di abitanti. Derry alz lo sguardo sulle mura, i piedi doloranti a causa dei ciottoli.
Era quasi giunto il momento di lasciare il piccolo gruppo di frati e Derry si chiese come avrebbe fatto ad affrontare largomento. Frate Peter si era stupito della sua richiesta di avere la tonsura; se per loro era un modo per combattere la vanit, Derry non aveva motivo di adottarla e gli era occorsa tutta la sua capacit di persuasione per farsi tagliare i capelli.
Il giovane frate che aveva usato il rasoio sulla folta capigliatura di Derry era riuscito a fargli due tagli sul cuoio capelluto e a portargli via un pezzetto di pelle grande come un penny proprio sulla sommit del capo, ma Derry aveva sopportato tutto senza lamentarsi, meritandosi alla fine una pacca sulla schiena in segno di approvazione da parte di frate Peter.
Sotto la pioggia scrosciante Derry si domand se ne fosse valsa la pena. Era gi molto dimagrito e sciupato, con una tonaca consunta addosso forse avrebbe potuto passare inosservato anche senza la tonsura, ma il rischio era molto grande e gli uomini che gli davano la caccia avevano gi dato prova pi di una volta della loro determinazione. Con un sospiro, ripet a se stesso per lennesima volta che aveva fatto bene, anche se non ricordava di essere stato mai tanto abbattuto in vita sua.
Non aveva scelto lui di essere il nemico giurato di Richard Plantageneto, duca di York, anche se, guardando indietro nel tempo, riconosceva che avrebbe potuto dimostrarsi pi conciliante con il duca. Luomo che lo aveva addestrato lo avrebbe rimproverato di essere stato troppo superbo. Il vecchio Bertle gli avrebbe fatto prediche di ore per convincerlo che lavversario non doveva mai conoscere la tua forza, mai. Mentre Derry saliva faticosamente verso il castello gli sembrava quasi di sentire il tono esasperato del vecchio capo delle spie: se ti credono debole, non manderanno assassini esperti da Londra a rintracciarti, non pagheranno con monete dargento per avere tue notizie, non metteranno una taglia sulla tua testa, Derry!
Farsi frate forse gli aveva salvato la pelle per un po, chiss. Certamente, passando con i francescani, Derry aveva visto gruppi di uomini dallaria pericolosa, che avevano riso e li avevano scherniti, voltandosi dallaltra parte quando frate Peter aveva chiesto loro lelemosina. Uno qualsiasi di quegli uomini, avrebbe potuto essere al soldo di York, Derry non aveva modo di saperlo. Aveva tenuto gli occhi bassi, avanzando lentamente insieme agli altri.
Per un po smise di piovere, anche se il cielo continuava a brontolare e le nubi nere si rincorrevano in alto. Frate Peter scelse quel momento di quiete per bloccare il batacchio della campanella con una mano e alzare laltra per fermare i frati intirizziti.
Fratelli, il sole sta tramontando e il terreno  troppo bagnato per dormire allaperto stanotte. Conosco una famiglia non lontano da qui, a meno di un miglio sul lato opposto del castello. Ci permetteranno di usare il loro fienile per dormire e mangiare in cambio di una benedizione per la loro casa e una preghiera con noi.
I frati si rallegrarono visibilmente. Derry si accorse di aver sviluppato un sia pur minimo rispetto per il loro strano modo di vivere. Fatta eccezione per quella specie di bue di Godwin il Silenzioso, nessuno di loro appariva robusto. Sospettava che uno o due mendicassero perch non avevano voglia di lavorare, ma ognuno di loro sembrava prendere sul serio la loro povert in unepoca in cui tutti cercavano in ogni modo di sfuggire a quellinfelice condizione. Derry si schiar la gola, soffocando la tosse che si era preso per il freddo e lumidit.
Frate Peter, posso dirvi una parola? domand. Il capo del loro piccolo gruppo si gir immediatamente, unespressione di benevolenza sul viso.
Certamente, Derry. Aveva le labbra blu e Derry pens unaltra volta al borsellino gonfio che teneva al caldo contro i testicoli.
Io... ehm... io non proseguir con voi disse Derry, guardandosi i piedi pur di non vedere la delusione sul viso del frate. C un uomo che devo vedere al castello. Mi fermer l per un po.
Ah. Be, Derry, perlomeno te ne andrai con la benedizione di Dio. Con sua sorpresa, il frate gli mise la mano sul capo rasato, abbassandoglielo con una gentile pressione. Derry non si ribell, stranamente commosso dalla fede di quelluomo anziano che invocava lintercessione di san Cristoforo e di san Francesco perch lo assistessero nei suoi viaggi e nelle sue prove.
Grazie, frate Peter,  stato un onore.
Il frate gli sorrise, lasciando ricadere la mano: Spero solo che coloro che cerchi di evitare abbiano il sole negli occhi, Derry. Pregher perch siano ciechi come Saulo di Tarso quando passi tu.
Derry trasal, sorpreso, facendo ridacchiare frate Peter.
Non molti di quelli che si uniscono a noi insistono per avere la tonsura dopo un giorno o due soltanto, Derry. Per non credo che ti abbia fatto male, nonostante la mano pesante di frate John con il rasoio.
Derry lo fiss, divertito nonostante limbarazzo: Fratello, mi sono chiesto come mai alcuni di voi hanno un cerchio non pi grande di tre dita, mentre io sono stato rasato fino alle orecchie.
Gli occhi di frate Peter brillarono:  stata una mia decisione, Derry. Ho pensato che chi si mostrava tanto desideroso di avere la tonsura, aveva il diritto di averla al meglio. Perdonami, figliolo.
Ma certo, frate Peter. Mi avete portato fin qui sano e salvo. Dimpulso Derry si sollev il saio e frug fra le pieghe. Premette il borsellino nelle mani di frate Peter, richiudendogli le dita sul cuoio umido.
Questo  per voi, ce n abbastanza da farvi sopravvivere tutti per un mese o anche di pi.
Pensieroso, frate Peter soppes il borsellino, poi fece per restituirglielo: Dio provvede sempre, Derry. Riprendilo, anche se la tua bont mi commuove.
Derry scosse la testa, arretrando con le mani alzate:  vostro, frate Peter, per favore!.
Va bene, va bene acconsent il frate. Sono sicuro che questo denaro sar utile, a noi o a qualcuno che ne ha pi bisogno di noi. Vai con Dio, Derry. Chiss, forse un giorno vorrai accompagnarti a noi per pi di un paio di giorni. Pregher per questo. Andiamo, fratelli, sta ricominciando a piovere.
Tutti i frati vennero a salutarlo e a fargli i loro auguri, perfino Godwin il Silenzioso, il quale gli stritol la mano nella sua e gliela batt sulla spalla, nonostante il peso della mola.
Rimasto solo sulla strada del castello, rimase per un po a guardare il gruppetto che scendeva lentamente il pendio sullaltro versante del colle. La pioggia aveva ricominciato a cadere e Derry rabbrivid, voltandosi verso la porta della fortezza reale. Aveva la sensazione di essere osservato e acceler il passo, dirigendosi quasi di corsa verso il riparo delle mura e avvicinandosi alla figura scura della guardia. Strizz gli occhi, scrutando nella semioscurit: luomo era bagnato fino allosso, costretto a stare in piedi con unalabarda e una campana da suonare per dare lallarme.
Buonasera, figliolo lo salut Derry tracciando il segno della croce in aria. La guardia lo fiss: Qui non potete fare la questua, padre disse rudemente, aggiungendo poi: Mi dispiace. Derry sorrise, mostrando i denti bianchi sul viso abbronzato dal sole.
Fai avvertire il tuo capitano. Vorr vedermi.
No, con la pioggia non verr, padre, no davvero.
Derry lanci unocchiata alla strada: non cera nessuno e lui cominciava a sentirsi stanco e affamato.
Digli vigneto e verr.
La guardia lo scrut dubbiosa per qualche momento mentre Derry aspettava, cercando di sembrare sicuro di s. Dopo un po si ud un fischio acuto. Una porta si apr nel posto di guardia alle sue spalle e Derry sent una voce imprecare contro la pioggia e il freddo che entravano.
Luomo che usc aveva grandi baffi che cominciavano gi ad afflosciarsi sotto lacqua. Era stato disturbato mentre si asciugava le mani in un panno, e aveva tracce di uova sulle labbra. Ignorando il frate in piedi sotto la pioggia, si rivolse alla guardia: Che c?.
Quel frate, signore. Mi ha chiesto di chiamarvi.
Derry era sempre pi innervosito per latteggiamento del capitano delle guardie, che continuava a ignorare la sua presenza; parl rapidamente, anche se i denti che gli battevano rendevano difficile pronunciare le parole: Ho freddo, sono bagnato e ho fame, Hobbs. La parola  vigneto e la regina vorr ricevermi.
Il capitano Hobbs si stava innervosendo, ma si rese conto che il frate aveva fatto il suo nome e la parola dordine era quella che qualche settimana prima gli era stato detto di ricordare. Si immobilizz e le sue maniere cambiarono di colpo. Scrut attentamente quel frate malandato: Mastro Brewer? Buon Dio, signore, che vi  successo alla testa?.
 un travestimento, Hobbs, se proprio vuoi saperlo. Adesso mi fai passare? Mi fanno male i piedi e potrei morire di freddo.
S, signore, certamente. Vi accompagno subito dalla regina. Ha chiesto di voi pochi giorni fa.
La pioggia scrosci con pi violenza, inzuppando la povera guardia, che rimase l in piedi mentre i due entravano al caldo.
Per quanto stanco e malridotto, seguendo Hobbs negli appartamenti reali Derry non pot fare a meno di notare il silenzio che vi regnava: i servitori si muovevano senza far rumore, bisbigliando, se proprio dovevano parlare; quando ebbero raggiunto la porta giusta e Hobbs ebbe dato unaltra parola dordine ai due uomini di guardia, Derry si era convinto che le condizioni di salute del re non fossero migliorate, sprofondato comera da quattordici mesi in un torpore profondo dal quale non poteva essere risvegliato. Era ormai la fine dellestate del 1454, sul trono inglese non sedeva nessuno e il duca di York governava in vece di Enrico Sesto come Protettore e Difensore del regno. LInghilterra aveva una lunga storia di reggenze, lo stesso Enrico aveva avuto bisogno di adulti saggi che governassero al suo posto, essendo succeduto al trono da bambino, ma non esisteva alcun precedente per quanto riguardava una malattia mentale, senza dubbio eredit della madre e tara della sua ascendenza francese.
Derry si sottopose con pazienza a una perquisizione accurata e quando le guardie si furono accertate che non aveva armi addosso, o perlomeno che non ne erano state trovate, lo annunciarono e aprirono la porta delle stanze interne.
Derry entr in fretta e vide subito la regina a cena con il marito. A prima vista sembrava che il re fosse seduto a tavola normalmente, la testa china su una scodella di zuppa, poi Derry scorse le corde che lo tenevano legato alla sedia per impedirgli di cadere. Accanto a lui un servitore aveva un cucchiaio in mano, pronto a imboccare il suo padrone. Avvicinandosi, Derry vide anche il panno che il re aveva al collo e che aveva assorbito buona parte della minestra. Il brodo colava dalle labbra del re e Derry lo ud emettere suoni soffocati.
Il capitano Hobbs era rimasto sulla soglia e quando la porta si richiuse alle sue spalle Derry vide la giovane regina alzarsi dalla sedia con unespressione inorridita sulla faccia: Derry! I vostri capelli! Perch vi siete conciato cos?.
Altezza, ho preferito venire da voi senza che i miei movimenti fossero spiati a ogni passo. Vi prego, non  niente. Ricresceranno certamente, almeno cos mi dicono. Not con una certa irritazione che la regina si stava sforzando di non ridere.
La vostra testa  come un uovo, non vi hanno lasciato un solo capello!
 vero, altezza, il francescano ha usato il rasoio in modo molto accurato. Fece per rialzarsi dalla sua posizione in ginocchio, ma si sent vacillare, il caldo nella stanza e la fame lo avevano indebolito. La regina si accorse del suo stato e il sorriso svan.
Humphrey! Aiutate mastro Brewer a sedersi prima che cada per terra. Fate presto, sta per svenire!
Derry si guard intorno, stordito, cercando luomo al quale si era rivolta la regina, poi si sent sostenere sotto le ascelle e si trov seduto su unampia sedia di legno. Si sforz di riprendersi da quella imbarazzante debolezza: frate Peter era ancora l fuori sotto la pioggia in cerca del suo fienile e di un posto dove dormire.
Datemi un minuto, altezza, ho camminato molto a lungo. Non disse che gli avevano dato la caccia e che aveva dovuto dare fondo a tutte le sue risorse di astuzia e di conoscenze per sfuggire agli uomini che lo stavano cercando. Era stato scoperto tre volte nel mese precedente, due nella settimana prima che si fosse unito ai frati. Sapeva che sarebbe arrivato il giorno in cui le gambe non lo avrebbero pi sostenuto e che non sarebbe riuscito a raggiungere un posto dove nascondersi. Gli uomini del duca di York stavano stringendo la rete tutto intorno a lui: gli sembrava quasi di sentirsi la corda al collo.
Derry alz lo sguardo per ringraziare chi lo aveva aiutato e sgran gli occhi nel riconoscere il duca di Buckingham, Humphrey Stafford, un uomo grosso, dalla faccia rubizza e dagli enormi appetiti. Lo aveva sollevato come avrebbe fatto con un bambino e Derry si domand quanto peso avesse perduto.
Il duca si chin su di lui, lo scrut attentamente e il suo grosso naso si arricci in unespressione di disgusto.
 praticamente morto in piedi annunci. Con grande disagio di Derry, gli si accost ancora di pi e lo annus. Dallalito sembra che stia marcendo, vostra altezza.  meglio che dica subito quel che ha da dire, prima che ci muoia davanti.
Derry scrut a sua volta la faccia che incombeva su di lui.
Sopravviver, milord.
Nessuno dei tre aveva guardato direttamente il re, che sedeva muto senza vedere e senza sentire niente. Derry si arrischi a lanciargli unocchiata di sottecchi e rimpianse di averlo fatto. Enrico era pallido e smagrito, ma questo non era poi tanto strano. Aveva gli occhi aperti e completamente spenti, tanto che avrebbe potuto essere un cadavere, se non fosse stato per il respiro, e un leggero movimento della testa.
Del brodo caldo per mastro Brewer sent dire alla regina. E pane, burro, arrosto freddo con aglio, tutto quanto riuscite trovare. Derry chiuse gli occhi, pieno di gratitudine, lasciando che il tepore della stanza allontanasse i dolori dalle ossa e dai muscoli: da tempo non era accanto a un bel fuoco. Sopraffatto dal sollievo e dallo sfinimento, era quasi sprofondato nel sonno quando gli vennero messi sotto il naso i piatti. Ridestato da quei profumi,si gett con slancio sul brodo caldo, facendo sorridere la regina, e si sent rinascere. Si lecc le labbra e addent il pane, cos fresco che non dovette bagnarlo nel brodo per ammorbidirlo.
Sopravviver afferm Buckingham ironico. Se fossi in voi, altezza, starei attenta alla tovaglia: da come singozza potrebbe mangiarsi anche quella.
Derry guard luomo freddamente. Ma si morse la lingua, per non farsi un altro nemico; per il momento gli bastava il duca che lo voleva morto.
Si sistem comodamente sulla sedia, sapendo che la regina aveva a cuore il suo benessere pi di chiunque altro dei presenti. Gliene fu grato. Si pul gli angoli della bocca e sorrise: Altezza, grazie per la vostra pazienza. Adesso posso riferirvi le notizie che ho appreso.
Non vi vediamo da due mesi, Derry! Che cosa vi ha tenuto lontano dal re per tanto tempo?
Derry si raddrizz sulla sedia, spostando il piatto.
Altezza, ho riorganizzato la mia rete di informatori. In ogni casa di nobili ho uomini e donne fedeli al re. Qualcuno era stato scoperto e catturato o costretto a fuggire. Altri hanno raggiunto posizioni pi importanti, il che li ha indotti a credere di dovermi chiedere un compenso pi alto. Mi  occorso tempo per far capire a quelle persone che la fedelt al sovrano non pu essere valutata in denaro, anche se qualcuno mi ha chiesto trenta pezzi per ogni informazione.
La regina Margherita dAngi era una donna giovane e bella, non ancora venticinquenne, dalla carnagione bianca e il collo delicato. Mentre Derry parlava, lo osservava attentamente, lanciando ogni tanto unocchiata al marito, come se si aspettasse una sua reazione pur dopo tutti quei mesi di silenzio. Derry prov una grande simpatia per lei, moglie di un uomo che non la conosceva affatto.
E York? Derry, parlatemi di York.
Per un istante Derry alz gli occhi al soffitto decorato, scegliendo le parole adatte a descrivere il protettorato del duca senza distruggere le speranze di Margherita. La verit pura e semplice era che York non aveva fallito nel compito di governare la nazione. Di tutte le accuse che Derry poteva rivolgere a Richard Plantageneto lincompetenza non era tra queste. Nel pi profondo del suo animo sapeva che il duca dimostrava unabilit e unintelligenza che Enrico non aveva mai avuto nel dirigere i vasti e complessi affari di stato. Ma non era questo che poteva dire alla giovane moglie del re, in attesa disperata di buone notizie.
Non fa mistero del suo palese sostegno ai Neville, altezza. York e il conte Salisbury stanno accumulando propriet e castelli in tutta lInghilterra. In tribunale sono numerosi i casi che riguardano lappropriazione di terre da parte dei Neville, vostra altezza.
La fronte della regina si corrug e una mano si agit, impaziente: Ditemi dello scontento del popolo, Derry! Dei suoi fallimenti! Ditemi che gli inglesi stanno ritirando il loro appoggio a quelluomo!.
Derry esit una frazione di secondo prima di continuare.
La guarnigione di Calais ha rifiutato di ubbidire agli ordini, altezza. Questa  una spina nel fianco di York.  lesercito pi forte che abbia la Corona e gli uomini sostengono di non ricevere la paga dalla caduta del Maine e dellAngi. Lultima notizia  che si sono appropriati della lana prodotta nella stagione e minacciano di venderla e di tenersi il ricavato.
Cos va meglio, Derry, molto meglio. Potrebbe mandare il conte Somerset a trattare con loro, se non avesse perso lappoggio di quelluomo buono con i suoi attacchi a mio marito. Ascolterebbero Somerset, ne sono sicura. Sapete che York ha ridotto il personale della casa reale? Sono venuti i suoi uomini con i loro documenti e i loro sigilli e hanno mandato via dei servitori fedeli senza nemmeno un vitalizio, hanno portato via dei cavalli per distribuirli fra i suoi sostenitori, purosangue che non potranno mai pi essere riuniti in una sola scuderia. Tutto per una meschina questione di denaro, Derry!
Lho saputo, altezza le rispose Derry, a disagio. Si domandava quando York trovasse il tempo di dormire con tutto ci che era riuscito a realizzare in un solo anno. Il problema con la guarnigione di Calais era uno dei pochi fatti negativi da ascrivere al protettorato di York. La situazione del paese era tutto sommato buona e, anche se qualcuno aveva protestato per le riduzioni nel bilancio della casa reale, York non era andato per il sottile nella raccolta di fondi che poi aveva speso saggiamente, tanto da conquistarsi ulteriori consensi. Se le cose continuavano ad andare cos, sarebbe arrivato il giorno in cui lInghilterra avrebbe preferito che il re non si svegliasse mai. Derry e Margherita avevano bisogno che York commettesse qualche errore o che il re ritrovasse la salute, prima che fosse troppo tardi. Derry guard di nuovo il monarca ciondolante sulla sedia e un brivido gli corse lungo la schiena. Era terribile vederlo ridotto in quello stato.
Non c stato nessun miglioramento nelle condizioni del re?
Lo curano due nuovi medici ora che quellimbecille di Allworthy se n andato. Abbiamo provato ogni rimedio e ci siamo affidati a tutte le preghiere, mio marito ha dovuto sopportare pratiche rivoltanti che non star a descrivervi, ma niente  servito a riportare il suo spirito nel corpo. Buckingham  stato un grande conforto per me, ma anche lui a volte dispera, non  vero, Humphrey? Il duca emise un suono appena percepibile, preferendo dedicarsi al brodo nella scodella che aveva davanti.
Il vostro bambino, altezza? domand Derry pi gentilmente che pot. Quando glielo avete mostrato il re non ha avuto alcuna reazione?
Margherita strinse le labbra: Mi sembrate labate Wheat-hampstead, con le sue domande inquisitorie. Enrico ha alzato lo sguardo per un momento quando gli ho mostrato il bambino e io sono sicura che ha capito quello che gli veniva detto. Gli occhi pieni di lacrime brillavano e lo fissavano sfidandolo a contraddirla.
Derry si schiar la voce, cominciando a desiderare di non essere l.
Altezza, la camera dei pari dInghilterra si riunir il mese prossimo per nominare vostro figlio Edoardo erede al trono e principe di Galles. Se York dovesse opporsi, allora le sue ambizioni sarebbero palesi. Sarebbe un duro colpo, ma spero quasi che lo faccia, cos risulterebbe chiara la realt di questo protettorato e che cosa voglia veramente York. Quei nobili che ancora rifiutano di vedere la verit non potranno pi negarla.
Margherita guard il marito, il volto pieno dangoscia: Non posso sperare in questo, Derry. Mio figlio  lerede. Per il mio piccolo Edoardo ho sopportato lumiliazione di avere York e Salisbury presenti al parto, giravano intorno al letto e scrutavano sotto le lenzuola per essere sicuri che stessi partorendo davvero! Lord Somerset ha quasi messo mano alla spada per difendere il mio onore, Derry. In certi momenti rimpiango che non lo abbia fatto davvero e non abbia trafitto il Plantageneto seduta stante per la sua impudenza e i suoi insulti. No, mastro Brewer. No! Non devo nemmeno pensare che quei codardi possano negare a mio figlio il suo diritto di nascita.
Derry arross al pensiero di ci che la giovane regina aveva dovuto sopportare, anche se aveva gi sentito parlare della cosa pi di una volta. Una parte di lui riusciva a provare una certa ammirazione per la mente perversa di York, che era arrivato a pensare che parto e bambino fossero finti. Perlomeno questa storia era stata accantonata definitivamente, anche se si parlava ancora di un padre diverso da Enrico, sussurrando il nome di Somerset a questo proposito, uninsinuazione riportata doverosamente alle orecchie irritate di Derry. Conoscendo il senso dellonore intransigente di Somerset, Derry era certo che si trattasse di una volgare calunnia, anche se astuta.
Seduto l a riflettere, Derry si sorprese a ciondolare il capo insieme al re, sopraffatto unaltra volta dallo sfinimento. Benedisse in cuor suo Margherita, che si accorse del suo stato e lo invit a ritirarsi. Pieg il ginocchio a terra davanti alla regina, si inchin al duca di Buckingham e prima di uscire guard unaltra volta il re immerso nel suo torpore, sordo e cieco a tutto ci che lo circondava. Si trascin nel corridoio dietro a un servitore fino a una stanza che sapeva di chiuso e di umidit. Senza nemmeno togliersi il saio ancora bagnato, si lasci cadere lungo disteso sul letto e si addorment.
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3.
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Latmosfera era gaia nella comitiva che aveva partecipato alle nozze. Chi aveva la testa pesante dopo la sera precedente aspett pazientemente in fila per farsi servire stufato di manzo e gnocchetti, un cibo nutriente e grasso che avrebbe assorbito la birra e sistemato gli stomaci disturbati. Non essendo n mercoled, n venerd o sabato, non cera ragione per non mangiare carne, anche se pochi tra loro avevano labitudine di riempirsi di cibo a quellora del mattino. Ma un matrimonio era unoccasione per lasciarsi andare, una giornata in cui tutti, invitati e servitori, potevano dire di aver banchettato fino a stordirsi, correndo il rischio di scoppiare.
Come capo del casato dei Neville, Richard, conte di Salisbury, si sentiva di umore particolarmente gioviale mentre si vuotava la vescica in un cespuglio. La cerimonia di nozze era andata bene, suo figlio John aveva fatto una bella figura e si era comportato con dignit. Salisbury sorrise riannodando la cordicella delle brache e sbadigliando fino quasi a slogarsi la mandibola. Aveva bevuto pi di quanto facesse bene a un uomo della sua et, tanto che sudava perfino nel freddo dellalba, ma se un padre non poteva nemmeno festeggiare il matrimonio del figlio cera qualcosa che non andava nel mondo. Non guastava che Maud fosse una bellezza rara, forte e dai fianchi generosi, con la guancia destra butterata, a dimostrazione che era sopravvissuta al flagello del vaiolo e non lo avrebbe portato nella famiglia. Il conte di Salisbury si era divertito a piazzare un padiglione di nozze sul terreno muschioso, tra gran risate e istruzioni gridate alla giovane coppia, che arrossiva nella tenda scossa dalla lotta amorosa. Era stato necessario che sua moglie Alice lo trascinasse via e scacciasse gli altri uomini per dare agli sposi una parvenza di riservatezza.
Servi e scudieri dei Neville avevano continuato a bere, vuotando gli otri di birra e di sherry trasportati sui carri nel viaggio attraverso la campagna. La mattina successiva solo pochi erano svegli e avevano potuto applaudire il giovane John che aveva appeso fuori dalla tenda il lenzuolo macchiato dal sangue verginale. Lo sposo aveva camminato fieramente tra la folla, accettando le pacche sulla schiena mentre passava, anche se sua madre gli aveva sciupato un poco leffetto fermandolo per ripulirgli la faccia davanti a tutti.
Era stata una buona giornata e il tempo si manteneva bello. Una comitiva pi piccola avrebbe potuto fermarsi per la notte in una locanda lungo la strada, ma Salisbury aveva portato con s nel suo viaggio a nord pi di duecento uomini fra soldati e arcieri. Durante lanno precedente troppa gente era stata uccisa in tutta lInghilterra per far rischiare la vita a moglie e figli privandoli della scorta dei suoi uomini migliori.
Il valletto gli aveva portato un piccolo sgabello di legno e il necessario per radersi, posando su un panno bianco steso sullerba un rasoio, una bottiglia di olio e una catinella dacqua bollente. Salisbury si pass pigramente la mano sul mento irsuto, aggrottando la fronte al pensiero del gran lavoro che lo aspettava. Era bello davvero passare qualche giorno lontano dai problemi che comportavano propriet e titoli, non ultimo quello di lord cancelliere del Protettore del regno. Sia pure per poco, poteva essere soltanto un padre orgoglioso che riportava a casa una giovane coppia. Quel viaggio di qualche giorno sarebbe stata lunica vacanza che si sarebbe concesso quellanno, ne era sicuro. Nella casa dello sceriffo Hutton, una delle sue preferite, lui e sua moglie avevano trascorso parte della luna di miele e sapeva che a lei avrebbe fatto piacere rivederla, sia pure per poco tempo. Suo figlio e Maud avrebbero passato unaltra settimana l e avrebbero pensato a come amministrare i beni che la sposa aveva portato in dote ai Neville.
Salisbury sorrise al pensiero, sistemandosi sullo sgabello e lasciando che il valletto gli mettesse un panno intorno al collo e gli spalmasse lolio caldo sulla faccia prima di affilare il rasoio. Ai confini con la Scozia, in una regione che si era sempre immaginato gelida o flagellata dalla pioggia, Salisbury sapeva che il suo vecchio collega, il conte Percy, in quel momento stava schiumando dalla rabbia, un pensiero che aggiunse balsamo a una mattina estiva gi perfetta.
Il valletto si accost con la lama, ma Salisbury alz una mano: Rendiamo interessante la faccenda, che ne dici, Rankin? Una frustata sulla schiena per ogni taglietto, mezzo noble se arrivi in fondo senza farmene nessuno. La cosa attira la tua animaccia nera di giocatore?.
Moltissimo, milord gli rispose Rankin. Era una vecchia abitudine tra i due uomini e, se era vero che il valletto era stato frustato una mezza dozzina di volte nel corso degli anni, aveva per accumulato sufficiente denaro a fare una bella dote alle sue tre figlie, un fatto di cui il suo signore era certamente a conoscenza. La mano di Rankin era ferma mentre passava il rasoio sulla gola di Salisbury. Intorno al padrone e al servitore gli armigeri di Neville si davano gomitate e ridevano, scommettendo a loro volta mentre smontavano laccampamento e si preparavano a marciare.
Alice, contessa di Salisbury, emerse dalla tenda a piedi nudi e calpest lerba, inspirando profondamente laria del mattino. Vide il marito e decise di non chiamarlo: sapeva che per Rankin quelle monete erano molto pi preziose del suo salario. Per un lungo momento Alice guard il marito lasciando trasparire il suo affetto, compiaciuta che fosse ancora cos forte e pieno di energia nonostante gli anni. Ne avrebbe compiuti cinquantacinque entro pochi mesi, ricord a se stessa, gi pensando al regalo che gli avrebbe fatto.
Passi affrettati fecero voltare qualcuno dei presenti, anche se Rankin continuava la sua opera con il rasoio, concentrato sul suo compito e sul premio. Salisbury alz lo sguardo lentamente e guard con attenzione uno dei ragazzi, ricordando vagamente un giovanissimo garzone che la sera prima aveva bevuto una grande quantit di vino e poi aveva vomitato violentemente tra le risate degli uomini.
Milord! grid il ragazzo correndo e fermandosi con una scivolata davanti a lui, gli occhi sgranati nel vedere il conte che si faceva fare la barba sul prato.
Che c? domand con calma Salisbury, sporgendo il mento per facilitare il compito di Rankin.
Stanno arrivando degli uomini, milord! Soldati e arcieri, stanno correndo per venire qui.
Salisbury si mosse bruscamente e imprec quando la lama gli tagli la guancia. Salt su dallo sgabello, pulendosi la faccia con il panno che aveva al collo.
In sella! rugg. Gli uomini scattarono correndo verso le loro cavalcature e le loro armi. Il mio cavallo, qui! Rankin, cialtrone maldestro, mi hai tagliato! Il cavallo! Alice! Vuoi metterti le scarpe, perdio?
Il quadretto pacifico and in pezzi, con gli uomini che correvano ovunque, incespicando e gridando mentre eseguivano gli ordini dei capitani. Nel momento in cui Salisbury montava in sella, tra lui e chiunque stesse arrivando erano schierate file di uomini a cavallo. Chi aveva la vista pi acuta url: Arcieri! e a quel grido gli scudi vennero lanciati ai cavalieri, mentre gli arcieri di Neville arrivarono di corsa, armando i loro archi.
Milord, la vostra armatura! Rankin ne aveva presi vari pezzi, un braccio infilato nella gorgiera che pendeva semiaperta dalla cerniera. Si avvicin di corsa alla staffa mentre il conte metteva il cavallo al trotto. Gli scudieri che avrebbero dovuto vestire il loro padrone non si vedevano da nessuna parte. Rankin porse al conte la lunga spada e per poco non fu travolto dagli zoccoli della cavalcatura.
Non c tempo, Rankin. La gorgiera s, per. E trovami uno scudo! Ce n uno appeso l, a quellalbero, lo vedi? Afferr la gorgiera che Rankin gli lanciava e se la chiuse intorno al collo mentre centocinquanta soldati e sessanta arcieri lo aspettavano pazientemente. Salisbury si gir per accertarsi che sua moglie e suo figlio avessero trovato un cavallo; anche la giovane sposa era con loro, e si torceva le mani bianche davanti a s. Il conte si fece scuro in volto, preoccupato alla vista di quel fragile gruppetto. Torn verso la sua famiglia e il figlio alz lo sguardo su di lui: Che succede, signore? Chi sta arrivando?.
Ancora non lo so rispose Salisbury. Dovr lasciarne vivi un paio per saperlo, no? Il tuo compito  mettere al sicuro tua madre e Maud, il resto non ti riguarda, non oggi. Non disse ad alta voce che esisteva la possibilit, se la giovane coppia fosse stata uccisa, che la preziosa dote della sposa tornasse a lord Cromwell o forse addirittura che cadesse di nuovo nelle mani dei Percy, esattamente il genere di dispute che tenevano occupati i tribunali del re per mesi e anni. Non era il genere di cose da dire di fronte a una sposina delicata, anche se Salisbury fu compiaciuto nel vederla montare in sella agile come una ragazza di campagna. Le gonne le salirono sulle gambe, scoprendole, e Salisbury, in presenza della moglie, distolse lo sguardo. Suo figlio arross e smont di sella per tirarle gi.
Lascia stare, John, non  la prima volta che vedo le gambe di un ragazza. Alice? Ubbidisci a tuo figlio, io ti voglio al sicuro. State assolutamente lontani e se qui dovesse finire male, correte a sud, tornate a Tattershall.
Lo sceriffo Hutton  pi vicino... e ci  fedele obiett la moglie, mentre il marito guardava al di sopra della testa dei suoi uomini, impaziente di muoversi.
Non sappiamo quello che abbiamo davanti, Alice, solo quello che ci lasciamo dietro. Segui John. La strada verso sud  libera e Cromwell vi terr al sicuro fino a quando qualcuno della famiglia verr a vendicarci. Questo se dovessi cadere, ma ho con me i miei uomini migliori, Alice, rischierei la mia ultima moneta su di loro.
Vuoi che andiamo via subito? Salisbury prov un moto di affetto per la moglie, con la sua aria seria e il suo coraggio. Vide che Maud la osservava: probabilmente stava imparando cosa voleva dire essere una Neville.
Non finch non avrete saputo che sono morto o che abbiamo perduto. Sarete pi al sicuro qui, con i miei uomini nelle vicinanze, anzich sulla strada. Si interruppe, rendendosi conto che un nemico avrebbe potuto circondarli durante la notte, pronto a prendere chiunque cercasse di fuggire a sud.
Carter! Vieni qui! Un robusto uomo a cavallo si gir con mano esperta sulla sella per vedere chi lo avesse chiamato.
Bravo, Carter disse Salisbury mentre laltro si avvicinava. Ho bisogno che qualcuno perlustri la strada a sud, per controllare la via di ritirata. Prendi quattro uomini e poi riferisci alla contessa.
S, milord. Luomo alz la celata e richiam con un fischio lattenzione di un gruppo di uomini a cavallo che stavano passando al galoppo.
Bene disse Salisbury. Sorrise alla moglie e al figlio. Ora devo andare. Che Dio vi accompagni tutti. Mie signore, John. Buona fortuna.
Salisbury abbass la visiera e piant i talloni nei fianchi del cavallo, rimpiangendo gli speroni che lo avrebbero lanciato al galoppo incurante del nemico. Per aveva una spada nella destra, uno scudo nella sinistra e la gola ben protetta. Dovevano bastargli.
Si port in testa ai ranghi e da quella posizione vide un gran numero di armati a piedi e a cavallo che si avvicinavano senza fretta. Strizz gli occhi, cercando di vedere meglio. Non portavano stemmi, n bandiere. Prov una stretta al cuore nel constatare quanti fossero, una forza almeno tre volte superiore alla sua.
Meno male che mia moglie aveva detto che non cera bisogno di tanti uomini darme per partecipare a una festa di nozze disse alluomo che gli stava accanto, facendolo sorridere. Se qualcuno di noi riuscir a sopravvivere, vorrei far sapere a mia moglie che aveva torto. Sar riconoscente dellinformazione, certamente.
Sent le risatine degli uomini intorno a lui e fu contento della loro fiducia. Ognuno di essi aveva combattuto contro orde di selvaggi scozzesi su al Nord quando lui era Guardiano del re: conoscevano bene il loro mestiere ed erano ben equipaggiati, con cotte di maglia o piastre di metallo, appoggiati da sessanta bravi arcieri capaci di trafiggere un passero al volo.
Arcieri! Datevi da fare! rugg e questi si allontanarono a balzi tra lerba alta. Il fronte dellarmata che si andava avvicinando cominci a sgretolarsi mentre i loro arcieri facevano la stessa cosa, tracce scure di uomini che si staccavano dal grosso delle fila per portare caos e distruzione. Gli arcieri dei due schieramenti si sarebbero scontrati nei prati bruciati dal sole per uccidersi a vicenda. A quel punto il numero avrebbe contato e Salisbury scrut davanti a s per vedere quanti fossero gli armati che avanzavano contro di lui. Il suo cavallo sbuff, irritato dal morso e dallattesa, e Salisbury lo accarezz sul collo.
Tranquillo, bello mio, lasciamo che gli arcieri ci aprano la strada.
I due schieramenti si erano fermati luno di fronte allaltro e gli arcieri correvano tra gli alberi e lerba alta, sollevando polvere e farfalle sulla loro scia. Era una bellissima mattina e Salisbury strinse lelsa della spada, sentendo cigolare il cuoio della sella mentre si sporgeva in avanti. Al momento sapeva di avere una dozzina di nemici acerrimi o forse pi, ma soltanto uno aveva mezzi e uomini necessari per rischiare un tale assalto.
Percy sibil Salisbury sottovoce. Sper soltanto che il vecchio fosse l in persona per poterlo vedere morto. Era troppo tardi e non serviva maledire se stesso per non aver previsto la possibilit di un simile attacco. Nessun altro avrebbe portato con s alle nozze del figlio una scorta numerosa come la sua, ma quello che gli stava davanti era un vero esercito. Avrebbe dovuto sapere che Percy non se ne sarebbe stato zitto e buono ad Alnwick mentre le sue propriet svanivano, conosceva ogni particolare riguardo alla dote di Cromwell e proprio per questo era stato tanto contento di ricevere quelle terre, per fare dispetto al vecchio inacidito che governava il Nord.
Scosse il capo, scacciando dalla mente recriminazioni e dubbi. I suoi uomini erano ben addestrati e di una fedelt assoluta. Sarebbero bastati.
Thomas, lord Egremont, osservava le file di arcieri che si allontanavano ordinatamente. In quella lunga estate lerba era ingiallita fino a diventare quasi bianca, cos alta, per, che sarebbe stato sufficiente mettere un ginocchio a terra per scomparire. Aveva dovuto faticare non poco per trovare la comitiva dei Neville in una zona che non conosceva bene. La sera prima Trunning aveva mandato esploratori in ogni direzione, coprendo un raggio sempre pi vasto, finch uno di loro era tornato correndo a perdifiato, rosso in faccia, per dare la notizia. Grazie al maestro darmi gli uomini erano gi pronti a marciare quando Thomas si guardava ancora intorno sbadigliando.
Con Trunning, Thomas non aveva scambiato che poche parole dopo il chiarimento nel piazzale di Alnwick. Si era detto che non aveva bisogno di quel caprone inacidito, ma la verit era che Trunning sapeva come condurre una truppa. Borghesi e soldati esperti nel drappello si rivolgevano sempre a Trunning per avere ordini, perch il maestro darmi era sempre presente per impartirli. Non era molto difficile, per quanto poteva capire Thomas, occorreva soltanto avere occhi per i dettagli e un temperamento collerico. Thomas si domandava se Trunning lo disprezzasse, ma non aveva importanza, avevano trovato i Neville e, nonostante la loro scorta fosse molto pi numerosa di quanto avessero previsto, avevano comunque una forza sufficiente per massacrarli tutti.
Thomas si port al centro dei cavalieri che formavano lala destra dello schieramento di cinquecento uomini armati di ascia e di spada, gi madidi di sudore dopo la dura marcia alle prime luci dellalba. Quella sosta mentre gli arcieri entravano in azione era unoccasione per riprendere fiato. Perlomeno il caldo era sopportabile, anche se pi tardi sarebbe stato un incubo con il peso delle armature e delle armi. Lord Egremont sorrise al pensiero, un sorriso che svan non appena Trunning lo raggiunse. Quelluomo non aveva mai requie, pens Thomas, sentendolo sgridare con la sua voce rauca qualche sciagurato che si era spostato dalla posizione.
In testa alla formazione gli arcieri erano scomparsi nella boscaglia, avanzando in ordine sparso per cercare ognuno il proprio bersaglio. Se i Neville non avevano arcieri, i suoi centoventi avrebbero potuto cominciare il massacro scagliando le loro frecce, uccidendo senza che vi fosse nessuna perdita nel suo piccolo esercito.
Thomas sussult, girandosi di scatto nelludire lurlo di una figura distante. Altre grida risuonarono e Thomas vide gli arcieri che correvano, si fermavano, si muovevano di scatto, poi riprendevano ad avanzare e a scagliare frecce. Ebbe un brivido, immaginando la loro paura di essere individuati e trafitti. A quel punto era chiaro che anche i Neville avevano mandato contro di loro degli arcieri.
Thomas trasse un profondo respiro guardando davanti a s anzich rivolgersi a Trunning per avere la sua approvazione.
Avanti! Seguitemi in buon ordine! grid lungo lallineamento. I suoi uomini strinsero con pi forza lelsa della spada o limpugnatura dellascia e i cavalieri fecero schioccare la lingua per mettere al passo i cavalli. Ormai gli arcieri dovevano essersi portati a tiro dei loro archi e aver cominciato la mattanza.
Poco pi avanti di fronte a lui due uomini tarchiati uscirono allimprovviso dalle felci e dai cespugli; li vide tendere larco e alz di scatto lo scudo che ricevette il dardo, con un urto violento che lo fece sobbalzare allindietro. Unaltra freccia sibil alle sue spalle, facendo urlare qualcuno per il dolore o lo spavento. Trunning stava gridando un comando, ma i cavalieri si muovevano per caricare i soldati a piedi, con gli scudi levati e le visiere calate, le spade pronte a colpire. Thomas sent un brivido di eccitazione travolgerlo mentre dava di sprone e lanciava al galoppo lenorme cavallo nero.
I due arcieri davanti a lui cercarono di salvarsi gettandosi a terra quando i primi cavalieri furono sul punto di raggiungerli: Thomas li vide tentare disperatamente di difendersi dalla spada di un cavaliere e dagli zoccoli del cavallo che li travolse galoppando sopra di loro. Furono lasciati indietro, per essere finiti dai soldati armati di ascia.
Ormai Thomas era lanciato al galoppo e il fronte dei cavalieri si frantumava incontrando gli ostacoli naturali del terreno. Guid il cavallo sopra un roveto in uno scuotersi di fronde, rallentando subito dopo per non portarsi troppo avanti rispetto agli altri. Aggiust lo scudo. I Neville erano l davanti a lui, a meno di ottocento iarde di distanza, figure piccole e fragili nel rimbombare degli zoccoli sul terreno.
Lord Egremont! Rallentate, stupido imb... Thomas si gir sulla sella infuriato nel vedere il cavallo di Trunning avvicinarsi al galoppo per tagliargli la strada. E quelluomo ebbe limpudenza di strappargli le redini e di tirarle.
Toglietemi le mani di dosso! url Thomas. Voltandosi sulla sella si rese conto di aver lasciato a grande distanza alle sue spalle il grosso dellarmata.
Trunning lo lasci andare e alz la celata, dominando a fatica la collera: Milord, li farete scoppiare tutti per cercare di mettervi in vista! Dove avete la testa? Quegli arcieri vi hanno tolto il sangue freddo? Diavolo, non ce ne sono rimasti molti ormai!.
Thomas prov un desiderio quasi irresistibile di scaraventare Trunning gi dalla sella e, se fosse stato sicuro di poterlo cogliere di sorpresa, forse si sarebbe arrischiato a farlo; ma Trunning era un veterano, forte e attento, e perfino il suo cavallo si muoveva agile da una parte e dallaltra. A quel punto Thomas aveva capito che il maestro darmi aveva ragione, ma le sue parole lo avevano punto sul vivo e non ci vedeva pi dalla rabbia.
Pensate agli uomini, Trunning, gridate e comandate come volete, ma vi far infilzare la testa su una picca se oserete toccarmi unaltra volta le redini!
Disgustato, vide che il maestro darmi sorrideva divertito, indicando lo schieramento dei Neville: Lord Egremont, se non lo sapete, il nemico  l, non qua.
Lo so, pallone gonfiato, nanerottolo figlio di una sgualdrina! Perlomeno aveva detto il fatto suo alluomo di suo padre. Trunning si fece scuro in volto e stava per rispondere, ma si abbass istintivamente mentre le frecce, amiche e nemiche, sibilavano intorno a loro. Thomas imprec nel vedere due arcieri con il giustacuore rosso e argento cadere trapassati dalle frecce. Alz una mano per ringraziare i soldati che li avevano abbattuti e gli arcieri si toccarono la fronte, riprendendo ad avanzare.
Avanti! url Trunning. Da Egremont, qui! Le linee si riformarono intorno a Thomas che aspett, fermo sulla sella e furibondo. Ud i respiri ansanti degli uomini quando lo ebbero raggiunto, affannati per la corsa nel caldo del mattino: era esasperante sapere che Trunning aveva avuto ragione, come sempre.
Fermatevi a riposare! grid e not lespressione di sollievo sulle loro facce. Bevete e riposatevi. Siamo tre volte superiori a loro, vedete?
Quando gli uomini si furono ripresi, si mise alla loro testa e li fece avanzare, con il cavallo che scavalcava cauto i corpi degli arcieri caduti, con le frecce che spuntavano dal petto come aculei. Si sentiva ancora lo schiocco delle corde allentate sul terreno scoperto tra i due schieramenti, ma a Thomas sembrava che i cadaveri pi numerosi fossero quelli con i colori dei Neville.
Per tutto quel tempo i Neville erano rimasti fermi, in attesa. A un tratto, mentre i suoi uomini si mettevano a un passo pi lento, Thomas vide il loro schieramento esplodere e lanciarsi in avanti. Rimase sbalordito. Le forze dei Neville erano cos inferiori che era un suicidio portarsi verso un luogo dove avrebbero potuto essere circondati e distrutti. Aveva supposto che Salisbury avrebbe fatto fortificare laccampamento e si sarebbe difeso il pi a lungo possibile, forse mandando dei messaggeri a chiedere aiuto. Attaccare non aveva senso.
Arcieri! Mirate alle prime file! ud gridare a Trunning e il suo animo si risollev nel vedere un gruppo di uomini nascosti uscire dallerba alta e abbandonare il duello selvaggio con gli arcieri dei Neville per rispondere al comando. Non appena furono allo scoperto, anche gli arcieri dei Neville ripresero a tirare e le frecce sibilarono nuovamente da entrambe le parti, tiri corti, micidiali, che ne falciarono un numero spaventoso; Thomas vide alcuni dei suoi arcieri ancora in piedi prendere la mira contro il fronte nemico; era troppo tardi perch potessero salvarsi e continuarono a scagliare frecce, finch furono raggiunti da quelle avversarie.
Con un grandioso ruggito i cavalieri di Salisbury travolsero gli arcieri, uomini e cavalli insieme, lasciandoseli alle spalle. Meno di duecento iarde separavano i due schieramenti e Thomas si sent la bocca asciutta e la vescica gonfia. I Neville si muovevano bene e Thomas si innervos, capendo di trovarsi davanti alla guardia personale di Salisbury. Una rapida occhiata a destra e a sinistra lo rassicur: aveva tutta lampiezza dello schieramento e la superiorit numerica. Thomas, barone di Egremont, alz la mano in quel momento glorioso, ma fu Trunning, il piccolo bastardo traditore, a dare lordine di caricare prima che potesse farlo lui.
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4.
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Richard di York era di umore allegro, gioviale. Era una giornata calda secca e asciutta. La Camera Dipinta del palazzo di Westminster era antica di secoli, con un soffitto rosso scuro che aveva una lunga crepa per tutta la sua lunghezza ed era quasi sempre macchiato di umidit. Una volta tanto si era asciugato e laria che si respirava era veramente gradevole.
York si allung sulla sedia davanti al grande tavolo mentre veniva fatta passare una pergamena lunga come il suo braccio. Ogni lord aspettava in un silenzio riverente che qualcuno leggesse le parole che avrebbero reso Edoardo di Westminster principe di Galles ed erede al trono dInghilterra. Pi di uno dei lord l riuniti lanciavano occhiate di sottecchi a York, cercando di indovinare le sue intenzioni nascoste. Edmund Beaufort, conte di Somerset, li fece aspettare tutti a lungo per rileggere la dichiarazione formale dallinizio, attento a non trascurare niente.
Il silenzio si caric di tensione mentre lattesa che Somerset prendesse la penna e apponesse il suo nome si faceva spasmodica. Non lontano da l la campana di Westminster suon il mezzogiorno e i rintocchi riecheggiarono lungo i corridoi. York si schiar la voce e Somerset rialz di scatto la testa.
Eravate presente quando il documento  stato scritto, milord. Non siete convinto a proposito del suo scopo? O dei suoi effetti?
Somerset fece una smorfia: non riusciva a individuare nessuna clausola, nessuna astuzia che potesse essere usata per negare il diritto di sangue e leredit al figlio di re Enrico Sesto; tuttavia non poteva fare a meno di sospettare che gli fosse sfuggito qualcosa. Certamente York non aveva niente da guadagnare permettendo ai Lancaster di continuare a regnare per unaltra generazione e, se cera un momento adatto per affermare una pretesa al trono, era proprio quello. Il re era ancora immerso nel suo torpore, privo di conoscenza, sprofondato nella nebbia. York aveva regnato in nome del re per pi di un anno senza che accadessero disastri, n tentativi di invasione da parte della Francia, al di l dei soliti atti di pirateria contro le citt costiere. Somerset era anche troppo consapevole che la popolarit di York stava crescendo. Eppure il documento era l, il parlamento lo aveva approvato e passato ai lord e naturalmente a York perch lo firmasse, vi apponesse il sigillo reale e lo trasformasse in legge. Gli uomini presenti in quella sala avrebbero nominato quel bambino il futuro re dInghilterra. Somerset scosse la testa irritato quando altri due baroni si schiarirono la gola, desiderosi di finire presto per pranzare e dedicarsi alle attivit pomeridiane.
Ci sono voluti quattro mesi per preparare questo documento, disse Somerset senza alzare gli occhi dal testo pazienterete ancora un momento mentre io lo rileggo di nuovo.
York sospir rumorosamente, accomodandosi meglio sullo scranno e guardando il soffitto, dove una rondine aveva fatto il nido addossato a una trave, luogo insolito per far crescere i propri piccoli. A York parve di vedere un movimento nel foro dingresso del nido e vi fiss lo sguardo, aspettando tranquillamente.
Linvestitura del piccolo Edoardo avverr a Windsor disse Somerset ad alta voce. Non si fa menzione di reggenti.
York sorrise.
Suo padre  ancora re, Edmund. Nominare un reggente sarebbe un grave errore. Io ho accettato di proteggere il regno per la durata della malattia del sovrano. Vorreste che nominassi un terzo o un quarto uomo? Forse, quando avrete finito di leggere, direte che dovremmo governare tutti quanti.
Somerset si fece scuro in volto.
Il re si sveglier e allora dove sarete voi, milord York?
Io prego per questo disse York, negli occhi solo divertimento. Faccio dire messe tutti i giorni per essere liberato dal terribile peso dellautorit.  vero che mio padre discende dal re Edoardo, ma i figli di John di Gaunt vengono prima dei miei. Non ho desiderato il trono, Edmund, io mi sono limitato a mantenere lInghilterra al sicuro e integra, ho fatto solo questo mentre il suo re dormiva. Io non sono il padre di questo bambino, sono solo il Protettore.
La sottile enfasi in quelle ultime parole non sfugg a nessuno e Somerset, pur sapendo che York cercava di provocarlo, si irrit terribilmente, il pugno destro stretto sotto al tavolo. Aveva sentito le voci che correvano fra i lord e i Comuni, calunnie spregevoli nate dal desiderio malvagio di rovinare la regina e negare a suo figlio il posto che gli spettava di diritto. Borbottando unimprecazione, Somerset afferr la penna e firm il documento con uno svolazzo, permettendo agli scrivani in attesa di prendere la pergamena e asciugare linchiostro con la sabbia prima di passarla finalmente a York.
Forse per provocare ancora di pi Somerset, York scorse a sua volta con molta calma lo scritto. Non era il momento di avere fretta e si massaggi lentamente il collo mentre leggeva, per il divertimento degli altri e la collera di Somerset. In realt York aveva considerato la possibilit di ritardare ancora di pi la discussione in parlamento: se il re fosse deceduto prima che il documento fosse stato firmato e sigillato sarebbe stato York lerede al trono. Era stato stabilito cos per statuto quattro anni prima, quando era sembrato che la regina fosse sterile o il re incapace di compiere i suoi doveri coniugali.
Un tarlo che lo rose anche in quel momento, pensando che soltanto la sua firma si frapponeva tra lui e la corona. Ma Salisbury lo aveva persuaso. Il capo dei Neville sapeva manovrare benissimo il potere per assicurarlo alla sua stirpe e per lui era stato davvero gratificante vedere tutta lintelligenza e lastuzia di Neville impiegata a suo vantaggio, riflett York leggendo. Quando aveva sposato Cecily Neville, il casato degli York aveva guadagnato la forza di quel clan cos grande e ramificato che sicuramente sarebbe arrivato al trono, indipendentemente dai nomi dei parenti acquisiti per matrimonio o degli stemmi particolari. York era grato che avessero scelto lui come campione; a quanto pareva chi era dalla parte dei Neville andava lontano, ma chi si metteva contro di loro, i poveri diavoli come Somerset, non andavano da nessuna parte.
Finalmente York annu soddisfatto. Prese la penna, la intinse nellinchiostro e appose il suo nome alla fine dellelenco aggiungendovi elaborati svolazzi a dimostrazione del suo compiacimento.
Era troppo presto per dichiararsi, Salisbury lo aveva convinto di questo; troppi fra i nobili del re avrebbero preso le armi senza un attimo di esitazione non appena un usurpatore si fosse fatto riconoscere come tale. Un passo alla volta la via si sarebbe spianata davanti a lui, se avesse deciso di percorrerla. La vita di un bambino era una cosa delicata, lo stesso York ne aveva persi cinque per squilibri degli umori e raffreddori.
Sorrise allo scrivano che poneva i pesi di piombo agli angoli della pergamena. In quanto Protettore del Regno, aveva il diritto di usare il gran sigillo del trono dInghilterra, il momento finale. A un cenno di York i custodi del sigillo si avvicinarono al tavolo e vi deposero le due parti dargento e lo scodellino di cera sciolta su un minuscolo braciere. Gli sguardi di tutti erano sul sigillo reale: le due met si richiusero con uno scatto e limmagine di Enrico Sesto sul trono fu coperta di cera azzurra. Il Guardasigilli us una piccola lama per regolare il dischetto che si andava formando e cominciava a raffreddarsi, mentre un altro addetto disponeva i nastri sul documento. Era unoperazione eseguita da esperti e i presenti osservarono con interesse il dischetto ancora caldo che veniva rivoltato e premuto sulla pergamena, macchiandola di cera calda. Le due met del sigillo furono tolte lasciando sul documento un sottile disco di cera grande quattro pollici, premuto sui nastri al punto da non poter essere staccato senza strappare la pergamena o rompere il sigillo stesso.
Era fatta. I custodi del sigillo portarono via gli strumenti, rimettendo le due met dargento in sacchettini di seta, che chiusero in una scatola anchessa di argento; poi girarono la chiave. Dopo essersi inchinati al Protettore del regno, si allontanarono: il loro compito era finito.
York si alz e batt le mani: Oggi un bambino  stato fatto erede al trono e principe di Galles. Signori, sono fiero dellInghilterra, fiero come dovrebbe esserlo un padre del proprio figlio.
Gli brillarono gli occhi, guardando Somerset, il quale forse lo avrebbe ignorato se uno fra i presenti non si fosse messo a ridere forte. Punto sul vivo, il conte abbass la mano sullelsa della spada, guardando York dritto in faccia.
Spiegatevi, Richard. Se avete il coraggio di accusare un uomo di disonore e di tradimento, fatelo esplicitamente, senza insinuazioni alla francese.
Il sorriso di York si allarg e il duca scosse la testa: Voi mi fraintendete, Edmund. Fate sbollire la collera! Questo  un giorno di gioia, la linea ereditaria di re Enrico Sesto  stata assicurata.
No ribatt Somerset, con voce profonda e rauca. Aveva quarantotto anni, ma non si era affatto indebolito, n incurvato mentre i capelli diventavano grigi. La schiena dritta, si alz lentamente dalla sedia, spinto dalla collera crescente: Credo che esiger di avere soddisfazione, Richard. Se mettete in giro voci false, dovete anche sostenerle. Dio e il mio braccio destro decideranno certamente in proposito. Ora fatemi le vostre scuse e chiedete il mio perdono o ci vedremo domani allalba nella corte esterna.
Se non vi fosse stato il tavolo tra loro, avrebbe potuto estrarre la spada e lanciarsi su York seduta stante. Altri fra i presenti misero la mano sullelsa pronti ad agire. York non tocc la sua, sapendo di essere vicino a Somerset, noto per essere fulmineo nei suoi affondi. Cautamente, si alz dalla sedia: State minacciando il Protettore e Difensore del regno avvert con voce divenuta quasi flautata, continuando a sorridere, incapace di nascondere la propria gioia per il modo in cui si erano messe le cose. Togliete la mano dalla spada.
Ho detto che avrei preteso soddisfazione afferm Somerset con voce roca, rosso in viso. York rise, sebbene la tensione nella sala facesse risaltare la falsit delle sue intenzioni.
Voi sbagliate, ma la vostra minaccia  un crimine che non posso perdonare. Guardie! Aveva alzato la voce, facendo sussultare chi gli stava intorno. Due robusti armigeri entrarono immediatamente, estraendo le spade. York parl loro senza distogliere lo sguardo da Somerset.
Arrestate lord Somerset. Ha minacciato il Protettore. Sono certo che unindagine riveler qualche trama pi oscura contro il trono e coloro che lo servono.
A quel punto Somerset scatt, sguainando la spada con un movimento rapidissimo e si lanci contro York, un affondo straordinario che costrinse lavversario a fare un balzo indietro e a sbattere con violenza contro la parete alle sue spalle. Sbalordito, si port le mani alla faccia e si guard le dita, aspettandosi di vederle sporche di sangue. Nel frattempo le guardie si erano gettate su Somerset, rovinandogli il colpo. Somerset si dibatt, ma le guardie gli tolsero la spada e gli torsero il braccio dietro la schiena strappandogli un gemito.
Sciocco che siete, Edmund! lo apostrof York, incollerito. Da qui sarete portato alla Torre. Non credo che vi vedr mentre sar preparato latto di accusa. Informer la regina del vostro arresto e non dubito che sar affranta al pensiero di aver perso qualcuno a lei cos caro.
Somerset venne trascinato via mentre ancora ruggiva e si divincolava. York si asciug la fronte sudata e indic con un gesto la pergamena con il sigillo reale ormai raffreddato: Che sia portato a Windsor per essere letto e consegnato al re. Dio sa che non capir una parola, ma deve essere fatto lo stesso.
York si era ripreso del tutto e a testa alta usc a grandi passi nel tepore del palazzo di Westminster. Gli altri lord si avviarono svogliatamente dietro di lui.
Il barone Egremont cavalc con foga contro il centro dello schieramento dei Neville. Sapeva anche troppo bene che era costretto ad annientarli. Anche senza lo stemma dei Percy, coperto o cancellato, i suoi arcieri avevano gi ucciso una mezza dozzina di cavalieri e soldati dei Neville e non esisteva pi la possibilit di tornare indietro, n di un ripensamento. Vedeva la furia scritta sulla faccia di Salisbury man mano che si avvicinava. Il conte Neville, circondato dai suoi migliori guerrieri, puntava la spada a destra e a sinistra dando ordini per modificare la formazione. Thomas guid il cavallo dritto contro di lui, senza sentire il peso dello scudo e della spada. Era stato addestrato, stava portando settecento uomini ad affrontarne duecento: li avrebbe annientati prima di mezzogiorno.
Lungo tutto il fronte i cavalieri dei Percy e dei Neville si scontrarono, un urto violento che lasci gli uni e gli altri storditi e vacillanti. I cavalli rallentarono contro la solida massa dei Neville e a un tratto i cavalieri dei Percy si trovarono a combattere da fermi, con le loro cavalcature che scalciavano furiosamente.
Thomas colp con furia selvaggia il primo Neville che si trov di fronte. Luomo scart fulmineo e a Thomas sfugg un piccolo grido quando la gamba sinistra ricevette un gran colpo che la lasci insensibile mentre il cavallo balzava in avanti. Thomas ud limprecazione del cavaliere alle sue spalle, ma nessuno dei due poteva tornare indietro. Thomas si trov davanti altri due uomini e dietro di loro vide Richard Neville, conte di Salisbury.
Balion! Colpisci avanti! url Thomas, spronando il suo cavallo. Era un anno che lo addestrava a non arretrare quando si alzava sulle zampe posteriori come normalmente avrebbe fatto contro un altro stallone. Balion si alz e si lanci in avanti nello stesso istante e un momento dopo gli zoccoli delle zampe anteriori colpivano il petto dellanimale che gli stava di fronte. Quel cavallo avrebbe potuto essere il capo di qualsiasi mandria allo stato selvaggio. Il massiccio destriero non aveva bisogno di essere incitato e lunico pericolo stava nel perderne il controllo. Thomas intravide un movimento alle sue spalle e grid: Colpisci indietro!, mentre parava un colpo con lo scudo. Ud un grido strozzato mentre Balion scalciava lassalitore invisibile. Thomas si sorprese a ridere dentro lelmo, esultante allidea di ci che poteva fare solo con una parola.
Buono! grid allo stallone eccitato, che scalpitava e sbuffava, smanioso di colpire di nuovo. Mentre lenorme animale si calmava, Thomas ricevette un potente urto sulla schiena e alzatosi sulle staffe per acquistare altezza, men un fendente con tutte le sue forze, lanciando un grido di trionfo quando la pesante spada apr uno squarcio nel fianco di un cavaliere, facendo spruzzare il sangue dal bordo del metallo trapassato. Non era una ferita mortale, ma il cavaliere Neville, persa la presa sulla sella, cadde di lato e una gamba gli rimase impigliata nella staffa. Lord Egremont guard estasiato luomo che veniva trascinato via dalla sua stessa cavalcatura.
Qualcosa lo colp sullelmo e Thomas emise un lamento, facendo un balzo indietro istintivamente, la vista appannata. Udiva il frastuono lungo tutta la linea e con una fitta di rimorso sper che Trunning fosse l a dare comandi a mente fredda: non cera modo di osservare un combattimento, non quando si era al centro dellazione. Gli uomini che aveva intorno lo premevano da tutte le parti con vigore selvaggio, accanendosi contro la sua armatura, per far crollare cavallo e cavaliere.
Per un certo tempo ebbe la sensazione di essere intoccabile. La sua era una buona armatura, pi spessa e solida di quelle di ferro battuto indossate da cavalieri con meno risorse. Dio sa se faceva male essere colpiti, ma Thomas era racchiuso nel suo guscio robusto che lo proteggeva, mentre altri cadevano sotto i fendenti della sua spada. Salisbury sembrava svanito nella mischia, ma a un tratto Thomas lo rivide e conficc gli sproni nei fianchi di Balion, facendo sgorgare altro sangue. Lo stallone balz in avanti, travolgendo due uomini armati di ascia che stavano avanzando cauti tra i cavalli: non ebbero il tempo di brandire le armi, subito calpestati dagli zoccoli. Thomas aveva occhi soltanto per lo zio, lespressione del viso quasi folle sotto la celata. La testa gli rintronava ancora per il colpo ricevuto e sentiva il sapore del sangue in bocca, ma pens a cosa avrebbe detto suo padre una volta saputo che Thomas aveva abbattuto il capo del clan dei Neville! Senza i loro stemmi i Percy forse non avrebbero potuto vantarsi della vittoria, ma suo padre avrebbe saputo che aveva mandato il figlio giusto contro i suoi nemici.
Salisbury! grid Thomas. Luomo si gir sulla sella per vedere chi avesse urlato il suo nome. Il capo dei Neville non indossava corazza n armatura a parte la gorgiera di ferro. Lo scudo non aveva ancora alcuna ammaccatura, nessunarma era riuscita a superare lo sbarramento delle sue guardie del corpo, che si stringevano intorno al loro padrone; qualche uomo era gi caduto. Meglio cos. Thomas cominciava a constatare leffetto della superiorit numerica. Da un punto alla sua destra gli giunse la voce aspra e terribile di Trunning che ordinava di attaccare i fianchi. Non sarebbe trascorso molto tempo prima che lui rimanesse padrone del campo di battaglia, si disse Thomas, vincitore per il suo casato.
Percy! Salisbury sput nella sua direzione e Thomas quasi dette uno strattone alle redini, colto di sorpresa, un momento di esitazione che fece sorridere Richard Neville con disprezzo. Ma certo! Il figlio di Percy! Chi altri attaccherebbe una comitiva di nozze senza mostrare i suoi colori? Quale marmocchio senza onore dei Percy sei? Henry? Thomas? Alzati la celata, perch io possa trafiggere quel brutto becco Percy!
Con un urlo selvaggio Thomas dette di sprone unaltra volta e Balion si lanci in avanti. Sent ridere lord Neville quando il suo slancio fu bloccato. Per la prima volta Thomas si trov di fronte uomini forti come lui. No, pi di lui, si rese conto, constatando la forza con cui maneggiavano la spada. Non riusc a sfondare e il vecchio bastardo lo scherniva, esattamente come avrebbe fatto suo padre, cosa che lo fece infuriare. Thomas batt le palpebre per liberarsi gli occhi dal sangue che gli scorreva sulla faccia da chiss quale taglio sulla testa. Lelmo era ben imbottito, ma un colpo inferto con una mazza pesante aveva prodotto unammaccatura tagliente che gli sfregava il cuoio capelluto. Il respiro gli usciva bollente attraverso le aperture della celata, ma Thomas incitava ancora Balion a colpire, anche se il morso dellanimale era coperto di schiuma e le sue forze andavano scemando per il sangue perduto.
Strisciando tra i cavalieri, dei soldati vestiti di grigio e armati di asce avevano raggiunto il luogo dello scontro e causavano ferite terribili, colpi diretti alle zampe dei cavalli che cadendo trascinavano con s i loro cavalieri. Il combattimento si era trasformato in una mischia selvaggia nella quale nessuno dei contendenti cedeva terreno. I soldati dei Percy affluivano ancora in gran numero, ma Thomas ne vedeva cadere troppi sotto i colpi degli uomini di Neville. Le guardie del corpo di Salisbury erano scattanti e massicce al tempo stesso, impegnate da giuramento a difendere il loro padrone a qualsiasi costo, protetti da armature solide come quella di Thomas, e quando si trovarono di fronte a fabbri e macellai armati di asce li attraversarono abbattendoli con colpi fulminei e micidiali.
Il combattimento si coagul intorno agli uomini migliori. Una solida armatura era vitale per sostenere i fendenti che si abbattevano sui combattenti da ogni parte e chi non aveva una buona protezione cadeva come grano sotto la falce. Per tutto il tempo il sole batt su di loro, facendo boccheggiare i cavalieri dietro la celata, cos che i denti si rompevano contro il metallo quando un colpo si abbatteva sullelmo.
Dopo meno di unora il combattimento perse il suo ritmo folle e solo la capacit di resistenza cominci a essere decisiva. A quel punto la maggior parte dei borghesi dei Percy erano stati uccisi o avevano riportato ferite cos brutte che potevano soltanto allontanarsi zoppicando dalla mischia. Le guardie di Neville erano state ridotte a non pi di ottanta uomini, circondate da una forza due volte superiore in buone armature.
Thomas quasi non riusciva a tenere alta la testa mentre faceva arretrare Balion per rendersi conto della situazione, accigliandosi nel constatare linesauribile energia di Trunning. Vedeva il maestro darmi percorrere avanti e indietro il fronte dei Percy, esortando gli uomini ormai stanchi. Thomas cerc di stringere il pugno destro in un guanto che lasciava gocciolare il sangue per qualche ferita invisibile. La fitta lancinante del colpo che si era abbattuto sullelmo si era trasformata in un dolore sordo e pulsante. Perfino la grande testa protetta dal metallo di Balion si stava abbassando verso lerba e, da quanto Thomas riusciva a vedere, Salisbury era ancora vivo. Strinse i denti, frustrato. Non aveva mai nemmeno visto il figlio di Neville, lo sposo, in nessun momento dellazione; i morti erano disseminati dappertutto, ma erano tutti uomini al servizio dei due casati, senza un solo nome da poter dare a qualcuno di essi.
Thomas fece appello a tutta la sua energia per ritornare nella mischia, ma gli bast pensare al disprezzo del padre per ridestare i suoi spiriti dal loro intontimento. Riusc a vedere che Trunning gesticolava come un maestro nella sua direzione e questo gli dette la forza di volont per attaccare di nuovo. Richiamarlo, come se fosse uno scolaretto! Thomas desider soltanto che qualcuno dei Neville spiccasse la testa di Trunning dal collo. Ecco un nome che avrebbe voluto poter dare a un cadavere sul campo di battaglia, anche se fosse stato il solo!
Mentre tornava verso il centro dellazione, Thomas sent che Balion inciampava e si riprendeva troppo lentamente, sembrava quasi sul punto di cadere. Prese una rapida decisione, vedendo quanto fossero pochi i Neville ancora in sella. Alzando la visiera, chiam con un fischio un paio di feriti, accertandosi che non portassero nessuno stemma, e chiese loro di prendere le redini e di aiutarlo a smontare. Si sent stranamente debole sulle gambe una volta sul terreno, a riprova di quanto fosse stato tartassato. Vacill leggermente, ma a parte qualche sbucciatura e un po di sangue versato era ancora forte e scattante, ne era sicuro. Batt qualche colpetto affettuoso sul collo di Balion, contento che il valoroso destriero non dovesse morire di sfinimento.
Trovategli dellacqua, se ci riuscite. Quando torner a prenderlo, mi aspetto che sia stato strigliato e gli sia stato messo del grasso sulle ferite.
I due furono ben contenti di lasciare quel prato insanguinato e si toccarono la fronte, ringraziando lord Egremont prima di condurre via il cavallo.
Thomas si volt, alzando la testa nella brezza. Dio, che sollievo sentire laria sulla faccia dopo tanto tempo! Avanz a grandi passi tra ciuffi di fiori gialli che spiccavano tra lerba secca. Larmatura cigolava e perdeva olio dalle giunture. Prov la spada e si sciolse gli spallacci, cercando di rilassare i muscoli induriti.
Egremont! grid quando fu pi vicino alla mischia, per far sapere ai suoi chi era e dovera. Si abbass la celata imprecando nel vedere Salisbury che arretrava tra i suoi uomini, cominciando a disimpegnarsi rapidamente con le sue guardie del corpo. Thomas rimpianse di non aver tenuto Balion. Chi era ancora in sella stava incalzando i Neville, ma non cera dubbio che questi si stessero ritirando.
No! url Thomas. Fermatevi e combattete! Vedeva la forma nera e ciondolante di Balion farsi sempre pi piccola e si mise a correre, senza sapere cosa fare.
Un cavaliere dei Neville stava agitando le braccia sopra la testa, forse per richiamare indietro i suoi, e con forza selvaggia Thomas lo colp sul collo mentre passava, facendolo crollare sullerba. Continu a correre tanto che dovette rialzarsi di nuovo la celata e fu allora che vide Trunning avvicinarsi, la faccia pi rossa del solito: si mordicchiava i baffi guardandolo dallalto della sella.
Trunning! Thomas respir di sollievo. Datemi il cavallo. Dobbiamo inseguirli, fermarli. Balion  scoppiato. Presto, smontate!
Questo sarebbe un comando di quelli che spettano a me, milord Egremont, non riguarda la politica e gli scopi del casato di vostro padre, ma  una semplice questione di scelta fra chi deve andare a cavallo e chi a piedi. Temo che decider di andare a cavallo, milord.
Tu, sleale... Thomas rimase senza fiato. Allung le mani verso le redini, ma il vecchio ronzino di Trunning scart agilmente. Vi far impiccare per avermi disubbidito!
Credete, milord? Ho la sensazione che vostro padre sar pi arrabbiato per gli uomini che avete perso oggi senza una sola testa di un Neville da riportargli in cambio. O ne avete una, barone Egremont? Avete una bella testa Neville da legare alla sella per i capelli? Io non la vedo.
Thomas rimase in silenzio, rifiutandosi di rispondere alle frecciate di quelluomo. N lui n suo padre avrebbero potuto sapere che Salisbury si sarebbe portato dietro tanti dei suoi migliori soldati. Thomas sbuff. Si erano battuti bene i parenti di sua madre, erano sopravvissuti allattacco. Thomas sapeva che lui e i suoi uomini avevano massacrato pi di un centinaio dei migliori tra quelli di Salisbury, ma il nucleo pi importante di cavalieri si stava allontanando in buon ordine. Qualche dozzina di arcieri avrebbe potuto ostacolarli, se lui ne avesse tenuta una riserva. Thomas non pot fare altro che seguire con lo sguardo lo zio che sfuggiva alla trappola che gli era stata tesa. Imprec, ansante. Avrebbe voluto togliersi lelmo, ma il pensiero del sangue rappreso sui capelli gli trattenne la mano. Trunning era ancora l e lo osservava, masticandosi i baffi come se fossero cibo per un affamato.
Potete dire a vostro padre che vi siete battuto bene, milord. Non vi smentir su questo. Siete quasi arrivato al vecchio diavolo in persona, lho visto.
Sorpreso, Thomas alz gli occhi su di lui, quasi domandandosi se non vi fosse dellironia in quelle parole, ma non vide traccia di sarcasmo nellespressione di Trunning. Scroll le spalle: Non abbastanza, per, vero?.
Oggi no. Si inciampa e si cade sbattendo la faccia, cos vanno le cose. Non ha importanza. Ha importanza solo chi resta in piedi alla fine.
Thomas corrug la fronte stupito, sembrandogli che Trunning non gli stesse rimproverando la mancanza di una vittoria. Scosse il capo, facendo sorridere lometto: Andr a prendere il vostro cavallo, milord. Quando lo avete comprato vi ho detto che era troppo grosso, ma ha del fegato quellanimale. Scoppiato o no, vi riporter a casa.
La brezza soffiava con pi forza mentre Trunning si allontanava al trotto. Thomas avvert molte fitte dolorose e cap che doveva fermarsi, il suo corpo doveva soffrire e guarire. Non aveva vinto, ma si era messo alla prova. Con sua sorpresa non provava vergogna. Alz la mano perch tutti i suoi la vedessero, disegnando in aria un arco che puntava nella direzione dalla quale erano venuti, una mattina e un secolo prima.
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5.
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Thomas vedeva il castello di Alnwick ingrandirsi davanti a lui, la grande fortezza dal colore giallo pallido che dominava il panorama, una vista che non lo rallegr. Dopo tre giorni a cavallo era indolenzito e sporco. Finalmente erano riusciti a togliergli lelmo con olio e acqua bollente, ma sulla sommit del capo aveva un taglio caldo e frastagliato al tatto, lungo quanto un dito: lammaccatura aguzza che lo aveva prodotto lo aveva lasciato a bocca aperta. Pi si avvicinava al castello pi Thomas diventava cupo. Di quelle mura dorate aveva migliaia di ricordi dinfanzia, ma in primo luogo Alnwick significava il conte Percy, il vecchio castellano. Significava suo padre e il suo incontro con lui.
Allontanandosi dal campo di battaglia lumore dei suoi uomini era stato abbastanza buono; s, non erano riusciti a prendere Salisbury, ma la cosa riguardava il figlio di Percy, per loro era importante essere sopravvissuti, una sensazione inebriante. Avevano superato lo scontro frontale e ognuno di quegli uomini aveva molti aneddoti da raccontare sui combattimenti corpo a corpo o sui colpi tremendi che aveva evitato per miracolo. La prima notte sulla strada era stata molto chiassosa: quegli uomini barbuti, grandi e grossi, ridevano e raccontavano come fossero sfuggiti alla spada degli avversari o come li avessero fatti a pezzi. Uno di loro aveva un flauto che si era fatto lui stesso, con il quale riusciva a creare qualche motivetto vivace: i suoi compagni, ormai sbronzi, avevano ballato e saltato su quelle note. Dopo il tramonto Thomas avrebbe voluto imporre il silenzio. Per quanto ne sapeva i Neville stavano dando loro la caccia e gli era sembrata una follia gridare ai quattro venti dove si trovassero i loro nemici.
Dalla sua espressione cupa forse Trunning aveva indovinato che cosa stesse pensando, perch gli era venuto vicino tutto impettito e lo aveva preso da parte: Si calmeranno presto, milord aveva detto Trunning guardando verso il tramonto, la voce morbida come se facesse le fusa, cosa che aveva fatto venire la pelle doca a Thomas. Ho mandato degli uomini in perlustrazione e ci avvertiranno se qualcuno dovesse avvicinarsi. Non saremo colti di sorpresa, ve lo assicuro. I ragazzi sono soltanto... be, sono felici di essere vivi, milord, e tutti interi. Lasciamoli cantare un po, se non vi dispiace. Torneranno sobri anche troppo presto. Si sveglieranno un po pi scorbutici, di malumore, forse, ma saranno presto di nuovo in forze.
Thomas laveva fissato sbalordito: sulla faccia rossa e chiazzata di Trunning aveva visto della dolcezza. Dire che Thomas aveva trovato la cosa sorprendente non avrebbe reso giustizia a quella parola; se il sole fosse apparso di nuovo allorizzonte dopo essere tramontato avrebbe avuto la stessa sensazione. Eppure quella dolcezza era l, un lampo di affetto per quegli uomini dai volti rubizzi che cantavano sguaiatamente, che avrebbero spezzato la spina dorsale al primo che avesse messo in dubbio il loro valore. Thomas aveva annuito bruscamente e Trunning si era allontanato. Il maestro darmi non lo aveva mai guardato in faccia, le sue parole erano state pronunciate come se fossero stati luno accanto allaltro in un pisciatoio.
Chi aveva riportato delle ferite non era vicino al fal. Quando avevano lasciato il campo di battaglia Trunning aveva trovato alcuni carri nel primo villaggio che avevano incontrato sulla loro strada, anche se non erano affatto sufficienti per quella sessantina di feriti. Il maestro darmi dei Percy li aveva fatti allineare per unispezione, controllando ogni ferita con mani rudi e decidendo in che modo riportarli al castello. Uno o due sembravano sul punto di morire. Trunning si era fermato davanti a ognuno di questi e aveva scosso il capo, scuro in volto. Quegli uomini avevano capito. Li aveva lasciati salire sui carri ugualmente, per morirvi in pace.
La cena di quella prima sera avrebbe potuto facilmente trasformarsi in un banchetto, se ci fosse stato qualcosa di pi da mangiare a parte le strisce di carne secca che avevano con loro. Quando la luna era sorta Trunning aveva deciso di far cessare il baccano, uscendo dal buio e abbaiando agli uomini in festa di chiudere il becco e di tenersi un po di forze per lindomani. Thomas si era chiesto se la luce del giorno avrebbe portato anche i Neville, col buio tutti i suoi incubi peggiori sembravano possibili. Esisteva una possibilit che Salisbury si fosse riarmato per la guerra non appena giunto a una delle sue fortezze, solo il tempo avrebbe rivelato quanti soldati poteva radunare il conte, ma la verit era che Thomas aveva scagliato una lancia contro un cinghiale feroce e aveva mancato completamente il bersaglio.
Nelle mattine successive i Neville non si erano fatti vedere. Trunning aveva stabilito dei turni di guardia, controllando personalmente ogni turno; a quanto pareva quelluomo aveva bisogno solo di un pisolino per compiere i suoi giri intorno al piccolo accampamento. Solo una settimana prima erano in settecento. Compresi i feriti, solo duecentoquaranta marciavano o cavalcavano verso Alnwick. Il terzo giorno arrivarono alla fortezza: era strano farlo senza rullo di tamburi o bandiere sventolanti. Gli abitanti del borgo li avevano sentiti ed erano usciti dalle case per vederli passare. Le donne si erano alzate le gonne per correre fino alla strada principale, cercando di vedere se i loro uomini fossero tornati. Thomas pass tra loro senza guardarli, ma non pot chiudere le orecchie ai richiami delle mogli che chiedevano disperatamente dei loro mariti e dei bambini che si mettevano a piangere i loro padri. La vista dei feriti sui carri suscit un clamore acuto tra la gente. Quegli uomini erano uno spettacolo pietoso, scottanti di febbre, qualcuno morto da due giorni.
Guardando davanti a s Thomas guid Balion verso la fortezza, rabbrividendo mentre passava sotto le feritoie degli arcieri sopra la sua testa. Dei muratori in equilibrio precario stavano applicando la malta e inserendo delle pietre nuove.
Thomas vide che lagile cavallo di Trunning lo aveva sopravanzato e dette leggermente di sprone, mettendo Balion al piccolo trotto. Non si gir a guardare Trunning, che borbottava qualcosa sottovoce: era un Percy e nessuno poteva entrare ad Alnwick prima di lui. Senza dubbio suo padre stava guardando dalla finestra e, lasciandosi alle spalle il pianto della gente, Thomas, a testa alta, sentendo la ferita sulla testa pulsare dolorosamente, entr nella fortezza.
Gli scudieri si precipitarono a prendere le redini del suo cavallo, riempiendo il silenzio del cortile con il loro baccano. Gli uomini di ritorno dalla spedizione, scuri in volto, scuotevano ripetutamente la testa in risposta alle domande. Thomas sent il cuore balzargli nel petto quando alz gli occhi sul mastio e vide la vecchia cornacchia avvolta in pellicce che lo guardava dallalto.
Pensate voi agli uomini, Trunning! grid Thomas. Io vado a dare la notizia a mio padre.
Salisbury cavalcava stringendo le redini nel pugno con tale forza che gli si indolenzirono i muscoli. Essere costretto a fuggire davanti a un Percy era unumiliazione cos bruciante da non poterci pensare. Una settimana prima a Tattershall il barone Cromwell e tutta la popolazione del borgo aveva salutato e applaudito la nipote Maud che partiva con lo sposo e una scorta di duecento armati. Sei giorni dopo meno della met di quegli uomini rientravano feriti e zoppicanti. Era dovere di Salisbury spiegare quanto era successo e rassicurare quelluomo che sua nipote era sana e salva. Immaginando la reazione di Cromwell, scosse la testa ripetutamente, ogni volta pi amareggiato per la vergogna.
Sentiva su di s gli occhi della moglie e del figlio mentre conduceva i suoi soldati contusi e feriti a sud, verso il castello di Tattershall. I ragazzi del posto lo precedevano di corsa, per dare al castello la notizia del suo ritorno, cosa che rendeva Salisbury ancora pi nervoso. Salisbury rimuginava sempre sugli eventi infausti, contrariamente a suo padre, che era capace di scrollarsi di dosso qualsiasi tragedia in poche ore. Lui era fatto di una stoffa diversa. Aveva conosciuto grandi gioie nella sua vita, ma perfino nei momenti di trionfo cera sempre stato qualcosa nel profondo del suo animo che si agitava inquieto.
Il borgo sorgeva a nord del castello. Salisbury guard oltre i volti sgomenti di mercanti e cittadini, tutti usciti dalle case per guardare e bisbigliare tra loro, scuotendo il capo e facendosi il segno della croce. Cera del lavoro da fare, disse a se stesso, sgradito ma comunque di vitale importanza. Non aveva potuto raccogliere i morti Neville sul campo di battaglia: per salvare se stesso e quanti restavano della sua guardia personale, Salisbury aveva ordinato la ritirata. Qualche ferito aveva gridato, incredulo quando lo aveva visto allontanarsi, aveva alzato il braccio come se questo avesse potuto farlo tornare indietro. Tutto ci lo angustiava, gli bruciava dentro come un acido.
Rabbia. Erano anni che non provava pi il piacere che dava quel fuoco nella carne che rafforzava il braccio e rendeva un uomo sicuro di s. Cavalcando aveva lottato per riacquistare la calma necessaria a pianificare, a preparare, ma non era riuscito a ritrovarla. Lira lo accecava. Avrebbe chiamato a raccolta i suoi uomini, messo insieme un esercito e ridotto in cenere la fortezza dei Percy. Salisbury lo giur a se stesso mentre Tattershall si avvicinava sempre di pi.
Non fu sorpreso di vedere degli uomini a cavallo uscire dalla porta principale prima che lui avesse raggiunto i piedi del colle. Cromwell aveva affidato la vita della nipote al capo dei Neville e ora si aspettava certamente le notizie peggiori.
Quando i primi tre cavalieri furono davanti a lui, Salisbury alz la mano per far fermare quelli che lo seguivano. Ralph Cromwell non godeva di buona salute, aveva il viso gonfio e di un rosso troppo acceso, anche se Salisbury sapeva che i medici lo salassavano regolarmente. A sessantanni aveva tutti i capelli bianchi e radi come quelli di un neonato. Era uscito dal castello senza stendardi, indossando ancora la tunica macchiata del sugo che stava mangiando.
Milord Salisbury! chiam Cromwell, anche se il suo sguardo non si arrest su Richard Neville, ma cerc oltre. Quando gli occhi acquosi del vecchio ebbero incontrato la nipote, Salisbury lo vide afflosciarsi sulla sella, il sollievo evidente in ogni suo tratto, e cap nel medesimo istante che Cromwell non aveva avuto parte in quella macchinazione. Il barone non aveva figli, ma tutti sapevano che stravedeva per la figlia della sorella come se fosse sua. Salisbury era quasi certo che non avrebbe mai messo in pericolo la vita della nipote, eppure quel dubbio lo aveva portato molto vicino a uccidere Cromwell: pochi sapevano che Richard Neville sarebbe stato a Tattershall e Salisbury si sforz di staccare la mano dallelsa della spada.
Lo sguardo di Cromwell torn di colpo su di lui, forse per la sensazione di oscura minaccia che emanava da quel gruppo di uomini sfiniti dalla battaglia. Salisbury lo salut chinando il capo, scuro in volto.
Maud  viva, lord Cromwell, come lo sono anche mia moglie e mio figlio. Come lo sono io. I Percy, quei briganti, hanno fallito, anche se avevano il triplo delle mie forze.
Osserv Cromwell che si stava rendendo conto della situazione e si irrigidiva leggermente, i capelli svolazzanti nel vento.
Percy? Salisbury vide le labbra delluomo stringersi.  stato per la dote, allora. Milord, sapevo del loro rancore, ma non avevo idea delle loro intenzioni. Lo giuro sullonore del mio casato e del mio nome.
Vi ritengo innocente, milord. Altrimenti non sarei tornato a Tattershall. La tensione sul volto del barone si attenu: Richard Neville non era uomo da poter contrariare, non con il Protettore e Difensore del regno a vigilare su di lui. Cromwell si asciug la fronte gi imperlata.
Per il momento, tuttavia, continu Salisbury devo chiedervi di avere cura dei miei uomini mentre io mander ad avvertire...
Avvertire, milord? domand Cromwell. I suoi occhi apparentemente sempre umidi, cerchiati di rosso e lucidi, saettarono dalluno allaltro dei presenti.
Richard di York, barone. Il Protettore del re. E avvertire mio figlio, il conte di Warwick. Nonostante gli sforzi per restare calmo, Salisbury si accorse di parlare a voce sempre pi alta e aspra. Avvertire ogni armato al servizio dei Neville in Inghilterra, ogni casato legato a noi per sangue o per matrimonio. Li chiamer tutti, barone. Io sveller la famiglia Percy dalle radici, tronco, rami, tutto, e la getter nel fuoco!
Sarebbe stato un gesto di cortesia permettere a Cromwell di precederli nel castello, ma Salisbury era superiore a lui per rango e in quel momento non badava a certe finezze. Lasciandosi alle spalle il barone stupefatto, affond gli speroni nei fianchi del cavallo che part al trotto, seguito immediatamente dagli ottanta uomini sopravvissuti al combattimento. Suo figlio John gli si mise al fianco. Soltanto Maud e Alice, la moglie di Salisbury, rimasero indietro, e la donna pi anziana ferm con un gesto della mano Maud che stava per trotterellare deferente dietro al marito.
Barone Cromwell! chiam Alice. Richard vorrebbe certamente che io vi ringraziassi per averci permesso di approfittare nuovamente della vostra ospitalit a Tattershall. Non poteva scusarsi per la scortesia del marito e cerc quindi le parole adatte a lisciare le penne arruffate del vecchio barone. Siate certo che si parler di voi a Londra come di un uomo di cui ci fidiamo e che onoriamo.
Cromwell chin il capo, ancora offeso, guardando cupo gli uomini che entravano prima di lui nella sua casa.
Sono sicura che Maud apprezzerebbe i vostri consigli, barone continu Alice. La lascer con voi, affidata alle vostre cure, qui, dove  sempre stata sempre accudita...
Basta cos, Alice la interruppe Cromwell, cupo e divertito al tempo stesso. Vostro marito entra al galoppo in casa mia senza aspettare il mio permesso, ma chi potrebbe biasimarlo dopo ci che  successo? Se fossi pi giovane, starei suonando il corno anchio considerando quel che ha dovuto sopportare.  tutto dimenticato, anche se vi ringrazio per la vostra gentilezza. Alice annu, sorridendo a un uomo che le era molto simpatico. Un vero peccato che la moglie di Cromwell fosse morta prima di dargli dei figli maschi, lasciandolo a Tattershall da solo. Dette di sprone e segu il marito; zio e nipote rimasero soli.
Tua suocera  una gran donna disse Cromwell seguendola con lo sguardo. Ringrazio Dio che tu sia salva, Maud. Se avessi saputo, se solo avessi avuto il pi vago sospetto che tu eri in pericolo...
Lo so zio, voi non mi avreste mai fatto partire, nemmeno con duecento guardie Neville. Ma rassicuratevi, non ho visto quasi niente. John e la contessa Alice mi hanno portato via prima che la battaglia cominciasse. Mentre parlava la giovane donna rabbrivid e la pelle doca sulle braccia sment le sue parole.
Io ti ho dato in moglie a un Neville perch tu divenissi una Neville, Maud disse Cromwell, seguendo con lo sguardo i soldati che stavano entrando in casa sua. Salisbury ha parlato di casati legati al suo e non stava esagerando. I Neville sono presenti in ogni lignaggio, in ogni famiglia che conti, perlomeno ora che la mia si  unita a loro. Sorrise di quella dimostrazione di arroganza e fu ricompensato dalle fossette che comparvero sulle guance della nipote. Ci sar una guerra, Maud riprese facendosi serio di nuovo e con il tuo matrimonio noi abbiamo scelto da quale parte stare. Io non invidio chi si mette contro quelluomo, non con Richard di York alla sua destra e il conte di Warwick alla sua sinistra. Quei tre insieme potrebbero spezzare in due lInghilterra, se volessero.
Forse non si arriver a tanto, zio. Una volta mi avete detto che loro comincia e finisce le guerre. Forse il conte Percy offrir un risarcimento per il male che ha fatto.
Cromwell scosse la testa: Non credo che al mondo esista oro a sufficienza per impedire un conflitto, ormai. Io pregher per questo, ma qualche volta esistono dei bubboni che vanno incisi e spremuti per far uscire la materia infetta e pulire la ferita. Temo che sia questo il caso.
I corridoi del castello di Alnwick erano deserti quando Thomas Percy li percorse; chiss, forse i servitori si tenevano alla larga dal vecchio conte quando arrivavano brutte notizie. Qualunque fosse la ragione il castello sembrava abbandonato mentre Thomas camminava facendo tintinnare gli speroni sporchi di sangue. Si era vuotato la vescica nellarmatura durante il combattimento, non per la paura, ma perch non aveva trovato un angolo tranquillo dove poterlo fare. Laveva fatto altre quattro volte e adesso limbottitura infradiciata gli irritava la pelle; sentiva anche un forte odore e ringraziava Dio che lintestino gli si fosse bloccato; a volte i cavalieri avevano i fianchi delle loro cavalcature sporchi di feci, cosa che dava luogo a molte battute spiritose. Per fortuna non avrebbe dovuto pensarci nellincontro con suo padre.
Dal cortile esterno aveva visto il vecchio conte alla finestra della biblioteca e sal le scale della torre senza incontrare anima viva. La cosa pi strana di tutte era lassenza di sua madre e si domand se il vecchio non lavesse mandata in qualche altro maniero dei Percy, cos da non dover assistere al ritorno del figlio ed esigere di sapere che cosa fosse successo.
Trov la porta leggermente socchiusa e la spinse con la mano nel guanto di ferro. Suo padre stava ancora guardando dalla finestra e gli voltava le spalle. Thomas si schiar la gola, preso da unimprovvisa collera per doversi presentare al vecchio in quel modo, come uno scolaretto da punire per aver rubato. Nella sua infanzia era stato frustato molte volte: scopr che il cuore gli batteva forte nel petto e immagin quanto sarebbe stato bello dare una spinta al padre e vederlo sfracellato sulle pietre del cortile. Quando il conte si volt a guardarlo stava quasi sorridendo allidea della faccia che avrebbe fatto Trunning davanti a quella scena.
Ti ho dato settecento uomini esord il conte Percy. La faccia del vecchio pareva gonfia, la rete di venuzze sulle guance e sul naso quasi nera sulla pelle color mattone. Si strinse addosso il mantello di pelliccia, trapassando il figlio con lo sguardo. Mi stupisco che tu abbia osato tornare a casa, riportandone con te cos pochi. Vedo dallo spavento nei tuoi occhi che non mi annunci nessuna vittoria. Gli uomini gi in cortile stanno a capo chino, come  giusto che sia. Ebbene? Dimmi la verit, ragazzo. Sono stanco di aspettare.
Salisbury aveva la sua guardia con s, duecento dei suoi migliori uomini, tra i quali sessanta arcieri. Ne abbiamo uccisi due terzi, forse di pi, ma Neville  fuggito, con suo figlio e la sposa Cromwell.
Il vecchio attravers la stanza zoppicando e si piant davanti al figlio, squadrandolo scuro in volto: Sei tornato ad Alnwick con un pugno di mosche? Se avessi mandato tuo fratello Henry, credi che avrebbe fallito?
Non lo so! sbott Thomas con rabbia. Salisbury aveva con s i suoi migliori uomini: si sono battuti bene, eppure ne abbiamo uccisi pi della met prima che riuscissero a scappare. Non credo che Henry avrebbe fatto di pi!
La voce gli si era alzata e il vecchio allimprovviso lo schiaffeggi in pieno viso. Solo per una frazione di secondo Thomas reag istintivamente come avrebbe fatto da bambino, ma un momento dopo prov una grande rabbia e vergogna per la sua reazione e mise mano alla spada, deciso a fare a pezzi suo padre. La mano del vecchio afferr la sua, un artiglio che la immobilizz.
Controllati! Domina la collera, ragazzino impudente! Hai fallito, mentre avresti potuto vincere. Ero consapevole del rischio quando ho deciso di affidarti questo incarico. Il Neville  una vecchia volpe e non ho mai pensato che si sarebbe fatto vincere facilmente. Ma valeva la pena di tentare, anche a costo di perdere tanti uomini quanti ne hai persi tu, capisci? Valeva la pena di rischiare i miei uomini e mio figlio per ci che avresti potuto ottenere.
Thomas irrigid i muscoli del braccio per sguainare la spada, sentendo che la forza del padre stava scemando e sapendo di essere pi forte di lui: avrebbe potuto ucciderlo, se avesse voluto, e suo padre non poteva far niente per fermarlo. Il vecchio conte grugn soddisfatto.
Domina il tuo temperamento, Thomas, prima che sia lui a dominare te.  un difetto dei Percy, anche se riusciamo a tenerlo sotto controllo abbastanza bene. Thomas intravide un luccichio di metallo sotto il mantello e spalanc gli occhi al pensiero che il padre avesse pronto un pugnale, nascosto cos in fretta da far dubitare di averlo visto davvero. Fece un passo indietro e il conte Percy lo guard divertito.
Io non posso fare un passo indietro, Thomas, nemmeno uno. Tu hai fallito, perch il Neville  sospettoso e cauto; e fa bene a esserlo. Non importa. Ho previsto anche questo. Tua madre  in convento, le ho fatto prendere i voti. Ho chiesto alla badessa di imporle quello del silenzio, ma la vecchia strega ha detto che non fa parte della loro regola. Lo rimpianger prima o poi! Con sorpresa di Thomas il vecchio si mise a ridere scuotendo la testa: Comunque sia,  meglio che se ne sia andata prima che la uccidessi, o che lei mi pugnalasse nel sonno. Fiamma e olio, ragazzo, tua madre e io, ognuno reso peggiore dallaltro. Si accorse dello sconcerto del figlio e gli batt una mano sulla spalla.
Adesso apri le orecchie. Hai vibrato un colpo e hai mancato il bersaglio, cio il cuore del clan Neville. Si muoveranno contro di noi, questanno o la primavera prossima. Tutto ci che ho costruito, tutto ci che ho ottenuto per il nome dei Percy  in pericolo. Eppure preferirei scendere nella tomba sapendo che ho tentato e fallito piuttosto che non aver osato tentare, capisci? Faremo guerra ai Neville, a York se sar necessario, quel serpente Plantageneto che avvolge cos strettamente nelle sue spire il re e suo figlio! Nessun Percy calcola le probabilit e conta i numeri quando sventola i suoi stendardi. Sono contento delloccasione che abbiamo di combattere unultima volta. A che mi servono queste vecchie ossa se non posso cavalcare contro i miei nemici? Quando arriveranno, li affronteremo in nome del re Enrico. Avremo al fianco i conti e i duchi pi fedeli al re di questo maledetto York Protettore, sposato a una Neville. Mi capisci? Ho tentato la sorte cercando di finire tutto in un solo giorno, ma un tiro di dadi sbagliato non significa la fine, Thomas, significa il principio!
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6.
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Il freddo colp duramente lInghilterra quellanno. Dicembre inizi con terribili gelate che coprirono di ghiaccio gli stagni della citt e del monastero; le carpe sul fondo buio muovevano appena le pinne.
La citt di Windsor fu pi fortunata della maggior parte delle altre, perch molte famiglie si potevano permettere il carbone o il legname sufficiente a rivestire le pareti delle case e stare al caldo. Anche in quei mesi pi freddi il lavoro andava avanti lo stesso, sebbene il numero degli affamati che chiedevano lelemosina di Natale aumentasse con il gelo. I raccolti dellautunno ormai erano nei magazzini, ma rimanevano dei lavoretti da fare, come riparare le imposte e le coperture dei tetti. A centinaia giunsero in citt in occasione dei festeggiamenti reali per la nascita di Cristo, avvenuta millequattrocentocinquantaquattro anni prima. Nel castello si prepararono banchetti con numerose portate, una parte delle quali sarebbe stata distribuita ai poveri. Era una tradizione delle residenze reali e i posti migliori nelle strade vicine alle cucine del re erano gi stati occupati, anche se una notte di cattivo tempo avrebbe potuto far scoprire qualche cadavere congelato la mattina seguente.
I Gongfarmers, gli uomini che vuotavano i pozzi neri, presero qualche aiutante, preferendo ripulire i pozzi delle case dei ricchi quando il contenuto era stato reso solido dal freddo. Quegli uomini lavoravano al caldo, scendendo con le pale e gli stracci intorno alla faccia nelle viscere della terra, anche se alcuni di loro venivano storditi dai fumi e dovevano essere issati con una corda fuori dal pozzo. Un lavoro duro, ma un bravo vuotatore di pozzi neri poteva guadagnare in un giorno quel che un altro lavoratore guadagnava in una settimana.
Quando Natale fu vicino, le strade intorno al castello si riempirono degli invitati della famiglia reale per i dodici giorni di celebrazioni e di gioia. A quanto pareva la regina Margherita era decisa a non lasciare che la malattia del marito rovinasse i festeggiamenti. Giocolieri, maghi e cantanti si contendevano gli spiccioli nelle taverne e ogni stanza della citt era stata prenotata da molto tempo finch perfino le stalle risuonavano del russare di intere famiglie. Speranzose di potersi esibire davanti alla regina, troupe di attori entrarono in citt precedute da fanfare stonate ed elaborati cortei. Pi importante di Pasqua e Pentecoste, il Natale era la pi grande festivit dellanno e per Windsor il momento di maggiore attivit.
Con re Enrico ancora perso nei suoi sogni, per Natale non era stata prevista alcuna cerimonia di guarigioni pubbliche, quando normalmente ai malati sarebbe stato permesso di farsi avanti e di toccare la mani del re. I pi disperati, per, venivano lo stesso, non sapendo dove altro andare. Lebbrosi e invalidi suonavano le loro campanelle nelle vie, tenendosi vicini per sicurezza, dato che in gruppo non rischiavano di essere aggrediti e malmenati dalla gente del posto.
I nobili passavano a cavallo davanti alle botteghe e ai mimi che si esibivano per poche monete, diretti al castello, dove avrebbero trovato maggiori comodit. Il duca di York comandava la nazione da Londra, ma non poteva attirare conti, duchi e baroni a una celebrazione natalizia. La scelta degli ospiti ammessi a Windsor era lunico campo in cui a comandare era la regina e non fu per caso che tra gli inviti a quarantaquattro famiglie nobili mancassero i nomi di York, Salisbury e di una mezza dozzina di altri, tutti legati alla famiglia Neville. Margherita aveva pensato di mandarne uno al conte Warwick, il Richard Neville pi giovane. Lo aveva conosciuto durante lassedio di Londra, quando Jack Cade aveva fatto irruzione nella citt con un vero e proprio esercito. Warwick le aveva fatto una buona impressione allora, ma era figlio del lord cancelliere di York e con dispiacere aveva deciso di non poter influenzare le sue priorit a proposito delle persone alle quali essere fedele.
Uno o due ospiti avevano inviato le loro scuse, troppo vecchi o malati per poter affrontare il viaggio. Tuttavia, in tre giorni trentotto lord con il loro seguito erano giunti a Windsor, una dimostrazione di costante rispetto verso il re, che procur a Margherita unenorme soddisfazione. La regina volle andare incontro a quelli del cui aiuto aveva pi bisogno, onorandoli pubblicamente. Quellomaggio non era cosa da poco e il loro compiacimento si rivel nel rossore delle guance e nei sorrisi di orgoglio delle consorti.
La presenza di Derry Brewer fu preziosa nellaccogliere gli ospiti dei vari casati. In una semplice tunica scura sulle calze solate, si confondeva con il personale della corte, sorridendo vagamente a tutti; ma nulla sfuggiva ai suoi occhi acuti.
Subito dopo lalba i servitori vestiti con i colori dei grandi casati arrivarono di corsa, annunciando i loro padroni molto prima che fossero in vista. Qualche lord mandava notizia del suo arrivo con molto anticipo e quando i capi dei nobili casati finalmente entravano a cavallo dalla grande porta, Derry aveva gi sussurrato una quantit incredibile di informazioni allorecchio della regina. Non aveva con s un registro e si batteva un colpetto sulla fronte a significare che era tutto nella sua testa quando Margherita esprimeva sorpresa o addirittura arrossiva per ci che quelluomo sapeva.
Si sarebbe certamente ricordata del barone Grey. Non si era fatto annunciare da nessuno, arrivando dalla citt a cavallo con la moglie magrolina e due ragazzi dalle gote bianche e rosse, con le tuniche dello stesso colore, che faticavano dietro di lui portando una cassa pesante. Margherita prov una simpatia istintiva per quelluomo, ma la sua espressione si irrigid dopo che Derry le ebbe bisbigliato: Sodomita e pederasta, come gli antichi greci. Vuole bene alla moglie, ma mi informano che si approfitta dei fanciulli poveri. Abbastanza discreto. Orgoglioso come il demonio e quasi altrettanto crudele. Margherita lanci unocchiata al capo delle spie mentre il barone Grey si avvicinava. Derry laveva informata sulle peculiarit dei suoi nobili ospiti, dai sospetti di furto in passato alla rottura delle promesse matrimoniali, al silenzio di qualche povera ragazza comprato col denaro. Pi di una volta aveva riconosciuto nella voce di Derry una nota di divertimento, ma nessun accenno di condanna, solo unelencazione asciutta di vecchi peccati e debolezze. Ma cera qualcosa di sgradevole negli occhi di Derry mentre lord Grey si avvicinava, qualcosa di piatto, incolore e pericoloso, un lampo immediatamente spento.
Il barone Grey si inchin davanti a lei. Gli occhi grigi delluomo erano adatti al nome che portava, piccoli e duri in un viso roseo e paffuto. La moglie le fece una profonda riverenza, la testa completamente nascosta da una cuffia molto elaborata. Margherita non riusc a dire nulla e si limit a guardarlo, porgendogli la mano. Prima di quel giorno non avrebbe saputo dire che cosa fosse precisamente un pederasta. La breve descrizione di Derry le aveva riempito la mente di immagini sgradevoli e le fu molto difficile non rabbrividire quando Grey le sfior il dorso della mano con le labbra umide. Un istante dopo il barone era gi passato e la moglie si guardava indietro, le labbra sottili atteggiate a unespressione di orgoglio soddisfatto. Margherita si costrinse a respirare profondamente, concentrandosi su ci che Derry le stava dicendo a proposito di certe miniere di stagno; poi un vecchio barone le si inchin davanti con lagilit di un maestro di ballo, sebbene avesse il doppio della sua et.
Quando finalmente scese la notte Margherita si ritir con i piedi dolenti. Durante il giorno si era riposata per brevi periodi, spesso distolta dalla tavola o da una graditissima sedia per accogliere un altro ospite, cosa che aveva fatto volentieri nonostante la stanchezza. Durante le dodici sere seguenti avrebbe imparato a conoscere tutti coloro che le si sarebbero presentati.
Con laiuto di Derry era riuscita a tenere ben separati i nemici di lunga data e si era perfino premurata di non urtare la sensibilit di unanziana contessa con la vista di una graziosa e giovane cugina allora del risveglio. Su suggerimento di Derry, aveva dato grande importanza al barone Audley, un vecchio soldato dalla barba bianca molto soddisfatto per le sue attenzioni. Quando invece era stato annunciato il barone Clifford, Derry si era fatto severo in volto, chinandosi verso di lei, le spalle rivolte alluomo che si stava avvicinando: Mia signora, dategli un dito e vi prender il braccio le borbott. Per lord Clifford o si  lupi o si  agnelli, non esistono mezze misure. Non c bisogno che vi dica che non rispetta gli agnelli. Margherita aveva rialzato fieramente la testa, decisa a non mostrare alcuna fragilit, e aveva accolto il barone con unespressione gelida sul viso, espressione che era anche sul volto del barone Clifford mentre seguiva i valletti verso gli appartamenti pi lontani dalle sale principali.
Lassenza di un nome era per fonte di una grande amarezza per lei. Margherita considerava Somerset un buon amico e non sopportava di saperlo imprigionato. Il suo rango gli permetteva una certa libert nella Torre, dove era detenuto in attesa del processo, tuttavia York gli aveva rifiutato la libert sulla parola, rispondendo alla richiesta di Margherita con una missiva piena di sussiego a proposito di crimini efferati contro servitori del regno. York le aveva fatto pervenire la lettera con la sua grafia angolosa apponendovi il sigillo del re, di suo marito, ma non bisognava indugiare con il pensiero sul piacere che quel gesto doveva aver procurato al duca. Pensare a York le provocava una grande inquietudine. Aveva gi pianto per Somerset, quella perdita era un altro ramo spinoso sul fuoco che le bruciava dentro e che si sforzava di tenere nascosto.
Nel corso dellanno appena trascorso cera stata grande attivit nel castello di Windsor, tra le grandiose ed elaborate battute di caccia e le rappresentazioni, i giochi di prestigio e la musica che intrattenevano gli ospiti durante le serate. Latmosfera era lieta nonostante la presenza di un numero elevato di armati, normale per quel periodo, e perfino nel castello reale si avvertiva la paura in mezzo ai festeggiamenti.
Nelle prime ore della mattina di Natale Margherita rientr nei suoi appartamenti privati in tempo per assistere alla poppata del suo bambino in braccio alla balia: era tutto intento a succhiare il capezzolo e, dopo il ruttino, fu lasciato sveglio per un po. Il piccolo Edoardo aveva un anno e stava cominciando a gattonare, tanto che bisognava prestargli attenzione in ogni momento. La balia lo pul dal rigurgito di latte e mise un panno sulla spalla di Margherita prima di porgerle il bambino. Margherita sent il calore del piccolo, che si agitava, corrugando il faccino in unespressione irritata. Sorrise e la balia rispose a quel sorriso spontaneo prima di sprofondarsi in una riverenza e uscire dalla stanza.
Per qualche momento Margherita poteva rimanere sola. Si sorprese a sbadigliare e scosse la testa, divertita, pensando a tutte le cose che restavano da fare prima del grande banchetto. Durante la funzione nella cappella, quando avrebbero pregato per la guarigione del re, nelle cucine lattivit sarebbe stata frenetica come su un campo di battaglia, i cuochi e i loro aiutanti impegnati a decorare e a impalare carcasse, a condire piatti pensati per stupire i nobili di suo marito. Margherita aveva insistito perch le vivande avessero un sapore francese, sapendo che la cucina dellAngi era quasi sconosciuta ai suoi ospiti. Naturalmente sarebbero state servite molte oche arrosto, ma anche beccacce, pernici e piccioni, torte e dolciumi, gelatine gustose in enormi forme di rame e brodi, prugne ripiene, dolci, anguille in salamoia: decine di piatti diversi per un degno banchetto di Natale.
Margherita cominci a cantare dolcemente al bambino, che si mosse e si guard intorno per un po prima di adagiarsi sulla sua spalla. I seni le avevano fatto un male terribile per un certo tempo dopo il parto, ma era felice di avere una nutrice per il bambino, come si usava in Francia.
Un rumore di stivali che si avvicinavano alla porta distolse la sua attenzione dal figlio. Qualcuno la stava cercando a gran voce. Schiocc la lingua, seccata per quel baccano, ma il principe di Galles, che aveva aperto gli occhi un istante e si succhiava il pollice, li aveva subito richiusi. Occhi di un azzurro intenso. Il chiasso non era cessato, per, e Margherita corrug la fronte; quei rari momenti da sola con il suo bambino le erano preziosi. Sper che non si trattasse di un incidente di caccia nellimmenso parco; uno scudiero del duca di Buckingham si era storto una caviglia proprio il giorno precedente e Margherita non voleva che i nobili dovessero ricordare incidenti sfortunati quel Natale.
La balia rientr, rossa in viso. Istintivamente allung le mani verso il bambino e Margherita glielo lasci prendere, avvertendo una fitta di dolore nel grembo quando non sent pi il suo dolce peso sulla spalla.
Mia signora... cominci la balia, emozionata al punto da non riuscire a parlare e cos agitata che le porse di nuovo il piccolo principe Edoardo, il quale scelse quel momento per mettersi a strillare, scuotendo rabbiosamente i pugnetti.
Che c, Katie? Non avevo detto di lasciarmi un po con lui?  troppo chiedere una sola ora in un giorno?
M-mia signora, altezza... Il rumore di voci concitate e di passi nel corridoio non si era attenuato e Margherita prov una paura improvvisa, immaginando chiss quali delitti e assassini.
Parla! Che cosa ti ha messo cos in agitazione?
Vostro marito, il re, mia signora! Dicono che si  svegliato!
Margherita sussult a quelle parole, poi sgran gli occhi e, raccolto lorlo della gonna, corse alla porta. Quando lebbe raggiunta i valletti di camera del sovrano erano gi sulla soglia, ansimanti per la corsa fatta.
Il re, altezza! esclam uno di loro. Vedersi davanti Enrico la fren fisicamente e moralmente, lasciandola immobile per un momento.
Aspettate! ordin, alzando la mano come se volesse respingere il valletto, il quale arretr finch la regina non gli ebbe richiuso la porta in faccia. Margherita si gir verso la balia e il figlio, che la guardavano entrambi.
Da quando era arrivata alla corte inglese a quindici anni appena compiuti, per lonore di Enrico aveva sempre cercato di comportarsi da regina, cos come conveniva al simbolo del casato. Aveva imparato moltissime cose, ma essere la moglie del re voleva dire ben pi di conoscere i nomi delle famiglie nobili e dei loro feudi, o di apprendere le leggi e le tradizioni inglesi. Essere regina con un re cos fragile significava soprattutto dover sempre riflettere prima di fare qualsiasi cosa. Significava assaggiare prima di gustare, sorseggiare prima di bere.
Da un anno Enrico era del tutto assente e in pericolo di vita. Margherita desiderava con tutta se stessa raccogliersi le gonne fino alle cosce per correre meglio lungo i corridoi come un ragazzino di strada, ma ci che fece fu riflettere, fino a quando, finalmente, annu a se stessa e apr la porta. Poi si avvi camminando dignitosamente.
Aveva desiderato tanto ricevere quella notizia, ma la realt portava con s dei timori. Molti si sarebbero rallegrati per il risveglio del re, altri invece non avrebbero gioito, agitandosi e imprecando. Non aveva dubbi che alcuni fra i suoi nobili avessero sperato nella morte del loro sovrano e che avessero fatto i loro piani in proposito. Margherita si ferm davanti alla porta degli appartamenti del re e la spalanc.
Il sole illuminava la figura del marito. Margherita si port la mano al cuore, incapace di pronunciare una parola nel vederlo in piedi, in piedi, perdio, che la guardava a sua volta. Il re, magrissimo, indossava una lunga veste bianca che gli arrivava alle caviglie e si appoggiava con una mano alla colonnina del letto. Enrico la fiss mentre due uomini gli si stavano agitando intorno tastandogli il polso e scrutandolo in viso. I dottori John Fauceby e William Hatclyf erano i medici di corte, con tre assistenti e il chirurgo personale del re, Michael Scruton. Catinelle piene di urina e di sangue fumavano sui tavolini accanto al letto e due di quegli uomini le stavano studiando attentamente, facendo osservazioni sulla limpidezza e il sedimento a beneficio di uno scrivano che registrava il tutto. Sotto lo sguardo di Margherita, Hatclyf intinse un dito nellurina e dopo averla assaggiata disse allo scrivano di prendere nota che era troppo dolce e di far aggiungere erbe amare alla dieta del sovrano. Il collega annus il sangue e anche lui tocc il liquido con i polpastrelli, sfregandoli insieme per valutarne la viscosit prima di tirar fuori la punta della lingua. Le voci dei medici si sovrapponevano, ognuno dei due cercando di farsi sentire e di far annotare per primo le sue osservazioni.
In mezzo a quel trambusto stava il re, sveglio, assolutamente immobile e pallidissimo. Ma gli occhi erano limpidi e Margherita sent che i suoi si riempivano di lacrime mentre si slanciava verso di lui. Con sua sorpresa Enrico alz una mano per fermarla.
Margherita? Sono circondato da sconosciuti! Questi uomini mi dicono che ho un figlio, un maschio.  vero? Per la barba dellOnnipotente, per quanto tempo sono stato qui a letto?
Margherita apr la bocca, impressionata: non ricordava di averlo mai sentito bestemmiare da quando lo aveva conosciuto. Luomo che la stava guardando non batteva ciglio, n distoglieva lo sguardo da lei. Si sent un nodo in gola, piena di apprensione: S, hai un figlio. Edoardo ha appena compiuto un anno. Te lho mostrato mentre eri malato. Non ricordi?.
Non ricordo questo come non ricordo nientaltro... no, dei momenti, degli istanti, niente che io possa... un figlio, Margherita! Di colpo la scrut attentamente, afferrato da un cupo sospetto: Quando  nato questo principe Lancaster?.
Margherita arross, ma rialz subito la fronte, allimprovviso in collera: Il tredici di ottobre, nellanno di Nostro Signore 1453. Sei mesi dopo che ti sei ammalato.
Il re riflett per un momento, contando sulla punta delle dita, e a Margherita non rimase che aspettare, finch lo vide annuire, apparentemente convinto.
E tu stai l ferma! Portamelo, Margherita, voglio vedere il mio erede. No, perdio, manda qualcun altro. Io devo sapere tutto, non riesco a credere di aver perso tanto tempo.  come se mi fosse stato rubato un anno di vita!
Margherita fece un cenno a uninserviente e la giovane corse via in fretta per andare a prendere il principe di Galles.
Pi di un anno, Enrico. Sei stato... assente, no, malato per pi di diciotto mesi. Io ho pregato, fatto dire messe ogni giorno. Io... Tu non sai cosa voglia dire per me vederti sveglio. Le tremarono le labbra e le lacrime le scorsero sulle guance, mentre osservava il marito immerso nei suoi pensieri, la fronte corrugata.
Come sta andando la mia Inghilterra, Margherita? Lultima cosa che ricordo... no, non ha importanza. Ricordo solo fatti di molto tempo fa. Presto, dimmi tutto. Ho perso cos tante cose!
Richard di York  stato nominato Protettore del regno, un reggente per governare mentre tu eri... incosciente. Lo guard sbalordita nel vederlo stringere forte il pugno. Non una sola volta aveva ringraziato Dio, lui, che aveva pregato per ore ogni giorno prima di ammalarsi!
York? Come deve essere stato contento di vedersi cadere in grembo la mia corona! Il re si rigir un anello sul dito in modo quasi rabbioso, come se volesse sfilarselo. Chi dei miei lord ha dimenticato il suo onore fino a questo punto? Non Percy, spero. E nemmeno Buckingham.
No, Enrico. Si sono astenuti dal voto insieme a molti altri. Anche Somerset, sebbene sia stato imprigionato nella Torre per aver rifiutato di riconoscere lautorit di York.
Il viso del re si fece scuro, il sangue gli color le guance che spiccarono sul volto bianco.
Posso intervenire oggi stesso. Dov il mio sigillo perch possa firmare lordine di scarcerazione?
Il ciambellano del re scelse quel momento per parlare, gli occhi ancora umidi dopo aver assistito al risveglio del suo sovrano: Vostra Grazia, il duca di York ha il sigillo a Londra.
Enrico Quintoacill sulle gambe, allungando la mano verso la colonna del baldacchino, ma il braccio era troppo debole per sostenerlo. Si lasci cadere sul letto. I medici reagirono agitandosi febbrilmente, continuando a bisbigliare commenti sul suo colorito e la sua condizione, un brusio simile a un ronzio di api intorno al re. Il dottor Fauceby allung di nuovo la mano per controllare il battito cardiaco, ma il sovrano la scost con un gesto brusco.
Cristo santo, sono debole come un bambino! sbott Enrico, arrossendo ancor di pi per limbarazzo e la collera. Molto bene. Vedr mio figlio e i valletti mi vestiranno. Poi cavalcher fino a Londra per riprendere il mio posto. Ora uno di voi mi aiuti di nuovo, voglio essere in piedi quando vedr mio figlio per la prima volta.
Altezza, siamo in presenza di una crisi, devo raccomandarvi di riposare disse Hatclyf con tutta la fermezza di cui fu capace. Margherita si rese conto che il medico stava tremando. Per pi di un anno il re era stato poco pi di un corpo smunto da lavare e da vestire, da auscultare e misurare, quegli uomini conoscevano intimamente il corpo, ma non conoscevano affatto luomo. Margherita si domand se lei stessa lo conoscesse veramente.
Vide Fauceby scambiare unocchiata con Hatclyf. Entrambi i medici sembravano due monaci, con le dita sottili e le guance scavate, ma quando parl Fauceby, il pi anziano dei due, la sua voce era ferma e bassa: Altezza, il mio collega ha ragione. Siete stato malato per lungo tempo. State sudando, segno che il fegato e i visceri sono ancora deboli. Eccitandovi, rischiate un collasso, un ritorno della malattia. Ora dovreste riposare, facendo un buon sonno. Col vostro permesso Hatclyf e io vi prepareremo un brodo di cavolo nero, panporcino e assenzio per quando vi sveglierete. Purgher e riequilibrer i vostri umori in modo che la vostra ripresa sia duratura.
Il re parve riflettere, lo sguardo fisso altrove mentre valutava le proprie forze. Fu sconvolto dal suo stato di debolezza ma, se aveva calcolato correttamente, aveva trentatr anni, la stessa et di Cristo quando era stato crocifisso. Questa consapevolezza lo rafforz nella sua decisione. Si era risvegliato il giorno di Natale allet che aveva Ges quando era morto. Un segno, ne era certo. Non si sarebbe lasciato abbattere, non avrebbe trascorso un momento di pi da malato su quel letto, costasse quel che costasse.
No disse. Voi due, l! Aiutatemi a stare in piedi. I due valletti scattarono immediatamente e, afferrato il re sotto le ascelle, lo sollevarono di peso, lo rimisero in piedi e si inchinarono arretrando non appena Enrico ebbe ritrovato lequilibrio sulle gambe tremanti. Dal corridoio giunse un rumore di passi che si avvicinavano e la balia entr, barcamenandosi per fare la riverenza e alzare il bambino verso il sovrano nello stesso tempo, senza tuttavia alzare gli occhi sul re ancora in camicia da notte.
Portatelo qui disse il re con un sorriso spontaneo. Prese il bambino e lo tenne alto, sebbene le braccia gli tremassero per lo sforzo. Margherita si premette la mano sulla bocca, cercando di non singhiozzare di sollievo e di gioia.
Ecco disse il re al minuscolo bambino che lo guardava dallalto. Perdio, ecco mio figlio! Mio figlio.
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7.
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Enrico Sesto stava tremando quando raggiunse la grande ansa del Tamigi. Pur vedendo gi il palazzo di Westminster, era ancora mezzo miglio a ovest della citt di Londra. Si diceva che le due parti si avvicinassero sempre di pi ogni anno che passava, via via che i mercanti costruivano botteghe e magazzini sui terreni poco costosi non lontani dai mercati di Londra e la citt si espandeva al di l delle mura romane.
Loscurit che andava aumentando non faceva che accrescere la sensazione di freddo, un freddo pungente reso pi intenso da una breve grandinata; ma la debolezza che il re sperimentava era dovuta a lui soltanto. Era sconvolto al pensiero di essere ridotto cos, talmente stanco che venti miglia a cavallo lo avevano distrutto, un mucchietto ansimante di dolori con il sudore che colava sotto larmatura. In certi momenti aveva pensato che solo grazie al suo aiuto non si era afflosciato del tutto.
Non era stata sua intenzione recarsi al palazzo di Westmin-ster in una specie di corteo, ma nel castello di Windsor erano presenti in quel momento almeno quaranta nobili a lui fedeli e quando aveva cominciato a diffondersi la notizia che il re si era svegliato e sarebbe andato a Londra a cavallo, in molti avevano cominciato ad acclamare e a battere i piedi, un frastuono crescente che aveva riempito tutto il castello per poi raggiungere la citt, amplificato da migliaia di gole.
Prima di partire il re aveva resistito a tutta la funzione nella cappella di San Giorgio, seduto pallido e immobile mentre tutti i presenti ringraziavano Dio per la sua guarigione. Il fastoso banchetto che li aspettava fu saccheggiato frettolosamente in un gran clamore di uomini che ordinavano di sellare i cavalli e chiamavano gli scudieri per potersi unire al re che stava andando a Londra. Il sole dinverno era gi basso allorizzonte quando Enrico si era messo in strada con pi di cento uomini, tutti armati, i vessilli con il leone reale sventolanti nel vento gelido.
Il palazzo di Westminster era stato costruito a monte della citt, lontano dai miasmi che ogni estate portavano delle epidemie. Il re procedeva lungo la strada che costeggiava il fiume, tra Buckingham e il conte Percy, con Derry Brewer dietro di lui insieme agli altri in ranghi serrati. A quel punto Enrico aveva messo la cavalcatura al passo, per non esaurire la sua riserva di energie. Aveva impiegato pi di cinque ore per percorrere le venti miglia che separavano Windsor da Londra e temeva che la volont gli avesse fatto superare i limiti del suo fisico. Sapeva che se fosse svenuto e caduto da cavallo, avrebbe inferto un duro colpo alla sua reputazione. Tuttavia Somerset era in prigione per ordine di York e il re sapeva che, tardando troppo, il conte probabilmente sarebbe stato fatto sparire. E poi, anche senza quel pensiero, voleva togliere dalle mani di York il sigillo reale. Non aveva scelta, doveva andare avanti e ignorare il cuore che gli sfarfallava nel petto e i dolori che sentiva ovunque. Non ricordava di essere mai stato tanto sfinito, ma continu a ripetersi che Cristo era caduto tre volte sulla via del Calvario. Lui non sarebbe caduto, si disse, e, se anche fosse successo, si sarebbe rialzato e sarebbe rimontato in sella.
Enrico avvertiva le aspettative ansiose di chi lo seguiva, il peso della fiducia che riponevano in lui tutti coloro che erano stati messi da parte dai favoriti di York nel corso di quellanno. Le loro lagnanze contro i Neville erano rimaste inascoltate, avevano perso tutte le cause da loro intentate a causa di giudici al soldo del lord Protettore. Ma ora il sovrano si era risvegliato ed essi erano felici, quasi ebbri di gioia, una gioia accresciuta dal fatto che la gente dei villaggi intorno a Londra si riversava nelle strade per veder passare il re. Ma Enrico Quintooleva soltanto riposare. Le gambe gli tremavano dentro larmatura e pi di una volta aveva cercato di asciugarsi il sudore dalla fronte solo per sentire il guanto di ferro grattare contro il metallo.
In un primo momento aveva pensato di andare direttamente alla Torre per far liberare Somerset, ma un dolore fortissimo gli fece cambiare idea e il palazzo di Westminster parve lunica meta raggiungibile quella sera. Preg Dio di riuscire a riprendersi l, almeno per un po.
Enrico Sesto pass tra il palazzo reale e labbazia di West-minster, facendo eseguire alla sua cavalcatura un cerchio stretto per smontare di sella. Buckingham cap che il re era vicino al collasso e scese da cavallo per mettersi al suo fianco, riparandolo da sguardi importuni. Il re si chin in avanti e scese a terra con fatica, rimanendo per qualche istante con i guanti di ferro sul pomo della sella finch non fu sicuro che le gambe avrebbero sostenuto il suo peso. Gli araldi reali suonarono le note lunghe che riecheggiarono in tutto il cortile, anche se stavano gi correndo per annunciare a gran voce larrivo del monarca.
Enrico si tenne dritto sentendo che le forze gli ritornavano e solo per un istante si appoggi alla spalla del duca di Buckingham: Grazie, Humphrey, se volete farmi strada, il sigillo reale torner nelle mie mani.
Buckingham gonfi il petto, facendo cigolare larmatura. Dimpulso pieg il ginocchio a terra. Il conte Percy, in procinto di smontare, lasci le redini a uno degli scudieri che aveva portato con s e nonostante il vento gelido e le vecchie ginocchia che protestavano si lasci cadere anche lui sui ciottoli, avvolto strettamente nelle pellicce. Tutto intorno a loro nobili e cavalieri fecero lo stesso finch in piedi rimase soltanto il re. Traendo un respiro profondo, Enrico guard al di sopra delle loro teste la grande porta del palazzo di Westminster: troppo tempo era passato.
Alzatevi, signori, fa troppo freddo per restare qui al buio. Precedetemi, Humphrey.
Buckingham si rialz, la felicit scritta sul volto, e si avvi verso la porta con passo deciso. Tutti gli altri si accodarono al re come un reggimento, pronti a tutto.
Percorrendo il lungo corridoio centrale del palazzo, Enrico avrebbe benedetto larmatura che gli dava la corporatura che avrebbe dovuto avere, sebbene il suo peso gli consumasse le forze. I funzionari e i servitori del palazzo erano commossi per la guarigione del loro re mentre precedevano lui e il suo seguito verso gli appartamenti privati, in quel momento residenza di York. Il lord Protettore non era in qualche luogo lontano da Londra, e questo in un certo modo avrebbe reso meno difficili alcuni aspetti di quella giornata. Il sigillo reale era costituito solo da due pezzi dargento in un sacchetto e uno scrigno, ma nessun proclama o legge poteva essere promulgato senza di esso. Per tutti era un simbolo: in Inghilterra chiunque avesse il sigillo reale aveva una qualche sembianza di potere.
Al riparo dal vento faceva un po pi caldo, sebbene il palazzo di Westminster fosse sempre freddo e umido. Il re era ancora sudato per la cavalcata e camminava a capo scoperto verso i suoi appartamenti affacciati sul fiume, sforzandosi nel frattempo di trovare le parole giuste da dire al Protettore e Difensore del regno. Sapeva a quel punto che Richard Plantageneto non aveva portato lInghilterra alla rovina, non laveva impoverita con una guerra, e dai commenti dei suoi lord aveva appreso che durante il suo protettorato non si erano avute ribellioni e sommosse: non era accaduto niente di grave nel periodo in cui Enrico aveva dormito e sognato nel castello di Windsor. Difficile spiegare come mai quelle buone notizie avessero acceso la collera nellanimo del re, ma quellemozione aveva una sua utilit, qualunque cosa ne fosse la causa. Non avrebbe permesso a se stesso di venire meno prima di aver licenziato luomo che stava governando al suo posto.
Dopo aver salito una lunga rampa di scale, Enrico fu costretto a fermarsi per riprendere fiato, aspettando che il tremito nei muscoli cessasse. Per nascondere il suo bisogno di riposare ordin a Buckingham di tenere pronti dei messaggeri per portare rapidamente alla Torre lordine di rilascio per Somerset, non appena il sigillo fosse stato nelle sue mani, mentre istruzioni per far accorrere il Guardasigilli furono ripetuti nella folla al seguito del re.
Enrico si sentiva la bocca asciutta. Si port la mano alla gola, toss, poi accett una fiaschetta che Derry Brewer gli porgeva senza dire una parola. Il re si fece paonazzo in volto, rischiando di strozzarsi scoprendo che si trattava di whisky; Derry sorrise divertito:  meglio dellacqua. Vi dar forza, maest. Il re fu sul punto di dargli una rispostaccia, poi decise che il liquore aveva una sua efficacia e bevve un altro sorso prima di restituirgli la fiaschetta. Quel liquore era chiamato acqua di vita e sent diffondersi nelle membra il suo calore.
Unaltra lunga rampa di scale lo port al piano dei suoi appartamenti e il re acceler il passo, preceduto dai servitori che gli aprivano le porte. Si ricord del processo del povero Suffolk che si era svolto l, di William de la Pole, condannato allesilio e poi assassinato in mare mentre stava lasciando lInghilterra. Nella sua mente simili eventi erano come lampi dietro un velo, ricordi che appartenevano quasi a un uomo diverso, che gi allora stava annegando. Si rese conto di avere la mente sgombra, come se fosse stato strappato via un panno e il pensiero di potersi perdere di nuovo era per lui un orrore cupo e raggelante, simile a quello di un naufrago gettato dal mare sulla spiaggia che vedesse i neri frangenti lambirgli i piedi.
Possa Dio dare forza alla mia volont mormor Enrico tra s entrando nella stanza, dove due uomini erano gi in piedi per accoglierlo.
Richard di York, il mento rasato e i capelli neri, era leggermente ingrassato dallultima volta che lo aveva visto. Perdute le ultime tracce del giovane aitante che era stato un tempo, mostrava per la sua vigoria nelle spalle ampie e nel torso muscoloso. Richard, conte di Salisbury, era di una generazione pi vecchio di York, ma rimaneva asciutto, un vero uomo delle frontiere, dal colorito sano sulle guance. Enrico Sestode la sua espressione farsi cupa nel vedere Percy, ma pieg il ginocchio a terra come York, la testa china.
Maest, sono sopraffatto dalla felicit nel vedervi in buona salute disse York mentre il re faceva segno loro di alzarsi. Ho pregato per vedere questo giorno e far celebrare messe di ringraziamento in tutte le chiese delle mie terre. Enrico lo fiss torvo, rendendosi contro che una parte della collera che gli ribolliva dentro era dovuta al fatto che quelluomo si era calato anche troppo bene nella parte che si era procurato. Su questo certamente non avrebbe potuto rimproverare nulla a York o al suo lord cancelliere, ma ricord a un tratto che Somerset era in prigione in attesa del processo e dellesecuzione per ordine di York. Le ripicche non gli erano familiari, ma in quel momento prov piacere per il vantaggio offertogli dalla sua posizione: Richard, duca di York, ho ordinato che il sigillo reale sia portato in questa stanza. Voi lo rimetterete nelle mie mani. Quando lo avrete fatto sarete esonerato dal vostro incarico di Protettore e Difensore del regno. Il vostro cancelliere, il conte di Salisbury, sar esonerato dal suo. Per mio ordine coloro che avete imprigionato saranno liberati e coloro che avete liberato saranno imprigionati!.
York impallid sotto la sferza della collera reale: Maest, ho agito solo nellinteresse dellInghilterra mentre voi.... Scelse con cura le parole perch non vi fosse nessuna ombra di offesa. ...mentre eravate malato. Maest, la mia lealt e la mia fedelt sono assolute. Alz con cautela lo sguardo, cercando di giudicare le differenze nelluomo che si stava guardando intorno con tanta freddezza. LEnrico che aveva conosciuto era stato fragile di mente e di corpo, un uomo privo di desideri personali se non quello della preghiera e del silenzio, ma il re che gli stava davanti sembrava pi forte nellanimo, sebbene fosse cereo in volto.
Qualsiasi cosa Enrico Quintoolesse rispondere, tutti nella stanza si girarono verso la porta che si apriva per lasciar passare i quattro custodi del sigillo con lo scrigno dargento del quale erano responsabili. Erano ansanti per la corsa fatta attraverso il palazzo reale e le mani del Guardasigilli tremavano mentre posava lo scrigno sul tavolo.
Apritelo, Richard, ordin il re datemi la mia immagine, il mio sigillo.
Traendo un profondo respiro, York fece come gli era stato detto, anche se non riusciva a credere che fosse lo stesso uomo a dare ordini con tanta chiarezza. Dove era stato tutto quel tempo quel ragazzo imberbe che ora era cos duro e arrabbiato? York apr la scatola, rivelando i sacchetti di seta che contenevano le due parti tintinnanti del sigillo dargento. Allent il cordoncino e, preso il sigillo, lo pass al re.
Io vi ringrazio, Richard Plantageneto, duca di York. Siete congedato dalla mia presenza fino a quando non vi richiamer. Lo siete entrambi. Lasciatemi al mio riposo. E se pregate, pregate perch lord Somerset sia sano e salvo nella Torre.
York e Salisbury si inchinarono profondamente luno accanto allaltro, cercando di mantenere un atteggiamento il pi possibile dignitoso e impettito mentre uscivano dalla stanza. Il conte Percy li segu con lo sguardo, unespressione enormemente soddisfatta sulla faccia.
Questo  un giorno che ricorder a lungo, maest, disse il giorno in cui siete tornato per regnare, cacciando via serpenti malvagi.
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8.
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Avvicinandosi al palazzo reale Margherita ud la campana di Westminster battere sette rintocchi. Il sole dellalba era nascosto chiss dove dietro un impressionante banco di nubi nere che coprivano la citt, ridotto a un fioco chiarore. Aveva aspettato a Windsor fino a quando era sceso il buio, il castello svuotato allimprovviso da ogni segno di vita e movimento del Natale. La mezzanotte era arrivata e passata mentre la regina attendeva notizie, decidendo alla fine di non poter resistere pi a lungo. Suo marito era andato a Londra con i suoi nobili pi fedeli, ma era troppo facile immaginarlo soccombere allo sforzo, crollare, svenire o perdersi di nuovo nel suo torpore mentre lei se ne stava al caldo accanto al fuoco, lasciando che la notte le scorresse tra le dita. Pur sapendo che non aveva senso pensarlo, il fatto che Derry Brewer fosse partito con suo marito le sembrava un tradimento; il posto di Derry era accanto al re, lei lo sapeva, ma ormai si era abituata alla sua compagnia, senza di lui aveva limpressione di girare a vuoto su se stessa. Giri sempre pi stretti.
Aveva chiamato la servit, non soltanto quanti dovevano restare svegli di notte o vegliare sulle mura. Tradizionalmente i dodici giorni di Natale erano un periodo di pace e lei non temeva di sguarnire il castello prendendo con s una ventina di armigeri per essere difesa dai briganti lungo la strada. I tre uomini che avevano avuto cura di suo marito durante la malattia si affrettarono a chiederle di poterla accompagnare: senza il re da assistere, i tre dottori non avevano niente da fare e si capiva quanto gradissero la possibilit di constatare da vicino la guarigione del sovrano.
Suo figlio Edoardo sarebbe stato al sicuro e al caldo con la nutrice, si ripet ancora una volta Margherita, che non aveva mai passato una notte lontano da lui da quando era nato; le era penoso immaginare che cercasse sua madre e si mettesse a piangere scoprendo che non cera. Strinse le labbra, allontanando quel pensiero doloroso e il freddo pungente e si avvolse ancor pi strettamente in un mantello col cappuccio, lungo abbastanza da coprire i fianchi del cavallo.
Era troppo buio per cavalcare rapidamente, ma anche andando al passo le miglia si erano consumate mentre il viso di Margherita era diventato insensibile per il gelo, le sopracciglia brillanti per i minuscoli cristalli di neve e di ghiaccio. Si era messa in viaggio ben prima dellalba, ma la prospettiva di rivedere Enrico non le faceva sentire la stanchezza. La sua gioia non era scemata, riempiva anzi ogni suo respiro, un calore interno che sfidava il freddo invernale.
Per quanto cercasse di negarlo a se stessa, provava anche risentimento, pensando che per tutto il tempo in cui suo marito era stato immerso nel torpore lei aveva sempre lottato per difendere la sua autorit, mentre Enrico, nel momento stesso in cui si era risvegliato, era partito seduta stante con uomini come Buckingham e Percy, lasciandola sola. Era una piccola ferita, un punto dolente sul quale tornava di continuo.
Il grande atrio del palazzo di Westminster ricordava un accampamento di soldati e di cavalli l dove di giorno si vedevano soltanto avvocati e membri del parlamento. Erano state accese delle torce e il bagliore delle luci si spandeva allesterno. Margherita smont davanti allingresso e segu le guardie che portavano il suo cavallo sotto le grandi volte, disturbando i passeri che dormivano nelloscurit. Si sentiva il viso duro come un pezzo di legno, tanto da aver paura di sorridere. Al riparo dal vento, si ferm qualche istante a massaggiarsi le guance per ridare alla pelle un po di colore e di sensibilit. Latrio era silenzioso, ma oltre ai cavalli, molti uomini stavano dormendo per terra, senza badare al rango. Uno dei valletti del re la vide arrivare e si affrett verso di lei, piegando maldestramente un ginocchio a terra sulla paglia.
Dov mio marito? gli bisbigli Margherita.
Sta dormendo, maest. Negli appartamenti reali. Vi prego, seguitemi.
Senza una parola, i due medici e il chirurgo si avviarono dietro di lei con le loro borse di pelle nera. A Margherita sembrava di essere un fantasma mentre si aggirava tra quei corpi addormentati il pi silenziosamente possibile, sorridendo quando li sentiva borbottare o muoversi nel sonno: quegli uomini erano venuti l per il re e lei provava affetto per loro.
Conosceva abbastanza bene la strada, ma sembrava che il valletto fosse felice di fare da guida al gruppetto lungo i corridoi e su per le due rampe di scale fino agli appartamenti reali. Gli uomini presenti l erano ben svegli, comprese le due guardie alla porta che sguainarono le spade allavvicinarsi dei passi finch non ebbero riconosciuto la giovane regina.
Entrando nella sala esterna, Margherita ud il brusio di una conversazione a bassa voce che si interruppe bruscamente quando la porta si apr. Buckingham e il conte Percy si alzarono in silenzio, poi le fecero un inchino profondo. Margherita not unespressione irritata sul volto cosparso di venuzze di Henry Percy, il quale non apr bocca mentre Buckingham le si avvicinava.
Altezza! Non mi aspettavo di vedervi oggi. Dovete aver cavalcato tutta la notte e con questo freddo, poi! Il conte Percy e io stavamo prendendo una tazza di idromele caldo per scacciare il freddo dalle nostre vecchie ossa. Volete unirvi a noi? Buckingham ignor i medici fermi alle spalle della regina, i quali dal canto loro tenevano il capo chino.
Margherita scosse la testa, sentendosi unintrusa in quella stanza e offesa per lespressione cupa con cui la stava guardando il conte Percy.
Dov mio marito, Humphrey? gli domand, posandogli una mano sul braccio.
Sta dormendo dietro quella porta, ma  un sonno ristoratore, altezza.  esausto, ha resistito in sella per pura forza di volont. Il tono di Buckingham si addolc: Se lo desiderate, lo far svegliare, per credo che il re abbia bisogno di riposo. Questi uomini non possono aspettare a visitarlo?.
Margherita si gir verso i medici, ancora immobili con le borse strette davanti a loro e la testa bassa come bambini in punizione.
Aspettate fuori, signori. Vi far chiamare quando il re si sar svegliato.
I tre uscirono luno dietro laltro e richiusero la porta senza far rumore, lasciandola da sola con i due uomini. Con dignit studiata, Margherita sedette su una sedia imbottita, sistemandosi le gonne intorno a s, senza far capire quanto le dolessero le gambe dopo la lunga cavalcata.
Sedete, prego, tutti e due. Se Enrico dorme, non c nessuna fretta. Mastro Brewer riposa?
Era sfinito, mia signora le rispose Buckingham. Sembra un cane con due code da quando vostro marito ha licenziato York e Salisbury. Sar certamente qua vicino, se desiderate che lo mandi a chiamare.
Margherita apr la bocca per dire di s, ma ci ripens, decisa a non mostrare ai due uomini la minima traccia di debolezza: No, non credo. Lasciatelo dormire. Potete raccontarmi voi tutto quanto  successo... Poi forse potremo decidere le scelte da fare.
Buckingham sorrise sotto i baffi accomodandosi su una panca di quercia intagliata contro la parete. Il conte Percy rimase in piedi, lespressione ancora accigliata. Buckingham lo guard con aria interrogativa e il conte, schiarendosi rumorosamente la gola, si lasci cadere su una sedia di fronte a loro a formare un triangolo, con il fuoco scoppiettante alle spalle di Margherita.
Buckingham rifer le azioni del re dal suo arrivo a West-minster la sera prima, facendole un breve elenco degli ordini che aveva dato, anche se Margherita gli fece ripetere ogni dettaglio del licenziamento di York e di Salisbury. Mentre Buckingham parlava, il conte Percy si agitava impaziente sulla sedia, tanto che Margherita fu tentata di far ripetere tutto quanto a Buckingham, solo per la gioia di sentire con quale fermezza suo marito avesse impartito gli ordini. Tuttavia lasci che il duca contemplasse la fiamma in silenzio, con i gomiti appoggiati sulle ginocchia, mentre lei rifletteva sulle sue parole.
 tanto che volevo ascoltare queste parole, disse alla fine a voce bassa sapere che York e Salisbury sono stati costretti ad andarsene lontano a leccarsi le ferite, apprendere che mio marito ha ritrovato il suo spirito. Prego Dio che il conte Somerset possa essere portato qui dalla Torre e che la prigionia non lo abbia sfiancato. La sua lealt verso il re  stata una pietra di paragone, dove altri hanno mancato. Io ho fiducia in lui, Humphrey, e non dubito che Somerset avr una parte importante in ci che dovr avvenire.
In ci che dovr avvenire, altezza? ripet sommessamente Buckingham.
Non basta che il re cambi appartamento! Che cosa ne sa lInghilterra del ritorno di mio marito alla salute, a parte quei pochi che lo hanno visto cavalcare fin qui? No, deve farsi vedere! A Londra, naturalmente, ma non solo, deve essere visto in tutta lInghilterra. Devono vedere il re e i suoi nobili, devono sapere che York non ha pi poteri, che il vero Protettore e Difensore del regno  di nuovo il re Enrico di Lancaster.
Buckingham stava per rispondere, ma il conte Percy parl per primo, la voce sibilante, un suono che fece accapponare la pelle a Margherita.
Il re sentir i consigli dei capi delle famiglie nobili quando si sveglier, altezza. Sar meglio decidere pi avanti sul modo e sui particolari del suo ritorno alla vita pubblica. Non dovete temere per vostro marito. Sua maest  circondato da inglesi leali che conoscono la fedelt, inglesi che non amano York o quel Neville, Salisbury. Noi seguiremo la via che deve essere seguita. E falceremo la zizzania, se sar necessario.
Margherita sent il sangue affluirgli al viso. Per un anno e mezzo era rimasta isolata, dimenticata a Windsor con il marito immerso nei suoi sogni, e in tutto quel tempo il conte Percy non le aveva fatto visita nemmeno una volta. Ci che voleva dire era abbastanza chiaro, ma, guardandolo alla luce del fuoco del camino, Margherita prov un grande risentimento verso quel corvaccio impellicciato, pronto ad accorrere al fianco di suo marito ora che aveva qualcosa da guadagnare. Stava per rispondere dimpulso, ma si fren e, quando lo fece, parl lentamente misurando ogni parola: Milord, sono stata la voce di mio marito quando lui era senza. Questa fedelt a cui avete accennato  una cosa che gli uomini amano molto, non  vero? Li ho sentiti usare questa parola molte volte da quando Enrico  stato colpito dalla sua malattia. Ma forse la preferiscono a parole pi che nella realt, quando questa richiede duro lavoro e sofferenza.
Il conte Percy si gratt il naso, fissandola a sua volta: Forse vi ho offeso, altezza. Non era mia intenzione. Il re....
Deve farsi vedere, conte Percy lo interruppe Margherita. Fu ricompensata da un vivo rossore sul viso del conte.  una vera fortuna che qualcuno di noi abbia studiato il da farsi al momento della guarigione di Enrico. Io non ho mai dubitato, conte Percy, ho avuto fede e le mie preghiere sono state ascoltate, tutte.
Come dite voi, altezza replic Percy, stringendo le labbra.
Margherita annu brevemente: Quando il re si sar svegliato, penseremo alla ripresa dellattivit giudiziaria. Ho attraversato Westminster Hall unora fa, milord, e ho visto i banchi degli avvocati coperti da teli impolverati, inutilizzati da troppo tempo.  trascorso un anno da quando i giudici del Kings Bench hanno attraversato tutta lInghilterra per ascoltare le cause ed emettere sentenze. Quale miglior modo di farsi vedere che dispensare la giustizia al popolo inglese? Ascoltare le sue lagnanze, garantire che giustizia sia fatta... e punire i criminali? La Grande Giustizia del re, con due dozzine di giudici, gli sceriffi delle contee, un migliaio di uomini darme, tutti i casati nobili presenti intorno al re! Dal pi grande al pi umile, tutti in Inghilterra saprebbero che Enrico ha ripreso a regnare. Un re con un erede e con il sostegno dei pi potenti lord. Questa  la via che mio marito deve percorrere ora, e nessunaltra.
Il conte Percy si gir a guardare il chiarore dellalba alla finestra e Buckingham lo osserv divertito. Nei mesi trascorsi a Windsor si era abituato allaccento francese di Margherita, una delizia per lorecchio in contrasto con la veemenza con cui la regina parlava in quel momento, mentre il conte Percy stava scoprendo la risolutezza della giovane moglie del re tutta in una volta, un piatto forse troppo speziato per riuscirgli gradito.
Vostra altezza cerca la pace per ordine del re disse alla fine il conte Percy, le nocche delle dita bianche mentre si stringeva nella pelliccia nonostante il tepore del fuoco. Vostra altezza crede che un uomo come York verr ad accucciarsi ai piedi del padrone come un cane mansueto? Un uomo come Salisbury? Vostra altezza li vede camminare a passo misurato dietro il re? Il vecchio si interruppe un istante, colpito da una nuova idea, e scrut attentamente il viso della giovane donna dai capelli scuri seduta compostamente, che lo ascoltava con il capo leggermente piegato sulla spalla. Oppure vostra altezza non crede che essi risponderebbero a quellappello, cosa che li renderebbe spergiuri da trattare come traditori? Questa... S, questa sarebbe una via che io percorrerei, mia signora.
Margherita lo scrut a sua volta, provando di nuovo unantipatia istintiva per il vecchio che le stava davanti. Aveva occhi crudeli, pens, ma stava dalla parte di suo marito e questo contava pi di tutto, non importava per quale motivo lo facesse.
Se mio marito chiamasse quei tre lord, York, Salisbury e Warwick, ed essi non accorressero, questo provocherebbe una guerra tale da dilaniare lInghilterra. No, io non credo che certe ferite possano essere sanate e dimenticate. Facendo un passo sbagliato, potrebbero infettare anche la carne sana. Margherita pronunciava le parole con calma e sicurezza tenendo inchiodati i due uomini sulle sedie. Signori miei, non intendevo affatto che York, Salisbury o Warwick fossero invitati ad accompagnare mio marito. Lasciamo che si mordano le unghie e si arrovellino mentre il re dInghilterra raccoglie intorno a s i suoi pi ardenti sostenitori. Lasciamo che York si renda conto delle forze che avrebbe contro se osasse sventolare un solo vessillo. Margherita si sporse in avanti, fissando Percy senza batter ciglio. Sono sicura che York rimarr una minaccia, milord, gli uomini che hanno assaggiato il potere non possono pi farne a meno, anche mio padre era cos. Per mio marito si  ridestato soltanto da un giorno, perci deve mostrare la sua forza cavalcando sotto la bandiera dei tre leoni, deve essere visto in tutta la sua forza prima di occuparci della minaccia rappresentata da York e da Salisbury. Warwick forse potrebbe essere recuperato, non so. Mi capite? Mi seguite, milord?
Il doppio senso dellultima domanda non sfugg al vecchio conte, che fece dei movimenti con la bocca come se stesse cercando di togliersi qualcosa che gli era rimasto tra i denti. In silenzio abbass il capo, guardando sommessamente la regina: Certamente, altezza. Credo che noi desideriamo le stesse cose. Il re forte. La distruzione dellinfluenza Neville in tutti coloro che covano in petto il tradimento. Il re ha il mio sostegno, lo affermo sul mio onore e su quello del mio casato.
Margherita si raddrizz sulla sedia. Quelluomo aveva parlato come se la stesse congedando: avrebbe seguito il re, non i desideri della regina francese. Chin il capo, quasi assentendo, ma ribollendo di collera dentro di s.
Buckingham si lasci sfuggire un colossale sbadiglio e Margherita fece fatica a soffocarne uno a sua volta.
Ho la sensazione che il re si sveglier tardi oggi disse Buckingham alzandosi. Vado a riposarmi per recuperare le forze prima che mi vengano meno del tutto.
Il conte Percy si alz a sua volta e i due uomini si inchinarono, pregando la regina di volerli scusare. Margherita li segu con lo sguardo, sospettando che avrebbero continuato la loro conversazione altrove, dove lei non potesse sentirli e interferire. Si strinse con forza le mani in grembo, contemplando il fuoco. Aveva bisogno di Somerset. Aveva bisogno di Derry Brewer. Pi di tutti aveva bisogno che suo marito e i nobili di suo marito lascoltassero. Era evidente che essi desideravano manovrare e contrattare senza sue intromissioni, il che la faceva infuriare: ma non si sarebbe fatta da parte. Enrico era suo marito. Lei era sua moglie. Quei signori lavrebbero sempre trovata sui loro passi, qualsiasi strada avessero imboccato.
Rimasta sola, si alz ed entr nella camera da letto del re, che stava russando leggermente sotto le coperte pesanti, i lunghi capelli neri sciolti sul cuscino. Sembrava in pace, con un bel colore sulle guance. Margherita avvert improvvisamente tutta la stanchezza della lunga notte; si tolse il mantello e si stese sul letto, coprendosi con una sola coperta e rannicchiandosi accanto al marito per sentirne il calore. Enrico mormor qualcosa, ma non si svegli e ben presto anche Margherita cadde in un sonno profondo.
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9.
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York, le mani appoggiate sulla balaustra di legno, guard orgoglioso il ragazzo mettersi in posizione. Suo figlio maggiore, Edward, conte di March, a quasi tredici anni era pi alto e pi forte dei ragazzi del paese maggiori di lui di tre anni. Alz la spada guardando il padre prima di usare lelsa per abbassarsi la visiera.
Stai a vedere disse York sottovoce. Salisbury sorrise, appoggiandosi a una colonna di pietra. Salisbury e York avevano trascorso quasi un mese nel castello di Ludlow a fare piani dopo limprovviso rovescio delle loro fortune. Da quella massiccia fortezza i due uomini avevano inviato messaggeri in tutti i loro domini facendo affluire gli uomini, trasformando i villaggi e i campi l intorno in un accampamento militare. Quellanno molto probabilmente non ci sarebbero state incursioni dal Galles, una volta sparsa la voce oltre il confine occidentale, dato che a Ludlow si era concentrata la pi grande armata di tutta la nazione; e i soldati continuavano ad affluire. Salisbury era contento di avere un momento di pausa per assistere alla prova di un ragazzo a lui caro.
I due uomini in belle armature in piedi di fronte a Edward nel cortile di addestramento presentarono anchessi la spada a York, chinando il capo. Jameson, una figura massiccia, fabbro di mestiere, pi alto e possente di Edward, contrastava con laltro, sir Robert Dalton, snello, dai movimenti eleganti e un equilibrio perfetto, i piedi sempre solidamente sul terreno.
York alz la mano e un tamburino in fondo al cortile cominci a battere un ritmo marziale, facendo accelerare i battiti del cuore a quanti avevano ascoltato quel rullo sui campi di battaglia.
Salisbury not che il ragazzo era agile come gli altri: aveva uno scudo troppo grande per lui, che teneva alto, e si spostava sulla destra per impedire ai due uomini di attaccarlo contemporaneamente, la spada dritta davanti a s come la lingua di una vipera.
Si mosse per primo luomo pi grosso, con una specie di ruggito assordante che riecheggi nella corte, destinato a spaventare il suo giovane avversario. La spada del fabbro saett alla sinistra di Edward, abbattendosi sullo scudo che il ragazzo teneva scostato da s per ammortizzare il colpo; poi fu una ridda di fendenti e di affondi da entrambe le parti, ognuno cercando di approfittare del pi piccolo varco nella difesa dellaltro. Dur solo pochi istanti e quando luomo si ritir entrambi gli scudi erano ammaccati e scalfiti.
Coraggio, Jameson! lo invit beffardo il ragazzo di sotto la celata sei gi senza fiato? Ma prima che il fabbro potesse rispondere luomo snello si mosse con passi fulminei. Sir Robert faceva affidamento sulla velocit e sulla perizia assai pi di Jameson e cominci una serie di finte e di movimenti continui e rapidissimi, una danza pi che un combattimento; ma i due nobili che stavano a guardare sussultarono quando il conte Edward colp laltro allinguine con lelsa facendolo barcollare. Sir Robert si riprese immediatamente e non dette tregua al ragazzo costringendolo a indietreggiare, colpi cos veloci da rendere insensibile il braccio che reggeva lo scudo. Mentre il padre di Edward osservava la scena freddamente, sir Robert continu a tartassare il suo avversario mettendolo quasi a terra ma Edward, quasi piegato in due, scatt allimprovviso colpendo allaltezza della caviglia la gamba che laltro teneva tesa davanti a s. Sir Robert grid per il dolore. Si riprese un attimo prima di cadere, ma zoppicava quando si ritir.
Edward di March si raddrizz in tutta la sua altezza, quasi accecato dal sudore, ma infuriato come solo un ragazzo di tredici anni poteva essere. Tocc a lui lanciarsi in avanti con un grido di guerra, costringendo sir Robert a far ricorso di nuovo allo scudo. Edward tenne alta la spada per abbatterla su di lui, ma allimprovviso si gett di lato contro il grosso fabbro che stava cercando di aggirarlo. La mossa colse di sorpresa entrambi i suoi avversari e la spada di Edward colp la gorgiera del fabbro, lasciandolo stordito. Se fosse stato un adulto a vibrarlo, sarebbe stato un colpo mortale.
In quel momento di pausa sir Robert, pur zoppicando, fece un passo avanti e appoggi la punta della spada sul collo del ragazzo.
Morto! disse chiaramente a voce alta. I tre contendenti alzarono le celate e il fabbro si massaggi il collo indolenzito: Che succede? disse Jameson, la voce un basso profondo cercate di colpire me quando avete un avversario davanti?.
Il giovane conte scroll le spalle, molto soddisfatto di se stesso.
Ti ho ucciso e tu lo sai, Jameson. E poi sul campo di battaglia avr degli uomini a guardarmi le spalle. Forse avr anche te, se non sarai troppo vecchio. Tu avresti spaccato la testa a sir Robert mentre io ne spaccavo unaltra.
Un gran sorriso illumin la faccia larga e quadrata del fabbro: Certo che s. Ho impiegato troppo tempo per addestrarvi, non mi lascerei prendere in giro, non dopo tutte le botte che ho preso. Era pi che evidente che non si era fatto nulla, ma si dette un gran daffare a massaggiarsi il collo.
Bravo! grid York. Dai ascolto ai tuoi maestri, Ed-ward. Diventi pi forte e pi veloce ogni volta che ti vedo combattere.
I due uomini darme si inchinarono profondamente a York e Edward arross di contentezza per lapprovazione del padre, alzando la spada con fierezza.
Sa ragionare con freddezza osserv Salisbury, contento a suo volta del piacere quasi infantile dellamico. Buon equilibrio sulle gambe, il primo segno di rapidit.  stato addestrato bene. York cerc di far finta di niente, ma la gioia nel vedere la bravura del figlio gli sprizzava da tutti i pori: Edward ha coraggio e Jameson e sir Robert sanno come tirarglielo fuori. Difficilmente dovr scontrarsi con qualcuno forte come quel nostro fabbro e in quanto a sir Robert ha fatto pratica prima in Francia e poi in Inghilterra. Di rado ho visto uno bravo come lui con la spada. Fra qualche anno il ragazzo sar da tenere docchio, credo.
I due uomini si girarono insieme nel sentire dei passi che si avvicinavano: Salisbury si accorse che si trattava di sua sorella, la duchessa Cecily, moglie di York e madre del giovanetto che in quel momento stava menando fendenti contro nemici immaginari sul terreno di addestramento: vedere lesplosione di vitalit di quel ragazzo, in attesa di vere battaglie, lo fece sentire vecchio.
Stavamo guardando Edward fare pratica, Cecily! spieg alla sorella quando fu pi vicina.  molto promettente: come potrebbe non esserlo con il sangue che gli scorre nelle vene? Mi chiedo se il re di cui porta il nome fosse alto come lui alla sua et. Quel ragazzo cresce come una spiga di grano: diventer pi alto di tuo marito, ne sono sicuro. Salisbury not che la sorella si stava stringendo al petto il figlio pi piccolo, avvolto in uno scialle ricamato. Il bambino stava strillando a squarciagola: Salisbury cap che lumore di York era cambiato nel vedere la moglie avvicinarsi a lui.
E come sta mio nipote? domand Salisbury, cercando di sembrare allegro.
Soffre ancora. Ho dovuto ordinare al medico che tentava di raddrizzarlo di smettere, tanto il piccolo urlava.  stato un tuo ordine? La donna piant gli occhi addosso al marito, che prefer guardare altrove.
Gli ho suggerito di provare, Cecily, tutto qui. Quelluomo pensa che una specie di busto di legno potrebbe aiutarlo a crescere bene. I miei artigiani potrebbero fabbricarglielo, se sei daccordo. Le urla del piccolo crebbero di volume e York si tapp le orecchie con una smorfia. Quel bambino non dorme mai a furia di piangere! Pensavo che potrebbe stare meglio, con la schiena pi dritta.
O spezzarsi in due e morire! ribatt Cecily. Non voglio pi sentir parlare di busti. Lascerai a me la cura di Richard dora in poi, non lo far torturare da idioti che sarebbero capaci di strizzarlo come un panno!
Davanti alla prospettiva di assistere a un litigio fra moglie e marito, Salisbury si allontan per osservare laddestramento, mettendosi deliberatamente dietro una colonna per lasciarli soli, ma quando York parl di nuovo si accorse che i due erano troppo arrabbiati per curarsi di lui.
Cecily! esclam York a voce alta per farsi udire al di sopra del pianto del bambino se tu volessi davvero avere compassione, lo lasceresti allaperto in una notte dinverno per farlo portar via dal freddo. Ha due anni e piange ancora notte e giorno! Ti dico che gli spartani non avevano torto. Secondo il mio medico la spina dorsale si sta incurvando e non far che peggiorare. Non vivr senza dolori e non ti ringrazier certo per averlo risparmiato, se dovr vivere da storpio. Vuoi portare la vergogna sul mio casato con un figlio menomato? E se diventasse pazzo per questo motivo, abbandonato in mano ai servi in una casa isolata, come un cane o un povero idiota? Non si farebbe peccato a lasciarlo al freddo, me lo ha assicurato padre Samuel!
Quando Cecily rispose, la sua voce era poco pi di un sibilo, e il fratello prov un moto di pena per lamico.
Tu non gli toccherai un solo capello, Richard Plantageneto. Mi hai capito? Ho perso cinque figli per il tuo casato e il tuo nome. Ne ho tirati su sei e ora sono incinta di nuovo. Credo di aver dato abbastanza agli York. Perci se decido di tenerlo al sicuro, anche se non dovesse mai camminare, la cosa non ti riguarda. Io ho fatto e sopportato abbastanza. Questo bambino ha bisogno di me e io lo curer da sola, se sar necessario. Dimmi che non ti metterai a confabulare con i dottori, Richard! Dimmi che non dovr impedire che gli mettano qualche polverina nel cibo!
Certo che no ringhi York. Giuro che questo bambino ti ha sconvolto la mente, Cecily. I bambini muoiono,  una cosa naturale. Qualcuno sopravvive e diventa forte e qualcun altro soffre come questo, preso tra la vita e la morte. Ora vorrei non avergli dato il mio nome. Se avessi saputo che sarebbe diventato questa creatura urlante...
Basta! lo interruppe Cecily, gli occhi pieni di lacrime. Il marito trasse un lungo respiro: Quando sei incinta diventi una donna diversa, Cecily. Io non ti capisco pi. Daccordo, fa come vuoi con lui. Ho altri figli.
Le volt le spalle, guardando torvo il terreno di addestramento dove il figlio maggiore stava menando fendenti a un palo di legno avvolto in stoffa e cuoio. York sent su di s lo sguardo furibondo della moglie per un tempo che gli sembr eterno, ma si rifiut di guardarla e dopo un po la donna si allontan camminando rigida.
Salisbury si rimise al fianco di York, lasciando che lamico ritrovasse la calma mentre guardavano Edward spaccare in due il palo lanciando un grido di giubilo. Il contrasto fra quei due figli non avrebbe potuto essere pi grande.
Susciter il terrore sui campi di battaglia disse Salisbury, sperando di veder tornare sul volto di York un po di orgoglio e di piacere: Richard, per, corrug la fronte, lo sguardo fisso nel vuoto.
Forse non dovr farlo disse con voce aspra. Se potessi rappacificarmi con il re... Lo hai visto anche tu, finalmente, luomo che avrebbe dovuto essere. Per la prima volta mi ha ricordato suo padre.  stato forse il momento pi strano della mia vita. Il re mi ha scacciato come un cane bastonato eppure mi si  gonfiato il cuore di gioia nel petto nel vedere quella forza in lui! York scosse la testa, incredulo al ricordo. Se potessi far comprendere al re che non sono una minaccia per lui, forse mio figlio non dovr conoscere i campi di battaglia nella sua vita. Il casato e il nome sono una mia responsabilit, mia e di nessun altro, e il mio dovere  conservare titoli e terre perch Edward li possa ereditare.
Vedervi riconciliati sarebbe per me una grande gioia assicur Salisbury nascondendo il suo disappunto. Ma tu stesso hai detto che il re ha intorno troppe voci nemiche della casa di York... e c anche quella regina francese, che non ti  affatto amica. Deduco che non sei stato ancora invitato a questo grandioso Consiglio, a questa Giustizia del re.
E tu? Io non ho sentito niente. Duchi, conti e baroni di rango inferiore cavalcheranno con il re, ma non noi. Uomini che conosco da anni non rispondono alle mie lettere. E che ne  di tuo figlio, Warwick?
Salisbury scosse la testa.
Anche lui non gode del favore del re, a quanto pare. Mio fratello William  stato chiamato a Londra. La moglie del conte Percy  una Neville, eppure anche lui sta a fianco del re. Che cosa pu significare?
Un residuo dello scontro con Cecily colorava ancora la sua voce quando York replic: Significa che le orecchie del re sono riempite di veleni, ecco che cosa significa. Tutto questo parlare di rendere sicuro il regno contro coloro che minacciano la pace  e chi altri, se non York e Salisbury?  s, e anche Warwick, se sta dalla nostra parte. Sembra una ripicca meschina per macchiare il mio nome dopo tutto ci che ho fatto per il trono di Lancaster. Tu e io abbiamo fatto di suo figlio il principe di Galles, perdio! Mentre il re dormiva noi abbiamo protetto lInghilterra da chi la concupiva. Forse avrei fatto meglio a lasciare che i francesi controllassero la Manica e facessero razzie sulle nostre coste o a ignorare la corruzione di nobili venali, quando sono stato chiamato a mettere fine alla loro condotta. Per le ferite dellOnnipotente, ho troppi nemici, tanti che non riesco nemmeno a contarli. A uno a uno tutti quelli che chiamavo amici mi hanno abbandonato, passati sotto le ali della regina Margherita. Ho scritto a Exeter, Richard. Nonostante i contrasti tra noi, quelluomo ha sposato la mia figlia maggiore. Messo davanti a una scelta, pensavo che lui e io...be, non ha importanza. Non ho avuto risposta. La casa di mia figlia  chiusa per me.
Non potevi aspettarti altro dopo Pontefract, Richard. Exeter non se ne dimenticher tanto facilmente. No, Exeter sta con i Percy e i Percy stanno nella fogna. Per tu hai degli alleati afferm Salisbury. Io ti ho promesso il mio appoggio, il mio nome  legato al tuo, indissolubilmente, ci rialziamo o cadiamo insieme. Mio figlio Warwick sta venendo a Ludlow con pi di mille armati. Sebbene fossero nel cuore della fortezza, Salisbury abbass la voce fino a un semplice mormorio. Ne abbiamo a sufficienza per prendere le armi contro di loro, se facessero di noi dei traditori.
Perdio, no, non  questo che voglio! Il giorno del mio matrimonio con Cecily tu mi hai detto che i Neville erano con me, ricordi? Hai mantenuto la tua parola quando ce n stato bisogno e io te ne sono grato. Le mani strinsero con pi forza la balaustra: Mio padre  stato giustiziato per alto tradimento, Richard. Capisci perch io sia restio a percorrere quella stessa strada? Non rifiuter il trono, se mi arriver, ma ho vissuto per tutta linfanzia sotto tutela, con quella macchia sullonore del mio casato. Vorresti che il nome di York si sporcasse fino a diventare nero?. Si chin verso Salisbury, la voce un aspro bisbiglio: Non prender le armi contro di lui. Non posso, non adesso che lui  cos. Quando era malato e dicevano che sarebbe morto, era diverso, ma ora si  ridestato, non  pi quello di un tempo. Tu ceri, lo hai visto anche tu! Forse quel sonno gli ha guarito lo spirito, non lo so. Forse Dio gli ha ridato il bene dellintelletto nella sua infinita misericordia, ma  cambiato tutto ora che  tornato un uomo vero.  tutta unaltra cosa.
Sul terreno di addestramento Edward di March stava raccogliendo il suo equipaggiamento e si apprestava a rientrare, si era tolto lelmo e scuoteva i capelli neri bagnati di sudore. Salisbury vide che il ragazzo stava guardando nella loro direzione, cercando lapprovazione del padre, ma York non se ne accorse.
Se solo potessi avere unora con il re, stava dicendo York parlando in fretta, le mani che stringevano la balaustra se solo potessi fargli leggere una mia lettera o se potessi allontanare da lui quelle voci malevole, potrei ancora incidere questo bubbone. Somerset! Hai saputo che  stato fatto duca? E capitano di Calais! Il mio titolo sparito! Luomo che io ho fatto imprigionare dichiarato leale e fedele suddito in ogni strada di Londra. Somerset, Percy, Exeter, Buckingham e Derry Brewer. Finch quegli uomini vivono e prosperano come erbacce, le possibilit del mio sovrano di vivere e di regnare non esistono. Io ti dico che torner a sprofondare di nuovo nel suo male con quegli uomini accanto a s.
Salisbury provava soltanto irritazione mentre York parlava. Quelluomo era stato una roccia a cui ancorare le ambizioni dei Neville, ma era bastato un incontro con il re ridestato dal sonno per far s che quella roccia si fendesse fino al cuore; tuttavia Salisbury non fece trasparire nulla della sua delusione: Qualsiasi cosa si possa dire contro di noi, nessun re pu regnare senza i suoi tre nobili pi forti. Enrico se ne accorger col tempo, ne sono sicuro. Per, amico mio, sai che non possiamo presentarci da lui senza i nostri uomini darme, perch saremmo immediatamente imprigionati, come pesci nella rete. Con i tuoi uomini e i miei a garantire la nostra sicurezza, il re dovr ascoltare le nostre giuste rimostranze. Io non me ne star seduto ad aspettare che uomini come il conte Percy mi dichiarino nemico della Corona! E non dovresti farlo neppure tu. Dobbiamo agire con risolutezza e forza se vogliamo farci ascoltare e poi, in estate, tutto sar risolto e la pace sar restaurata. Perch non dovrebbe essere cos? Non  stato fatto niente che non possa essere cancellato. Non ancora. Salisbury cap che York non lo ascoltava, fermo in piedi, duro e freddo, ancora arrabbiato con la moglie.
Mi dispiace sapere che il vostro bambino sia... non ben formato.
York scroll le spalle, scuotendo il capo: Ho gi seppellito dei figli. Lo far di nuovo. Non importa ci che pu accadere a un unico bambino malato, anche se mi preoccupa leffetto che avrebbe sulla madre. Si gir a guardare lamico dritto in faccia, la pena negli occhi: Cecily ha una vera ossessione per lui. In certi momenti vorrei proprio che il piccolo... Non importa. Su, devi essere affamato, facciamo preparare qualcosa alla mia cuoca. Sa fare meraviglie con del buon pesce.
York batt la mano sulla spalla dellamico e tutti e due si avviarono verso il salone dei banchetti, entrambi risollevati al pensiero di un pasto gustoso.
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10.
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Dopo le prime crudeli gelate, quellanno linverno fu quasi mite. Ma gli appartamenti reali nella Torre erano ancora riscaldati dal fuoco in ogni camino, talvolta su due pareti della stessa stanza, nel tentativo di combattere il gelo e lumidit che saliva dal fiume.
Derry Brewer si era ripreso: i capelli erano ricresciuti, il barbiere personale del re li aveva regolati, e il colorito non era pi cereo. Per ordine di Hatclyf e Fauceby si era rimpinzato di brodo di manzo e cavolo nero tutte le mattine, seguito da tre pinte di birra leggera, quasi la stessa dieta seguita dal re per purificare il sangue. Derry non ne poteva pi del cavolo, che sembrava seguirlo come un fantasma, sebbene avesse labitudine di risciacquarsi la bocca con il cognac della sua fiaschetta; ma era contento che le forze gli stessero tornando, si sentiva come Sansone quando gli crescevano i capelli.
Anche il re aveva riacquistato un po di colore sulle guance. Enrico riposava spesso, ma gli occhi erano vivi, il volto non pi una maschera inerte. La sua nuova espressione era stupefacente per chi lo aveva conosciuto prima del suo collasso e Derry, seduto di fronte a lui, faceva fatica a non fissarlo. Luomo che aveva conosciuto era soltanto lombra di quello che era tornato, non cera altro modo di dirlo. Sapeva che Margherita avvertiva ancora una certa fragilit, come se suo marito fosse un vaso di terracotta che si poteva rompere facilmente. Eppure quel grande sonno aveva risanato il re, guarito il suo spirito nonostante le crepe che potevano essere rimaste sotto la superficie.
Enrico si accorse di quello sguardo scrutatore e alz gli occhi con aria interrogativa proprio quando il capo delle spie li abbass. Derry conosceva la follia, laveva vista sotto varie forme, scatenata dallira o dal dolore, dallalcol o da motivi di poco conto. Sapeva che la mente era un mondo a s stante, tutte le stelle e i pianeti erano meno complicati del pensiero umano. Ma il diavolo o il malessere che avevano colpito lanimo del re se nerano andati e luomo che era rimasto nascosto nel sovrano aveva ritrovato la voce.
Derry trasse un respiro e sent salire le lacrime agli occhi, sorpreso. A testa bassa le asciug in fretta prima che qualcuno se ne accorgesse, concentrandosi sulle delicate questioni che doveva affrontare. Aveva gi dovuto mettere a tacere le voci sulla stranezza del re dovuta a chiss quale stregoneria. I londinesi avevano un vero talento per i pettegolezzi, pensava talvolta; alla minima occasione, si nascondevano la bocca dietro la mano e bisbigliavano a proposito di demoni, bastardi o giudei in alto loco. Aveva messo in giro lui stesso fandonie del genere in passato e farle cessare era molto difficile. Qualche volta Derry pensava che la gente avesse davvero bisogno di un buon pastore, se non di un bel calcio nel sedere.
Mentre Derry se ne stava l seduto a testa bassa, Somerset passeggiava avanti e indietro ansiosamente, forse ancora nervoso per la sua forzata prigionia. Edmund Beaufort aveva trascorso molti mesi rinchiuso nella Torre, anche se il suo rango gli aveva concesso due stanze spaziose, un letto morbido, una scrivania e servitori per accudirlo, ma secondo Derry le comodit del carcere non avevano mitigato la tensione che si era creata in lui. Detestava York e Derry provava un qualche piacere nel sentire quel nome infangato e calunniato senza dover temere una rappresaglia. Somerset era stato nominato duca per la sua fedelt al re, cosa che chi favoriva York e Salisbury avrebbe dovuto tenere in conto. Derry sorrise tra s a quellidea.
Maest, stava dicendo Somerset le stanze di ogni locanda di Londra sono piene di giudici e dei loro aiutanti, la Torre stessa  gremita di uomini darme, le migliori guardie del corpo per accompagnarvi al Nord. Stiamo aspettando solo una manciata di nomi, tra questi il pi eminente  quello di Henry Holland, duca di Exeter.
Prima il cugino Exeter aveva quattrocento uomini mormor il re. Prima era la parola che indicava il periodo precedente al collasso del sovrano e al suo stato di torpore. Un temperamento focoso, se ben ricordo, il giovane Holland. Ha ricevuto il mio messaggio?
Certamente, maest. Il rotolo gli  stato consegnato. Credo che la prigionia nel Galles lo abbia molto provato, ma ha dato la sua parola che verr. Non ama molto York.
Ha sposato sua figlia, per intervenne Margherita, seduta accanto al marito, quasi a reclamarlo per s con la sua vicinanza. Derry alz gli occhi su di lei. Una parentela che pu creargli un dilemma.
No replic il re. York lo aveva punito per essersi messo dalla parte dei Percy. La lealt di Exeter  fuori discussione. Tutto ci che  lo deve a me. Non dubito di lui, come la moglie Neville del conte Percy non mi fa dubitare di lui. Tuttavia non lo aspetter. Che altro c?
Somerset riprese a camminare nervosamente e Derry approfitt delloccasione per rispondere al re: Maest, penso che dovremmo fare qualche tentativo per avvicinare York o Salisbury. Somerset e io possiamo avere delle buone ragioni per essere contro di loro, ma se non saranno chiamati a Londra per un giuramento di fedelt alla Corona, temo le loro armate. Con il giovane Warwick hanno pi terre e uomini di ogni altro casato dopo la stessa casa reale. York  da solo il nobile pi ricco dInghilterra, maest. Si pu ignorare un uomo cos?.
Brewer sapeva che un tempo Enrico avrebbe annuito, dicendo: Va bene, Derry senza nemmeno ascoltarlo fino alla fine. Adesso si sentiva a disagio nel vederlo ponderare la questione anzich dichiararsi immediatamente daccordo. Ma fu Margherita a parlare prima del marito: Qui siamo in privato, mastro Brewer, non  vero?.
Certamente, altezza. I miei uomini pi fidati sorvegliano questa stanza, nessuno pu udire nemmeno una parola.
Allora dir ad alta voce ci che penso da tempo. Non ci sar pace finch York  in vita, perch quelluomo vuole il trono e lo avr, se gliene daremo loccasione. Noi abbiamo battezzato questo grande raduno Giustizia del re e lo  davvero, ma  anche una dimostrazione di forza. I nobili che accompagneranno il re al Nord vedranno quanti altri di loro appoggiano la casa di Lancaster. Il re sar visto governare, risanato dalla grazia di Dio. A quel punto, se York e Salisbury ci sfideranno, si troveranno davanti a migliaia di uomini in armi. E la questione sar risolta.
Derry aggrott la fronte.
Mia signora, se York e Salisbury dovessero tradire, se innalzassero i loro vessilli contro il re dInghilterra, io non darei per scontato lesito dello scontro, la posta in gioco sarebbe troppo alta per loro, non potrebbero permettersi di perdere. York e Salisbury hanno dei nemici, certo, ma sono numerosi anche coloro che li trovano mal ricompensati per la loro lealt. Io non posso sapere che cosa pensano in segreto tutti i lord, altezza, so soltanto che alcuni di loro provano simpatia per quei due uomini. So con certezza che qualcuno vorrebbe vederli rientrare nella grazie del re, perfino ricompensati per i loro buoni servigi.
Abbass di nuovo la testa sotto lo sguardo penetrante della regina e fiss la fiamma: Mia signora, sarei contento di sapere che la nostra intenzione  di marciare contro Ludlow, di assediare la fortezza e prendere York per fame o abbattendo le sue mura. Ma questaltra cosa, questa Giustizia del re  semplicemente unazione diversiva, il risultato non  affatto certo. York  un uomo astuto e vendicativo con grandi ricchezze e uomini a disposizione. Preferirei vederlo distrutto che ignorato.
Conosco York meglio di voi, mastro Brewer, disse il re, riscuotendosi dalle sue meditazioni e anche se mi sono oscuri i suoi pensieri segreti, so che il favore di Richard di York non pu essere riconquistato con i doni e le promesse: come dite bene, non pu essere innalzato di pi, con tutti i titoli e le ricchezze che ha gi. Se lo richiamassi, avrei una vipera in seno. No, mia moglie ha ragione, mastro Brewer. Un esercito fedele al re riempie Londra e con quellesercito io andr a nord, a Leicester. Se York macchier la sua anima al di l di ogni possibile redenzione, se infranger il giuramento di fedelt e vorr essere dannato per leternit, io gli risponder... La voce si spense e il re fiss il vuoto mentre gli altri aspettavano con ansia crescente. Dopo un po, Enrico scosse la testa, guardandosi intorno confuso, arrossendo vivamente. Che cosa stavo dicendo?
York, maest sugger Somerset inquieto; il duca era impallidito e la sua espressione era la stessa della regina e di Derry Brewer, preoccupati per le condizioni del re. Derry represse un brivido al pensiero che la malattia del sovrano potesse colpirlo di nuovo, una debolezza che ancora si insinuava dentro il giovane re.
York... s riprese Enrico. Se dovesse muovere contro di me, lInghilterra insorger davanti a un simile tradimento. Ogni conte, ogni duca, ogni barone, ogni cavaliere e uomo darmi che mi seguono, sguaineranno le spade, prenderanno lance e archi contro di lui. Ogni villaggio, ogni paese, ogni citt! Il re non pu essere toccato, Somerset. Il re  inviolabile, consacrato da Dio. Chiunque si metter contro di me brucer allinferno. Questa  la risposta da dare a uomini come York e Salisbury. Io andr a nord in pace, ma gli risponder con la guerra se far un passo fuori dalle sue fortezze.
Il re si interruppe per premersi le tempie, chiudendo gli occhi: Margherita, vorresti essere cos gentile da chiamare Hatclyf? Ho una forte emicrania, ho bisogno di lui.
Certamente si affrett a rispondere Margherita alzandosi. Derry si conged con lei e Margherita fece uscire dalla stanza i due uomini per occuparsi di suo marito, ordinando di far venire il medico. Un servitore si allontan di corsa per andarlo a chiamare.
Quando la porta si fu richiusa alle sue spalle e Derry si trov nel corridoio, molto pi freddo, lanci unocchiata a Somerset, sul cui volto vide la sua stessa inquietudine. Nessuno dei due avrebbe fatto menzione dellimprovviso malore del re, ne era certo, ma lidea che il sovrano potesse ripiombare nella sua follia sognante dopo un breve periodo di guarigione era troppo orribile da considerare. Dare voce a quella paura voleva dire renderla reale, mentre con il silenzio tutti e due potevano dirsi che forse lo avevano solo immaginato.
Possiamo evitare una guerra, Brewer? chiese Somerset allimprovviso.
Naturalmente, milord. La domanda : dovremmo evitarla? Pu essere che la nostra giovane e arrabbiata regina abbia ragione. Forse dovremmo spogliarci di questo travestimento della Giustizia del re e marciare contro York. Si vince anche scegliendo il momento giusto per attaccare. Io non voglio perdere la migliore occasione che avremo mai.
Somerset lo scrut attentamente: Ma...? sugger e sulle labbra di Derry comparve un sorriso.
Di ma ce sono centinaia, milord. Ma la regina ha ragione quando dice che il re deve farsi vedere dopo unassenza cos lunga. Ma York non ha ancora tradito, per quanto la regina possa detestarlo. Dio sa che non sono suo amico, ma York ha fatto del figlio di Margherita lerede al trono e ha governato con abilit e saggezza mentre aveva il diritto di farlo. Non mi fiderei di far avvicinare Salisbury a meno di cento miglia da Percy, badate bene. Quei due si odiano. Ma York? Non riesco a vederlo allungare la mano sul trono. Per quanto poco mi piaccia quelluomo, so che  troppo pieno di s e del suo onore. E se si dovesse arrivare a usare le spade, gli archi e le asce, potremmo anche perdere, milord, senza nessuna possibilit di tornare a oggi per scegliere una via migliore.
La regina ritiene York una minaccia per suo marito e per suo figlio disse Somerset. Non credo che sar soddisfatta di una soluzione che non sia la sua testa su una picca.
E il re lascolta fece notare Derry, guardando altrove, pensieroso. Gli uomini come me, come voi e come Percy possono sgolarsi dallalba al tramonto, ma la regina  sempre con lui. Derry sospir rumorosamente. Se potessimo separare York da Salisbury o Salisbury da suo figlio, potremmo perderne solo uno e tenerne due, riconciliati con il re. So che la regina Margherita ammira il giovane Warwick e non sarebbe contenta di vederlo rovinato con il padre. Potrei scrivergli, milord, se sapessi trovare le parole giuste. E le parole giuste ci sono sempre, se si  abbastanza intelligenti da saperle vedere.
Il conte Percy stava dicendo che dovremmo tenere presente il figlio di York, Edward di March afferm Somerset pensieroso. Percy dice a voce alta che forse la morte di York per malattia o per un incidente potrebbe mettere fine a tutte queste minacce.
Derry fiss laltro negli occhi, scorgendovi dellinquietudine.
E voi che cosa gli avete risposto, milord?
Be, gli ho detto di andare al diavolo, Brewer. Spero che sarebbe stata anche la vostra risposta, se avesse detto a voi la stessa oscenit.
Una parte profonda di Derry si sent profondamente sollevata. Somerset gli piaceva, era un uomo che non conosceva le sfumature, le cose per lui erano bianche o nere. Chin il capo.
Il dottor Hatclyf arriv di corsa, rosso e sudato per aver percorso in tutta fretta i corridoi della Torre.
Scusate, milord, mastro Brewer. Il re ha richiesto la mia presenza.
I due uomini si fecero da parte e il medico entr in fretta, richiudendo la porta con decisione dietro di s.
Una volta rimasti soli Derry si volt verso Somerset: York scrive lettere, milord. Io ne ho letta qualcuna, copiata per me da una persona che non si fida di lui.
Prove di tradimento? Gli occhi di Somerset brillavano speranzosi.
Niente affatto. Onora il sovrano con ogni sua parola, ma si lamenta amaramente di voi, di Percy e degli altri lord vicini al re. Non riconosce pi questo Enrico. Credo che in parte lo veda ancora come era una volta: lagnellino, il ragazzo imberbe. Dio sa se io voglio la rovina di York, milord. Non desidero altro che vederlo morto su un campo di battaglia, perch finch vive rappresenta una minaccia per il mio re, grazie alla sua forza e allappoggio dei Neville, che voglia o non voglia il trono.
Frustrato e stanco, Derry allung un calcio a una pietruzza facendola volare via.
Credo di non aver sbagliato dicendo che lesito non  certo, se si arriver alle armi. Deve esserci unaltra soluzione al problema e noi la troveremo. Finch le trombe non squilleranno, milord, fino a quel momento esiste ancora una possibilit di domare York. Se squilleranno, vorr dire che non saremo riusciti a trovarla.
E se squilleranno? domand Somerset, sebbene entrambi conoscessero la risposta.
Allora voi e io ci impegneremo a sconfiggere York e chiunque si schieri al suo fianco. Daremo la vita per prendere la sua, se sar necessario. Milord Somerset, se la diplomazia fallir, sar necessariamente guerra e in questo caso io non vedr il trionfo di York da vivo. Sorrise amaro. Non lascer nessuno di noi due in vita a lungo.
Somerset annu meditabondo: Sapete, Derry, una volta, da ragazzo, scappai di casa per andare a una fiera di paese, per fare la corte alle contadinelle, per bere e per farmi predire il futuro. Mio padre non si accorse nemmeno che ero uscito dalla mia camera. Anche voi dovete aver fatto qualcosa del genere.
Un largo sorriso divertito illumin il volto di Derry, che scosse la testa: Ho il sospetto che la mia infanzia sia stata alquanto meno... nobile, milord, ma continuate.
Bevvi troppo idromele e birra, naturalmente, e i ricordi di quella notte sono confusi, ma rammento una ragazza che insisteva per essere pagata prima di concedersi e la tenda colorata di una zingara che mi leggeva il palmo della mano mentre tutto oscillava tutto intorno a me e io facevo fatica a non vomitare.
Gli occhi di Somerset brillarono al ricordo e Derry incroci le braccia sul petto: E qualcuno vi derub? Forse la ragazza? sugger.
Buon Dio, no, non ero ubriaco fino a quel punto. No, la zingara mi disse che Somerset sarebbe morto nel castello, non sul campo di battaglia e non di malattia. Non le avevo detto il nome di mio padre, ma lei lo ha indovinato subito.
Derry lanci unocchiata allanello con lo stemma di famiglia sul dito del duca:  il loro mestiere cercare qualche indizio, milord. Sono sicuro che si  presa i soldi e ha detto la stessa cosa a chi  venuto dopo di voi.
Non credete a certe cose? In seguito ho partecipato a numerose battaglie e non ho riportato nemmeno un graffio, Derry. Nemmeno un graffio. E non mi sono mai ammalato, mentre so di moltissimi uomini morti in questo modo. Mi capite? La mia vita  stata protetta da una magia, mentre gli altri morivano tutto intorno a me. E sapete perch? Somerset si sporse verso di lui, gli occhi brillanti. Perch non sono mai andato a Windsor, non una sola volta in trentanni.  la residenza del re, la pi grande dInghilterra. Quale altro castello potrebbe essere chiamato il castello? Capite?
Derry scoppi in una risata cos fragorosa che il duca sussult, sorpreso.
Milord, mi dispiace si scus Derry con voce strozzata. Voi siete un uomo che io rispetto molto e avete voluto confidarvi con me, io non dovrei... Fu costretto a interrompersi, non riuscendo a trattenere le risate. Somerset parve offeso e la sua espressione ferita lasci a Derry il tempo di riprendere fiato, appoggiato alla parete.
Volevo solo dire che York non sar la mia fine, per quanto possa detestarmi disse Somerset con un certo sussiego. Per un po ho avuto paura quando ero nella Torre. Spesso le predizioni sono vaghe e io ho pensato che sarebbe stato quello il luogo della mia morte, ma sono stato liberato per poter servire di nuovo il mio re. Niente mi far pi paura, n York, n Salisbury, n... niente.
Mi dispiace, milord. Non avrei dovuto ridere si scus di nuovo Derry, asciugandosi gli occhi e ricomponendosi. Vorrei avere anchio un talismano o la predizione di una zingara per non dover contare soltanto su me stesso, davvero. Vorrei sapere con certezza se il vero pericolo  York o Salisbury o qualche altro demonio di cui non mi sono ancora accorto, nascosto com nel buio.
Somerset non parve affatto ammansito: C chi possiede veramente certi poteri, Derry, non so se provenienti dagli angeli o dai diavoli, che ci crediate o no. Volevo solo rassicurarvi un po, non farvi ridere alle mie spalle. Vi auguro la buonanotte. Somerset accenn a un inchino e si allontan, lasciando Derry a seguirlo con lo sguardo, divertito.
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11.
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Richard di Warwick arriv al castello di Ludlow verso la fine di aprile, accompagnato dal fratello John e da poco pi di milleduecento uomini da aggiungere alle forze che si stavano ammassando intorno alla fortezza. Seicento di questi erano espertissimi arcieri consci del loro valore, che camminavano per le strade con orgogliosa baldanza. Allestirono subito dei campi di tiro, facendo pratica della loro arte per tutto il giorno. Gli altri erano uomini forniti di asce e di alabarde, reclutati e armati con le entrate dei possedimenti di Warwick nel Midland e nel Nord, richiamati in servizio dal loro feudatario. Per il divertimento di York e di suo padre, Warwick aveva fatto indossare a tutti i suoi uomini tuniche di un rosso vivo sopra le cotte di maglia, tinte del colore del sangue con la robbia. In quanto loro condottiero anche lui portava una tunica rossa con una riga bianca.
Lumore di York era migliorato vedendo tanti uomini aggiungersi alle sue forze a Ludlow. Nelle ultime settimane era stato impaziente, scrivendo lettere e inviando messaggeri per cercare sostenitori mentre il re si ristabiliva e si preparava a lasciare Londra verso il Nord per la Giustizia del re. Quella sera York volle assolutamente festeggiare larrivo dei figli di Salisbury con un banchetto, svuotando le cantine delle botti di vino francese perch tutti avessero le coppe piene per brindare alla salute dei loro condottieri.
La mattina seguente York russava in camera sua quando Warwick e il fratello, pi giovani e resistenti, partirono per una battuta di caccia col padre. Attraversarono allalba il vasto accampamento dove i soldati facevano colazione davanti a piccoli fuochi e gli uomini si alzarono in piedi rispettosamente al passaggio dei nobili prima di rimettersi a mangiare, a lucidare, ad aggiustare e ad affilare; nonostante il banchetto, larrivo di Warwick aveva accresciuto la tensione tra i soldati, certamente non abituati a riunirsi per stare seduti a godersi il sole primaverile.
Una bella compagnia i tuoi uomini rossi osserv Salisbury mentre i tre cavalcavano su un sentiero tra i campi. In battaglia credo che farebbero indietreggiare i nemici solo col loro aspetto abbagliante.
Warwick alz gli occhi al cielo a beneficio del fratello; erano contenti tutti e due di essere usciti quella mattina, il sole splendeva, si sentivano bene e avevano un esercito pronto ad accorrere a un loro cenno.
Voglio che si sentano uniti tra loro, che si riconoscano con una sola occhiata sul campo di battaglia, distinguendo subito lamico dal nemico. Lo vedrai, se si arriver a questo.
Salisbury sbuff con sarcasmo, ma si capiva che era orgoglioso di entrambi i suoi figli.
Immagino che agli arcieri di Percy piaceranno quei bersagli cos vistosi fece notare.
I miei arcieri indossano tuniche rosse ribatt Warwick e sapranno rispondere con le frecce a quelle degli altri. Mi  costata una fortuna in tinture e stoffe, ma vi assicuro, padre, che tutti di uno stesso colore sembrano perfino pi alti.
I tre Neville superarono le sentinelle e gli uomini inviati in perlustrazione da York intorno al suo castello, rimanendo per abbastanza vicini da poter ritornare al galoppo se fossero stati avvistati e assaliti da qualche nemico. Quellanno le strade intorno a Ludlow erano libere da briganti e ladri, impauriti da tutti quegli uomini armati, ma i pericoli non mancavano. Londra distava pi di cento miglia, quasi una nazione diversa per la sua lontananza da Ludlow. Ma due di quei Neville erano stati presenti durante lattacco di Percy alle nozze di John e solo uno sciocco si sarebbe avventurato fuori dalla fortezza senza cautela.
Quando fu sul piccolo ponte di legno che attraversava un corso dacqua, Salisbury tir le redini e fece segno ai figli di avvicinarsi. La giornata si stava facendo calda e sullacqua saettavano libellule rosse e verdi.
Siamo soli qui disse Salisbury, guardandosi intorno e potremmo non avere unaltra occasione di parlare tra noi indisturbati. I due fratelli si scambiarono unocchiata, compiaciuti di essere inclusi nei piani del loro genitore.
Il nostro amico York non morde pi il freno. Credo che lo si possa far avvicinare al re con il suo esercito, ma spera ancora in una soluzione senza spargimento di sangue.
E voi, padre? domand John. Ventiquattrenne, nero di capelli, era il pi basso dei tre, la vita sottile, ma le spalle larghe. Sua moglie Maud gli aveva gi dato un figlio dopo lattacco dei Percy. Era venuto a Ludlow per una sola ragione e il tono freddo della sua voce faceva capire come non gradisse un ammorbidimento delle intenzioni.
Stai tranquillo, John. Non  certo il caso di dubitare di me, non ero forse l anchio? So che cosa dobbiamo alla famiglia Percy. Il vecchio sar al fianco del re e avr perlomeno uno dei suoi figli con s. Immagino che abbia lasciato il maggiore ad Alnwick, sar stato certamente Egremont ad accompagnare il padre, proprio luomo che vogliamo di pi, anche se non dubito che lordine sia partito da Percy.
E se York volesse comunque la pace? insistette John. Ho fatto un lungo viaggio per venire qui, padre, per questo ho lasciato la famiglia e le terre e ho giurato di vedere morti quei cani dei Percy. Non me ne star l a vedere York e Lancaster che si riconciliano e brindano alla loro salute.
Attento, John intervenne Warwick senza alzare la voce. John Neville era un semplice cavaliere e non aveva portato che sei uomini con s; erano le armate del fratello e del padre a dargli unautorit pi grande di quanta ne avrebbe avuta da solo, pur avendo maggiori motivi di rancore. Forse per questa ragione, John lanci unocchiataccia al fratello prima che il padre parlasse di nuovo: Noi abbiamo duemila uomini contro i mille di York.  mia intenzione fare dei nemici del nostro casato un esempio per tutta lInghilterra e nessuno mi distoglier da questo intento. Sono stato abbastanza chiaro, John? Lasciamo che York si preoccupi dei bisbigli del duca di Somerset nellorecchio del sovrano, a noi interessano soltanto i Percy. Se andranno a nord col re, non sopravviveranno al nostro incontro. Avete la mia parola.
Salisbury tese la mano e i due figli gliela strinsero, sigillando laccordo tra loro.
Noi tre siamo dei Neville disse Salisbury con orgoglio. Qualcuno deve ancora imparare ci che vuol dire mettersi contro questo nome, ma lo far presto, ve lo prometto. Imparer, dovesse essere il re in persona a farlo.
Batt la mano sulla spalla di Richard e poi di John, abbracciandoli mentre i cavalli, irrequieti, strofinavano il muso luno contro laltro.
Ora scovate una preda per il vostro vecchio genitore, dovremmo riportare della selvaggina a Ludlow. Sar un buon esercizio per voi due. Se dobbiamo stanare i Percy, dovremo metterci in marcia presto per incontrare il re nel suo viaggio verso nord.
Margherita, in piedi davanti al marito, gli stava lucidando con un panno imbevuto dolio gli spallacci dellarmatura, in modo che brillassero sotto il sole di primavera. Erano soli, sebbene tutto intorno al palazzo di Westminster si affollassero uomini darme e cavalli, riuniti in centinaia di piccoli raggruppamenti. Il fratellastro del re, Jasper Tudor, era arrivato la settimana precedente portando la notizia di un esercito accampato intorno al castello di Ludlow, a nord-ovest. Quella notizia aveva dato ai preparativi unurgenza nuova. Erano ancora in molti fra i pi anziani a rifiutarsi di credere che York o Salisbury avrebbero innalzato i loro vessilli contro il sovrano, ma il grande corteo stava cominciando ad assomigliare a unarmata in procinto di muoversi per la guerra, mentre un numero via via maggiore di nobili si circondava dei suoi migliori armigeri.
Tu penserai a tenere al sicuro nostro figlio a Windsor, Margherita, disse il re guardandola negli occhi non importa ci che accadr.
Avrei preferito che tu aspettassi ancora un mese o due. Diventi pi forte ogni giorno che passa e poi c la guarnigione di Calais: se tu la richiamassi in Inghilterra, saprebbe ben strappare i denti al Plantageneto, qualsiasi cosa stia tramando.
Enrico scosse la testa, ridendo: Lasciando aperta la porta di Calais? Ho gi perso abbastanza territori in Francia per rinunciare anche alla mia ultima fortezza laggi. Ho con me duemila uomini, Margherita, e sono il re dInghilterra, protetto da Dio e dalla legge. Per favore, ne abbiamo parlato tante volte! Io prender la grande strada settentrionale per Leicester, cavalcher e mi far vedere. E impressioner quei nobili che ancora sono incerti. Il duca di Norfolk non mi ha ancora risposto, Exeter dice di essere ammalato. Per la barba dellOnnipotente, Margherita, come mi hai detto e ripetuto, io devo farmi vedere! Quando avr mostrato a tutti le schiere scintillanti di coloro che sono con me, allora dichiarer York e Salisbury dei traditori, metter il marchio di Caino sulla loro fronte e i loro sostenitori svaniranno come neve al sole.
Margherita gli tolse uno sbaffo dal sopracciglio.
Non mi piace sentirti imprecare, Enrico. Non lo hai mai fatto prima.
Ero un altro uomo allora afferm il re, la voce di colpo aspra. Margherita lo guard negli occhi e vi scorse la paura, una paura nascosta. Io ero annegato, Margherita, immerso nellacqua e incapace di gridare. Non auguro una cosa del genere a nessuno, nemmeno al peccatore pi incallito.
Sei pi forte, ora, cerc di rassicurarlo Margherita non devi parlare di questo.
Ho paura di parlarne. Io la sento dentro di me, questa fragilit,  come se mi fosse stato concesso di stare in piedi nel sole per un po, sapendo che torner dovero.  come combattere contro il mare, Margherita, troppo grande, verde e freddo. Io costruisco delle... delle mura per contenerlo, ma so che  l e che mi raggiunger per portarmi via. Il sudore gli imperlava la fronte e Margherita gliela asciug con cura. Il marito rabbrivid, poi riapr gli occhi, sforzandosi di sorridere: Non lo lascer passare, te lo prometto. Costruir una fortezza per tenerlo a bada. Ora, se hai finito di lucidarmi come una tromba, dovrei montare in sella. Ho una lunga strada davanti a me prima di poter riposare stanotte.
Allimprovviso si chin e la baci, sentendo le labbra di lei fresche sotto le sue.
Ecco! Questo mi terr al caldo disse sorridendo. Abbi cura del piccolo Edoardo, Margherita. Quando io non ci sar pi, sar lui a regnare sullInghilterra. Ma oggi il re sono io.
Lasciata Ludlow, York cavalc al fianco del figlio, a capo di una colonna di uomini che marciavano ridendo e parlando fra loro lungo sentieri secondari finch ebbero raggiunto la grande strada romana detta Ermine Street, ancora lastricata, che correva da sud a nord per quasi tutta la lunghezza dellInghilterra. Su una strada cos era possibile marciare come avevano fatto le legioni romane, percorrendo con facilit venti miglia al giorno. Tremila uomini mangiavano molto pi di quanto potevano offrire le locande lungo la strada, anche se ogni taverna sul percorso veniva svuotata da cima a fondo. York aveva speso una fortuna per i convogli di carri che seguivano la sua armata e a ogni sosta uno stuolo di servitori accendeva i fuochi, cucinava stufati e metteva a bollire carne salata per calmare lappetito degli uomini stanchi e affamati.
Raggiunsero Royston, poi il giorno seguente Ware, dove York fece fermare la colonna per farla riposare. Salisbury e i suoi figli si spinsero a cavallo nel villaggio per trovare delle stanze, mentre York si tratteneva per supervisionare laccampamento, lodando i suoi capitani e rendendosi conto del loro stato danimo.
I tre Neville lasciarono i cavalli a un mozzo di stalla ed entrarono nellunica locanda.
Quanto ci vorr per raggiungere il re? domand John al padre. Ma sappiamo poi che strada hanno preso?
Non stiamo andando a caccia di fagiani ribatt Salisbury. Lasciando Londra il re percorrer la grande strada settentrionale con tutti i suoi lord e i suoi giudici. Non sar difficile da trovare. Lunica cosa che non sappiamo  che cosa far York quando lo avremo trovato, perch non ha ancora capito che la sua sola scelta  prendere le armi contro il re.
La credete una cosa cos sicura? gli domand Warwick, parlando a bassa voce anche se la saletta della taverna era deserta.
Non penso che chi sta con il re lascer tornare York tranquillamente a casa sua. Lo temono e hanno paura anche di noi. I Percy non permetteranno che pace sia fatta, ragazzo mio. Il vecchio sta fiutando il vento in questo stesso momento, cercando in tutti i modi di cogliere la sua ultima occasione di distruggere i Neville. E ne sono contento. La pace non  niente rispetto a questo.
Io non credo che milord York sia disposto a battersi obiett Warwick. A me sembra sincero quando parla di ferite da sanare.
Salisbury scosse il capo, sorseggiando il boccale di birra e leccandosi le labbra soddisfatto.
Nondimeno... disse piano.
I prati e le fattorie di Kilburn si stendevano tutto intorno allaccampamento reale. Il re aveva ordinato una sosta e nel pomeriggio, per tre ore, le corti avevano amministrato la giustizia; i giudici avevano ascoltato un gran numero di casi, liberando sei uomini che avevano languito in prigione per mesi, ne avevano multati pi di trenta e avevano ordinato lesecuzione di altri undici. Se per raggiungere la citt di Kilburn la giustizia aveva impiegato uneternit, quando lebbe raggiunta fu rapida e sicura. Il re si lasci alle spalle le forche che venivano erette e pass tra la folla plaudente accorsa a vedere il corteo reale dispensatore di giustizia.
Nel seguito reale regnava unatmosfera di festa, con tornei e giostre organizzati in onore del re da chi sperava in qualche riconoscimento. Vincitore di due prove fu Thomas, lord Egremont: colp con tale violenza i suoi avversari che in seguito dovettero essere legati sulla sella per non cadere. Durante le gare i paesi vicini fornivano birra, pane e carne per i quali venivano pagati in monete dargento.
La prima giornata di Giustizia del re era andata bene e lumore del sovrano era buono quando ordin ai suoi araldi di lasciare la strada e cercare intorno alla citt di Watford alloggi per trascorrere la notte. Al calare del buio era gi sistemato nella dimora di un nobile locale in compagnia del fratellastro Jasper Tudor e del conte Percy con il figlio Egremont. Enrico scopr di aver bevuto un po troppo dellottimo idromele del posto ma, a dispetto dei medici sempre nelle vicinanze, si sentiva in forze e si rallegrava alla prospettiva di altri dodici giorni come quello prima di arrivare a Leicester. Si ritir tardi, sapendo che la mattina dopo ne avrebbe risentito durante la cavalcata fino a St Albans, dove intendeva fermarsi a pregare nellabbazia, la pi antica chiesa cristiana di tutta lInghilterra. Gli avevano detto che labate Wheathampstead era venuto a Windsor per cercare di risvegliarlo quando era privo di conoscenza ed Enrico era contento di vederlo adesso che stava bene. Prima di addormentarsi immagin la stretta di mano vigorosa che avrebbe dato allabate, figurandoselo inginocchiato davanti al re dInghilterra e ai suoi nobili pi fedeli.
Dopo che il re e la maggior parte dei suoi ospiti si furono ritirati nelle loro stanze, il conte Percy si trattenne a tavola con il figlio Thomas e con il pi giovane dei Tudor. Stranamente era difficile trovare un posto dove parlare in privato e il vecchio conte sper che anche il fratellastro gallese del re andasse a dormire. Jasper Tudor, conte di Pembroke, era intontito dal bere, e quasi non si accorgeva del tempo che passava. Il conte Percy soffoc numerosi sbadigli, consapevole che a sessantatr anni non poteva alzarsi fresco come una rosa dopo qualche ora di sonno soltanto. Seduto alla lunga tavola, giocherell con la coppa di vino, osservando il giovane gallese lanciare in alto un grappolo duva per farselo cadere in bocca, la testa cos allindietro da rischiare di andare a gambe allaria.
Conoscevo bene vostra madre, Pembroke disse il conte Percy allimprovviso. Era una gran dama e una meravigliosa moglie per il vecchio re Enrico. Ero presente allincoronazione di vostra madre, lo sapevate?
Prima di rispondere Jasper Tudor raddrizz la sedia con cura deliberata: S, lo sapevo, milord, anche se ero piccolo quando  morta. Non posso dire di averla conosciuta e me ne dispiace.
Il conte Percy grugn.
Vostro padre invece non lo conosco affatto. Di Owen Tudor so solo che era un soldato gallese, anche se ha sposato una regina e ha due conti per figli! Un bel salto in una sola generazione.
Jasper Tudor, basso di statura, con folti capelli neri e ricci che aveva lasciato crescere, avvert una certa ostilit nel tono del conte e si raddrizz sulla sedia, scalfendo il legno del tavolo con il coltello:  ancora vivo, un uomo di valore disse.
E fortunato anche, per essere un gallese. Il conte Percy vuot la coppa. Ecco qui suo figlio insieme al re e alla sua corte.
Mio fratello mi ha chiamato e io sono venuto come rappresentante del mio ramo ribatt Jasper guardingo. E ho portato con me un centinaio di quegli arcieri gallesi che si sono conquistati tanti onori in Inghilterra in questi ultimi anni. Alz una mano come per impedire uninterruzione: Vi prego, milord, non  necessario che mi ringraziate. Anche se vedo troppo pochi arcieri nelle truppe di questa Giustizia del re, so che i miei ragazzi sapranno fare il loro dovere, se sar necessario.
Speriamo che sappiate tenerli a freno disse Percy in tono leggero, fissando le travi del soffitto. Dicono che certi gallesi sono poco pi che selvaggi e qualche sconsiderato pensa che siano ladri, anche se io non sono certo fra questi.
Mi fa piacere saperlo, milord. Per chi lo conosceva, la voce di Jasper si era fatta pericolosamente vellutata, un mormorio prima del tuono. Noi diciamo la stessa cosa degli inglesi del Nord.
Gi. Per sono contento che siate vicino al re. Chiss quali altri gingilli potrebbe lasciarvi cadere in mano. Il nostro re Enrico non  certamente avaro, il suo  un lignaggio noto per la generosit.
In fondo al lungo tavolo Jasper Tudor si alz di scatto, vacillando leggermente: Credo di averne avuto abbastanza per stasera. Andr a letto. Buonanotte, milord Northumberland, barone Egremont. Usc incespicando dalla stanza e si diresse alle scale, dove lo si sent per un po sbattere di qua e di l. Il conte Percy sorrise tra s, guardando il figlio, intontito dal vino quanto il giovane gallese.
Spero che domani i servitori contino i cucchiai disse. I gallesi sono ladri come le gazze, sai, tutti quanti.
Thomas abbozz un sorriso, gli occhi semichiusi e la testa ciondolante.
Dovresti andare a letto anche tu, Thomas. Questa specie di parata reale assomiglia a una fiera di primavera, mentre voi giovani dovreste stare ben svegli con i Neville in armi. Mi capisci? Dio, ragazzo! Ma quanto hai bevuto?
Capisco benissimo protest Thomas senza aprire gli occhi.
Ho i miei dubbi. Non mi fido di un Neville quando ce lho sotto gli occhi, figuriamoci poi quando non si sa dove sia e che cosa faccia. Su, vai a dormire e svegliati in grado di proteggere il tuo re. E tuo padre. Buonanotte. Trunning sar in piedi allalba, questo  sicuro. Gli dir di rovesciarti una secchiata dacqua in testa se starai ancora dormendo. Va, Dio ti accompagni.
Con un grugnito Thomas si alz, appoggiandosi al tavolo per non cadere.
notte, bofonchi, barcollando non appena lasciato il suo appoggio.
Rimasto solo, il conte Percy us il coltello per affettarsi del formaggio dal piatto quadrato di legno. Ora che nessuno lo stava osservando, aveva ripreso la sua abituale espressione corrucciata. La Giustizia del re era cominciata bene, ma il vecchio conte non poteva rallegrarsi della salute ritrovata del re finch Salisbury e i suoi figli si aggiravano liberi in compagnia di York. Per il casato dei Percy la guarigione del sovrano era stata una benedizione del Cielo, le fondamenta della forza dei Neville si erano sgretolate, ma il conte Percy sapeva che questo li rendeva ancora pi pericolosi. Con una smorfia si costrinse a bere unaltra coppa di vino e cominci a sentirsi i sensi meno vigili. Senza vino il sonno non sarebbe mai arrivato.
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12.
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La mattina seguente nel corteo reale non mancavano le teste dolenti e le facce smorte, ma la giornata si preannunciava serena e fredda, e lumore era buono nel vasto accampamento. La met dei presenti viaggiava a cavallo e gli animali nitrivano e sbuffavano, scuotendo le criniere al primo contatto con le briglie e le redini. I giudici anziani che non avevano trovato da dormire in citt, uscirono dalle tende, rigidi e assonnati, sbadigliando e grattandosi sotto le vesti, accuditi dai loro valletti.
Intorno alla citt di Watford i nobili al seguito del re avevano scelto ognuno un posto contraddistinto dai colori dei vari casati, tanto che centinaia di stendardi dalle tinte vivaci sventolavano nella brezza del mattino. Quellassemblea apparentemente caotica era in realt ben suddivisa in gruppi familiari secondo il nome, il rango e le amicizie. Dai fuochi delle cucine si levava un fumo simile a un banco di nubi basso. Alle otto i carri erano stati caricati e i cavalli sellati. I Percy con il loro seguito, pi di seicento cavalieri e soldati armati di asce, di gran lunga il contingente pi numeroso, cavalcavano per primi e nessuno contestava al vecchio conte questo diritto. Somerset e Buckingham erano entrambi superiori a lui come rango, ma tra tutti e due avevano a malapena duecento veterani, una forza consistente e costosa che tuttavia si perdeva nella grande massa di seguaci del re. Altri nobili si contendevano le posizioni pi vicine al sovrano, spesso giocando a dadi o comprandole. Finalmente la colonna prese forma e i ricognitori cominciarono a perlustrare il terreno tutto intorno al corteo, i loro movimenti resi visibili dalle cornacchie e dai corvi che facevano alzare in volo dalla vegetazione lontana.
Il re aveva indossato unarmatura completa, alzandosi prima dellalba e recandosi a pregare in una cappella. In sella al suo nobile destriero procedette lungo la colonna, larmatura scintillante sotto i raggi del sole, sulla celata un cerchio doro uncinato. Avanzava circondato da cavalieri e araldi che reggevano i vessilli con i tre leoni, portando la sua cavalcatura sulle pietre che lastricavano la grande strada settentrionale.
Si sentiva vigile e vitale, rincuorato nel vedere tanta gente che allungava il collo per vederlo passare. Tutti acclamarono il re, un grido spontaneo di orgoglio e di contentezza, che rallegr immensamente Enrico. Raggiunta la testa della colonna prese il suo posto dietro le prime tre file, dove cavalcavano i Percy e Buckingham.
Che Dio vi benedica tutti disse il re e i due uomini sorrisero e si inchinarono pi che poterono in groppa al cavallo, contagiati dallallegria del sovrano.
Enrico si sistem sulla sella, toccando vari punti dellarmatura e delle borse. In realt si trattava di una messinscena, la sua mente concentrata altrove mentre accarezzava il collo e le orecchie della sua cavalcatura. Non si fidava ancora della sua guarigione e aveva preso labitudine di approfittare di ogni momento di riservatezza per trarre lunghi respiri profondi e di saggiare le proprie condizioni. Ossa e muscoli gli dolevano, ancora deboli dopo tanto tempo trascorso a letto, ma ragionava con chiarezza mentre stringeva con forza le redini. Era soddisfatto. Si guard indietro lungo la colonna, vedendo che gli occhi dei soldati in attesa erano su di lui. Per molti quello sarebbe stato un momento da ricordare e da raccontare ai figli, il re dInghilterra che li guardava negli occhi e sorrideva. Enrico annu a tutti loro, poi si volt di nuovo. Il sole era sorto e lui si sentiva pronto, gli dispiaceva soltanto che Margherita non fosse l per vederlo.
Miei signori disse con voce forte. Avanti!
Cavalieri e soldati si mossero tutti insieme. La strada romana era troppo stretta per i loro ranghi che si allargavano sui campi da entrambi i lati. Era un pensiero ozioso, ma Enrico immaginava che suo padre avesse cavalcato cos quando aveva sconfitto i francesi ad Azincourt. Gli si gonfi il cuore nel petto allimmagine che si era fatta di un uomo che non aveva mai conosciuto, sentendosi vicino a lui come mai prima. Chiuse gli occhi, cercando di percepire lo spirito del padre, il re guerriero che avrebbe certamente voluto vedere cos suo figlio, se avesse potuto. Quel corteo poteva anche riguardare soltanto lamministrazione della giustizia, con giudici, scrivani e avvocati dalle facce lunghe, ma era anche un esercito in marcia e il re era pieno di gioia e orgoglio.
Senza la tensione di unavanzata in territorio ostile, i cavalieri si chiamavano e parlavano tra loro, conversando e spettegolando come avrebbero fatto delle lavandaie. Le prime sei miglia furono superate mentre il sole si faceva pi alto, dando un calore primaverile a una giornata serena.
Dietro il muro dei cavalieri Percy, il re non vide subito luomo inviato in ricognizione che ritornava correndo a perdifiato verso la colonna in marcia, agitando il braccio libero mentre spronava il cavallo sul terreno accidentato. Apparteneva alla casa reale, perci non si lasci fermare dalle domande di quanti lo afferravano per il farsetto o il mantello. Il conte Percy scambi unocchiata con il figlio e i due tirarono le redini, fermandosi per lasciar passare i ranghi in marcia in modo da avvicinarsi al re.
Squire James! Avvicinati chiam il re che aveva riconosciuto il giovane, il quale si inchin sulla sella, cercando di ritrovare il respiro.
Maest, c unarmata a St Albans. Ho visto la rosa bianca di York, laquila di Salisbury e lorso con il bastone bianco in campo rosso di Warwick. Sono accampati a est della citt, mentre nelle vie di St Albans non ne ho visti.
Il conte Percy aveva avvicinato il cavallo per non perdere nemmeno una parola e pareva indignarsi sempre di pi per conto del suo sovrano.
Posso interrogarlo, maest? domand, chinando profondamente il capo. Il re annu, volendo lasciar parlare i due mentre rifletteva.
Quanti? grid Percy. Quanti sono? Hai dimostrato di avere una vista acuta.
Erano ammassati, milord. Fitti come canne. Direi che sono pi di noi, ma non posso esserne certo, perch erano fermi.
In che formazione? Il giovane cominci a balbettare, consapevole che la sua risposta poteva significare la guerra: aveva solo sedici anni e gli mancava lesperienza per rispondere in modo appropriato.
Io... no, milord.
Sputa il rospo, ragazzo! Sono venuti per combattere o no? Hai visto picche pronte a colpire o ancora ammucchiate? I cavalli erano sellati? I fuochi erano accesi o gi spenti? Il ragazzo apr la bocca per rispondere, ma Egremont intervenne con unaltra domanda: Doverano i bagagli? Nella retroguardia? Quale stendardo era pi vicino allabitato?.
Io... io credo che avessero delle picche, milord. Non ricordo di aver visto dei fuochi o se i cavalli erano tutti sellati. No, aspettate..., s ho visto qualche cavaliere che indossava larmatura, non tutti, per, milord.
Basta cos, lord Percy, Thomas li interruppe il re. Lasciate in pace il ragazzo. Lo sapremo presto. Quanto manca alla citt? Due, tre miglia? Tra unora sapremo tutto.
Il conte Percy si accigli alla decisione del re, ma prima di replicare cambi espressione: Maest, dovremmo fermarci e pensare alla nostra formazione. Se dobbiamo affrontare una battaglia, a mio parere sar meglio disporre gli uomini in uno schieramento pi ampio, con la cavalleria su ciascun fianco. Io porterei gli arcieri gallesi in prima linea e....
Ho detto basta lo interruppe Enrico, con una voce ferma e chiara che zitt immediatamente il conte come se avesse ricevuto uno schiaffo. Il re sent che tutti tendevano lorecchio e si mise a tamburellare con le dita sul pomo della sella.
Lord Percy, se la rosa, laquila e lorso sono qui per combattere, certamente non li deluder. Ci sar tempo sufficiente per schierarci quando avremo visto che cosa ci aspetta. Non far stancare i cavalli sul terreno fangoso quando abbiamo a disposizione una bella strada.
Il suo sguardo si pos sul ragazzo, che guardava e ascoltava a bocca aperta come lo scemo del paese.
Passa parola lungo la colonna, squire James. Gli uomini devono sapere a che cosa possono andare incontro questa mattina. E trovami Derry Brewer, dovunque si sia rintanato, voglio sapere che cosa ne pensa. Accompagnalo qui e poi porta di nuovo in ricognizione quei tuoi occhi acuti. Hai i miei ringraziamenti e la mia benedizione per i tuoi servizi.
Il ragazzo si fece scarlatto in viso, felice e imbarazzato, e per poco non cadde di sella inchinandosi al suo sovrano. Non si fid a dire qualcosa e usc dalla colonna, affondando gli speroni nei fianchi del cavallo e allontanandosi al galoppo verso la retroguardia.
Richard di York cavalcava lungo il bordo di un campo arato, evitando i solchi profondi mentre guardava in direzione della citt, con il campanile dellabbazia che sinnalzava al di sopra dei tetti. Alla sua destra tremila uomini riempivano il prato da unestremit allaltra in attesa di ordini. Alzando lo sguardo oltre le loro teste mise il cavallo al piccolo trotto lungo il limite orientale dellabitato, nascondendo meglio che pot la sua preoccupazione. Non sapeva ancora che cosa avrebbe riservato la giornata, se avrebbe perso o ritrovato le sue fortune. Salisbury e Warwick erano rimasti indietro mentre il cavallo di York accelerava landatura, anche se il figlio Edward rimaneva al suo fianco e guardava il padre, semplicemente contento di essere accanto a lui. I quattro uomini seguirono i muri laterali delle case a graticcio, intravedendo le facce che guardavano dalle finestre aperte.
Era irritante per York che n Salisbury, n Warwick sembrassero condividere le sue preoccupazioni. Il re stava arrivando con un grande corteo di armati e York sapeva che era una gravissima provocazione anche soltanto radunare unarmata sulla sua strada. Ma era stato costretto ad accettare il consiglio che Salisbury gli aveva ripetuto di continuo nei mesi precedenti: non potevano avvicinare il re disarmati. York aveva le sue spie a Westminster e tutte, senza eccezioni, gli avevano riferito di una crescente ostilit verso il suo nome e la sua causa. Gli informatori di Salisbury avevano rincarato la dose, sostenendo che il duca di Somerset e la regina parlavano apertamente del modo di distruggerlo. Scosse la testa in un movimento quasi involontario: Salisbury aveva ragione, se fossero andati incontro al re da soli, sarebbero stati imprigionati e processati sul posto. Il re aveva con s i giudici e il sigillo reale, oltre ai Pari del regno. Non aveva bisogno di altro.
Quando ferm il cavallo, York era sempre pi agitato. Osserv le vie di accesso alla citt da est, chiaramente visibili come lo erano le strade che aveva davanti. Ne aveva gi imboccata una, decidendo di non chinare il capo e rimanere a Ludlow. York era stato luogotenente del re in Francia e in Irlanda e non poteva starsene seduto ad aspettare che altri decidessero la sua sorte. Scegliendo la strada della codardia e restando nella sua fortezza, sapeva che avrebbe permesso al re di raggiungere senza ostacoli Leicester, dove avrebbe immediatamente dichiarato York e Salisbury dei traditori: York non poteva correre quel rischio.
Si tolse il guanto di ferro, posandolo sul pomo della sella, e si asciug il sudore dalla fronte, guardando a sud verso la strada lastricata che si snodava tra le colline. Aveva con s forze sufficienti ad attaccare, una scelta dallesito incerto, che avrebbe comportato un reale tradimento verso la Corona. Sarebbe stato spergiuro e dannato davanti a suo figlio, e quel pensiero lo faceva star male. Un simile atto avrebbe indignato lInghilterra e lui non avrebbe avuto pi pace, braccato da sicari che avrebbero cercato di ucciderlo durante la notte. Rabbrivid dentro larmatura. Uomini cos esistevano, lui lo sapeva bene.
Non poteva ritirarsi e non osava combattere. La scelta che aveva fatto era la peggiore di tutte, anche se forse cos esisteva ancora una minima possibilit di evitare un disastro completo. York fece voltare il cavallo e si diresse verso Salisbury e Warwick, incontrando lo sguardo penetrante del Neville pi anziano, attento a ogni suo cambiamento di espressione.
Quando il re sar arrivato disse York non deve esserci alcun movimento improvviso tra i nostri uomini, siamo intesi? I miei ordini sono di restare fermi e aspettare. Agli uomini darme che accompagnano il sovrano si rizzeranno i capelli in testa nel vedere le nostre forze. Basterebbe un idiota fra noi, un unico insulto gridato al momento sbagliato e tutto ci che abbiamo progettato e sperato andr in fumo.
Pur essendo in quattro, a parlare furono soltanto i due padri, mentre i figli guardavano senza aprire bocca.
Ho accettato tutto ci che hai deciso, Richard replic Salisbury. Tu vuoi avere la possibilit di incidere il bubbone. Lo capisco. I miei uomini mi ubbidiranno, hai la mia parola. Manda il tuo araldo al re, presenta le nostre richieste. Credo che non arriveranno mai a Enrico o, se lo faranno, non saranno ascoltate, ma ho gi fatto le mie obiezioni. La musica  la tua, Richard. I miei uomini non si muoveranno se non saranno attaccati. Se lo saranno, non posso rispondere di loro.
York era consapevole che Edward non perdeva una sola parola di quanto veniva detto e per la prima volta si pent di averlo portato con s da Ludlow. Alto e robusto comera poteva sembrare un giovane cavaliere, specialmente con la celata abbassata, ma aveva solo tredici anni e credeva ancora che suo padre non sbagliasse mai, mentre York non vedeva che strade senza uscita davanti a s. Irritato con se stesso, si rimise il guanto spingendo le dita fino in fondo e strinse cos forte il pugno da farlo tremare.
Il re mi ascolter disse con tutta la sicurezza che riusc a fingere. Se mi accorder un salvacondotto lo vedr prima di mezzogiorno. Mi inginocchier e gli giurer fedelt, perch  il mio sovrano di diritto. Cos vorrei che finisse tutto questo, milord Salisbury. In pace e con i nostri incarichi ripristinati, tu tornato cancelliere e tuo figlio comandante di Calais.
E tu? Quale titolo vorresti dal re?
York scroll le spalle con noncuranza: Primo consigliere, forse, o comandante in capo, qualsiasi titolo che significhi riprendere il mio posto alla destra del re.  solo quanto mi spetta per i miei servigi.
Guard a sud, scrutando attentamente per scorgere i primi segni dellarmata reale. Il vento soffiava con pi forza, portandosi via un po di tepore dallaria. Non si accorse dellocchiata che si scambiarono Salisbury e Warwick prima di volgere rapidamente lo sguardo altrove.
Derry Brewer risal quasi di corsa la colonna, incitato dal giovane ricognitore che non capiva come mai avesse rifiutato un cavallo. Per non perdere tempo a spiegare che non aveva idea di come stare in sella, Derry si era messo a correre, ma non aveva considerato il fatto che la colonna continuava ad avanzare, raddoppiando cos la distanza che lo separava dal re, e quando finalmente fu davanti al sovrano quasi non riusciva a parlare tanto ansimava, madido di sudore.
Edmund, conte di Somerset, guard divertito il paonazzo capo delle spie e perfino il conte Percy a quella vista perse la sua espressione corrucciata.
Derry era senza fiato al punto da doversi attaccare alla staffa del re per restargli a pari e non rimanere indietro.
Maest, sono qui ansim.
Quasi morto e quasi in ritardo borbott Buckingham alla sua destra, meritandosi unocchiataccia.
Aspettavo un vostro parere un po di tempo fa disse il re con una certa durezza. Vi ordino di imparare a montare a cavallo. Fatevi prestare una cavalcatura. Uno dei nostri ricognitori vi insegner come si fa.
S, maest, scusatemi sibil Derry con sforzo. Era furioso con se stesso, anche troppo consapevole che un tempo avrebbe corso per un tratto tre volte pi lungo, pronto a combattere o a riprendere la corsa una volta arrivato.
York e Salisbury sono davanti a noi, mastro Brewer, con Warwick. Hanno con loro unarmata perlomeno pari alla nostra. Prima di entrare in citt devo sapere che intenzioni hanno.
Derry aveva gi appreso la notizia, ripetuta continuamente mentre risaliva la colonna e aveva anche avuto il tempo di riflettere, nonostante le poche informazioni disponibili.
Maest,  impossibile sapere che cosa abbia in mente York in questo momento. Io non pensavo che avrebbe lasciato Ludlow, ma lo ha fatto e la minaccia non pu essere ignorata. Si  lamentato dellinfluenza di Somerset e di Percy sulla vostra regale persona, potrebbe voler approfittare di questoccasione per discutere il suo caso, e ottenere un salvacondotto. Ma io non mi fiderei di quelluomo, maest. Inoltre, manderei il conte Percy alla retroguardia.
Che cosa? lo invest Percy immediatamente. Voi non mi manderete da nessuna parte, impudente figlio di una sgualdrina! Come osate dare consigli al vostro sovrano in questo modo? Io vi far frustare, vi...
Ho chiamato mastro Brewer per avere il suo parere, lo zitt il re vi sar grato se rimarrete in silenzio mentre parla. Giudicher io il valore delle sue opinioni.
Il conte Percy tacque, continuando a fulminare il malcapitato capo delle spie con occhi che promettevano una vendetta terribile.
Derry stava cominciando a respirare meglio: La faida tra i Percy e i Neville non  un segreto per nessuno, maest. Qualsiasi intenzioni abbia York, non bisognerebbe permettere agli uomini di Salisbury di avvicinarsi a quelli del conte Percy. I cani si azzannano, maest, anche se i loro padroni forse vogliono soltanto la pace. Metterli a contatto potrebbe provocare uno spargimento di sangue.
Credete che York abbia portato con s un esercito solo per farsi ascoltare da me? domand il re, guardando la strada davanti a s. Le prime case della citt, in vista a meno di un miglio di distanza, gli forzavano la mano.
Se la sua intenzione fosse di dare battaglia, credo che ci avrebbe incontrato in campo aperto, maest ribatt Derry. Non si combatte in citt, perlomeno non bene. Ero a Londra quando Jack Cade lha assaltata e ricordo il caos di quella notte. Era l anche il giovane Warwick e i suoi ricordi non sono certo pi piacevoli dei miei. Non esistono tattiche, non ci sono manovre sul campo, solamente corse e panico e sangue sparso nei vicoli. Se York intende attaccare, non permetter alla sua armata di entrare a St Albans.
Grazie, mastro Brewer. Un ricordo affior alla mente del re: Anche senza birra, avete la mia fiducia soggiunse sorridendo.
Derry fu colto di sorpresa da quelleco del passato, unombra quasi dimenticata, ma lo sguardo limpido del sovrano che gli stava davanti non mostrava traccia delluomo affogato nei sogni che era stato una volta.
Grazie, maest disse. Voi mi onorate. Derry guard il conte Percy ancora infuriato, sperando che il vecchio avesse preso buona nota del favore di cui lui godeva presso il re. Di nemici Derry ne aveva a sufficienza.
Ecco l St Albans, disse il re e non c segno che York ci stia venendo incontro. Strinse con forza le redini e Derry vide la collera montare in lui, arrossandogli il viso. Per c un esercito sulla mia strada, un ostacolo. Non pu essere tollerato, miei signori. Non da me. Non proseguiremo oltre St Albans senza che io abbia avuto soddisfazione e, se quegli uomini sono dei traditori e dei dannati, le teste di tutti quelli che ci stanno aspettando si allineeranno lungo la strada da qui a Londra. Di tutti!
Devo andare alla retroguardia, maest? domand Percy, lo sguardo malevolo fisso su Derry Brewer.
No gli rispose il re senza esitazione. Precedeteci in citt, conte Percy, fate suonare le trombe e innalzate i vessilli. Che coloro che ci stanno di fronte sappiano che sono qui e che non sono impaurito dalla loro presenza. Che temano la morte e la dannazione se oseranno mettere mano alla spada contro il loro legittimo sovrano!
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13.
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Le campane dellabbazia di St Albans suonarono le dieci quando la colonna del re entr in citt. Si diceva che lorologio della torre fosse una delle meraviglie dellepoca, in grado di predire le eclissi come di battere le ore, le mani dei monaci impegnate solo a ricaricare il meccanismo sollevando i pesi che cadevano lentamente.
Leco dei rintocchi si propag per le vie deserte, dove per a ogni finestra si vedevano facce preoccupate. Quel giorno nessun abitante della citt aveva lasciato la propria casa per andare a lavorare o per procurarsi il cibo e banchi e botteghe erano vuoti.
Addentrandosi in St Albans gli uomini del re sfilarono in silenzio, intimiditi dalle case che fiancheggiavano le vie, sapendo che alla loro destra, oltre quegli edifici alti, una forza massiccia era in attesa. Avevano paura, ma erano anche decisi a tutto, perch seguivano il re, visibile in testa alla colonna con i vessilli dai colori oro, rosso e bianco. Alla presenza del re, in una battaglia si potevano creare e perdere delle fortune e, anche solo per un momento, gli uomini di rango inferiore accarezzavano lidea di essere baciati dalla fortuna, con la nomina a cavalieri per un atto di valore o perfino nobili per mano del re. Per alcuni quella prospettiva era lunica possibilit di acquistare ricchezza e potere.
Al centro della citt si trovava la piazza del mercato, un triangolo lungo circondato da ogni lato dalle abitazioni dei ricchi mercanti, con la chiesa dedicata a san Pietro in uno degli angoli. Le prime file la raggiunsero quando lorologio dellabbazia stava per suonare di nuovo e il re tir le redini. Ben presto i nobili accompagnati dal loro seguito riempirono la piazza fino a quando non si dovette far fermare i soldati molto pi indietro. Non appena smontati da cavallo Somerset e Percy inviarono degli uomini a osservare le posizioni nemiche. I capitani di grado superiore controllarono le taverne lungo la strada per impedire che qualcuno dei soldati si rintanasse l a riempirsi di birra. Altri entrarono di forza nelle abitazioni private nonostante le proteste terrorizzate dei proprietari, mentre molto pi numerosi furono quelli che si trovarono un po di spazio sulla strada e si rivolsero ai carri dei vettovagliamenti per prepararsi qualcosa da mangiare. Senza la presenza dellarmata di York allesterno della citt quella mattina avrebbe potuto essere allegra, ma la minaccia di violenza rendeva cupa latmosfera.
Intorno alla posizione scelta per il re in cima alla salita furono tolti i ciottoli dalla strada e piantati dei pali per erigere una grande tenda in modo che il sovrano potesse riposare e stare in privato. Enrico era smontato da cavallo e aspettava paziente che dai carri arrivassero panche e tavoli trasportati sulle spalle come carapaci di tartarughe attraverso la folla di soldati. Dopo pochissimo tempo il sovrano e i nobili pi vicini a lui avevano un posto per sedersi al riparo dagli sguardi della gente comune.
Mentre il suo cavallo veniva portato via per esser strigliato e nutrito, Enrico chiam Percy, Somerset, Buckingham e Derry Brewer. Si tolse i guanti e fece un cenno ai servitori che avevano posato sul tavolo davanti a lui una coppa, una caraffa di vino e un piatto di carne fredda. I quattro nobili chiamati alla sua presenza rimasero in piedi in attesa dei suoi ordini.
Il re vuot la coppa e si lecc le labbra. Dietro le prime file di guardie scorse i suoi medici e corrug la fronte, rassicurandosi subito: andava tutto bene. Sapeva di avere dei momenti nei quali perdeva il filo dei suoi pensieri, ma erano soltanto attimi. Non aveva alcun bisogno di far intervenire quei vecchi ragni con le loro misture dolciastre.
Miei signori, mastro Brewer, non credo che oggi verr riunit alcuna corte di giustizia: ci occuperemo soltanto della plebaglia di traditori accampata fuori citt. Quali rapporti avete avuto? Che cosa suggerite?
Somerset fu il primo a parlare. Aveva inviato degli uomini in ricognizione prima dellarrivo del re a St Albans e a giudicare dalla sua espressione niente di quanto aveva appreso lo soddisfaceva.
Maest, da oriente ci sono tre ingressi in citt, due sono vie strette, quasi vicoli. Siamo passati davanti a molte siepi di rovi venendo qui e con un po di lavoro quelle due vie possono essere sbarrate contro ogni attacco. La terza  pi larga e pi difficile da bloccare. Bisognerebbe prendere dei tavoli o delle travi dalle case; anche degli abbeveratoi andrebbero bene. Non disse che aveva gi dato ordini in tal senso e che quaranta dei suoi uomini stavano gi assicurando quella parte della citt; certe cose erano troppo urgenti per essere rimandate e Somerset si limit ad aspettare un cenno di assenso del re.
Vorreste che me ne stessi rintanato tra i rovi disse Enrico senza alzare la voce. Io... no, non mi piace, lord Somerset. A meno di trenta miglia da Londra, il re dInghilterra... Si interruppe e le dita smisero di tamburellare sul tavolo.
Dopo un istante di silenzio imbarazzato, Derry cominci ad agitarsi, sospettando che il re fosse piombato in uno dei suoi momenti di assenza e decise di intervenire, anche se il sovrano forse non poteva sentirlo: Maest, pur tenendo conto dellonore del vostro nome, dobbiamo considerare che abbiamo tre lupi in agguato. Nessuno lascia aperta la porta di casa con occhi cos avidi che vi guardano dentro. Fece una pausa e il re batt le palpebre e scosse la testa in una specie di spasmo, alzando lo sguardo vagamente confuso. Chiudere la porta riprese Derry  una misura di semplice buon senso, finch non avremo saputo quali siano le intenzioni di York, Salisbury e Warwick.
S, s, certamente, Derry, disse il re facciamo come dite voi. Mi fido del vostro giudizio. Gli occhi tornarono vivi e si puntarono sul conte Percy, che lo stava guardando in modo strano.
Ebbene, conte Percy? Avete intenzione di starvene l come un palo? gli domand, fulminando il vecchio. Quanti sono gli uomini di York? Potete rispondere ora per me alle domande che avete rivolto voi stesso al giovane al mio servizio.
Il conte Percy strinse le labbra. Dio aveva indotto il suo nemico pi pericoloso a sfidare il re, ma la sicurezza del vecchio conte stava vacillando davanti al comportamento del giovane sovrano.
I miei uomini riferiscono che sono tremila, maest, con almeno quattrocento arcieri nelle forze di Warwick, che indossano tutte una livrea rossa. Forse duemila sono armati di asce e di picche, e il resto  a cavallo. Non una piccola armata, maest... e di traditori, come dite voi. Salisbury  l con i suoi figli, uomini astuti che hanno dato prova soltanto di disprezzo della vostra autorit regale. A mio giudizio, aver perso il vostro favore li ha feriti profondamente e la loro collera non si  placata. Non pu esserci altra ragione per questa minaccia alla vostra persona.
Il re bevve un altro sorso di vino, e la coppa fu riempita immediatamente da un valletto in piedi alle sue spalle.
Tremila? ripet. Perdio, allora  vero. York e Salisbury sono davvero troppo ricchi se possono permettersi di armare e mantenere tanti soldati. Il re fiss uno sguardo acuto sul suo capo delle spie: Brewer, senza contare gli uomini appartenenti alla mia casa, i giudici, gli avvocati, i garzoni, gli araldi e simili, quanti armati ho con me oggi?.
Era una domanda che Derry e Somerset si erano posti mentre si avvicinavano alla citt, facendo calcoli precisi: Non pi di millecinquecento, maest, anche se possiamo armare un centinaio di servitori, in caso di necessit.
Sono tutti soldati provetti, intervenne Percy ognuna delle guardie personali dei vostri nobili, maest, vale due o tre di quelle dei Neville, che senza dubbio tremano al pensiero di muovere contro il loro sovrano.
Salisbury e York, lord Percy fece notare Somerset irritato. Sembra che abbiate in mente soltanto i Neville padre e figlio, mentre  York al comando. York che  stato Protettore e Difensore del regno. Sar la loro fedelt a York che conta per noi, non le vostre dispute meschine. Prima che Percy potesse reagire indignato, Somerset si rivolse unaltra volta al re.
Maest, ho il permesso di bloccare le tre strade di accesso? Non faremo sortite, ma potremo lasciare che finiscano tra i rovi se volessero attaccarci.
S, date lordine gli rispose il re, che stava riflettendo con aria cupa sulla consistenza delle sue forze.
Quando Somerset fu tornato alla sua presenza, il re era in piedi, leggermente arrossato in viso per il vino, ma risoluto e in pieno possesso delle sue facolt: Mettete un uomo sul campanile della chiesa in fondo alla piazza del mercato, pronto a suonare la campana per avvertirci di un eventuale attacco da qualsiasi altra direzione. Non voglio essere colto di sorpresa. Pregate, signori, che quanti sono convenuti qui in armi non abbiano considerato la portata e i risultati delle loro azioni: non me ne andr di qui finch questa minaccia non sia stata sventata o le loro armate disperse. Lasciamoli venire, se devono. Noi trasformeremo questa citt in una fortezza contro la quale si romperanno la testa. Fate quel che dovete. Qualsiasi cosa intendano compiere York e Salisbury....
Il re fu interrotto da un tumulto fuori dal padiglione. Un araldo che indossava la livrea nera con la rosa bianca sulla spalla stava cercando di farsi avanti tra la folla di armati che lo urtavano e gli davano spintoni. Si vedeva gi un rivolo di sangue sulla fronte delluomo che stava gridando di dover vedere il re.
Fatelo passare! ordin il sovrano alzando la voce, tanto che i soldati si ritirarono immediatamente. Allontanatevi!
Uno spazio si apr tra i ranghi in tumulto. Laraldo, pallido e tremante, si inginocchi e porse al sovrano un rotolo che recava il sigillo con la rosa di York. Con la mano libera, si tocc la fronte e si guard sgomento la macchia rossa sui polpastrelli.
Sebbene quelluomo non sembrasse pericoloso, fu Somerset a prendere il rotolo e a rompere il sigillo, non volendo far avvicinare al sovrano un potenziale nemico. Laraldo, ancora stordito, venne accompagnato dove non potesse ascoltare mentre il duca leggeva rapidamente, lespressione sempre pi dura.
Dunque? domand Enrico impaziente.
York vuole me, maest, vuole che io sia condotto da lui insieme al conte Percy. Sostiene che noi esercitiamo una cattiva influenza su vostra maest e che abbiamo sparso false notizie sulla sua fedelt e lealt verso la maest vostra. Chiede clemenza e perdono per la sua presenza qui con uomini in armi, ma fa notare che per s non vuole niente se non un giusto processo per quanti bisbigliano maldicenze nella vostra corte.
Fa menzione del mio nome? domand Derry.
No gli rispose Somerset senza alzare la testa.
Oh, che vada al diavolo! Io sono stato una spina nel fianco di quelluomo per anni e non mi mette neppure nella sua lista nera? Essere ignorato  la peggior cosa, milord! Lindignazione del capo delle spie fece sorridere a labbra strette Somerset, che continu a leggere, mentre Derry osservava attentamente il re, sperando di aver allontanato unesplosione di collera. Enrico ascoltava immobile, sempre pi pallido in volto.
Non permetter che uno dei miei lord pensi di poter pretendere qualcosa da me disse alla fine quasi in un sussurro. Rispondetegli subito, Somerset. Fate proclamare agli araldi perch tutti odano che York, Salisbury e Warwick saranno considerati colpevoli di alto tradimento, dannati e spergiuri se non si allontaneranno immediatamente da qui per aspettare il mio giudizio e implorare la mia clemenza. Dite loro questo e niente altro. Poi vedremo.
Il conte Percy era raggiante, not Derry, quella burrascosa giornata di primavera si stava volgendo al meglio per lui ora che la collera del re era rivolta ai nemici personali del conte. Somerset si inchin e usc, mentre Derry si trattenne solo il tempo di chiedere al sovrano il permesso di allontanarsi prima di seguire Somerset, prendendo laraldo di York ancora sanguinante per un braccio e avviandosi verso le barriere.
Gli uomini di Somerset erano stati impegnati a erigere barricate fin dal momento in cui erano entrati in citt, si rese conto Derry. Oltre ai cespugli di rovi sradicati dal terreno, dozzine di tavoli pesanti e di sedie erano stati legati insieme attraverso le tre vie di accesso alla citt da est. Jasper Tudor dal canto suo aveva piazzato l gli arcieri gallesi di sua iniziativa, uomini dai capelli neri e bassi di statura armati dei loro archi lunghi, pronti a difendere le barriere con i denti. Derry rabbrivid allidea di dover assaltare quelle posizioni e non invidi York, se mai avesse deciso di marciare contro il re.
Somerset aiut laraldo di York a scavalcare lammasso di legno e di rovi, ignorando le sue proteste quando le spine gli strapparono le vesti. Derry not che osservava attentamente gli arcieri e che non sembrava contento di ci che vedeva.
Un sasso vol in aria e un arciere imprec in gaelico, costretto a spostarsi bruscamente per non essere colpito.
Milord Tudor! grid Derry scuro in volto i vostri uomini sanno che il re ha dato ordini di non muoversi per alcun motivo? Non era del tutto vero, ma quelle parole erano a beneficio di chi avrebbe potuto farsi guidare dalla rabbia o dal dolore. Larciere che aveva schivato il sasso lo guard male, ma Jasper Tudor annu, parlando alluomo nella sua lingua finch larciere non ebbe abbassato la testa, tornando a guardare lontano dalla cima della barricata. Unaltra grossa pietra colp il legno e Derry imprec sottovoce. Somerset era occupato con il proprio araldo, ma il problema vero era che non ci si poteva fidare di uomini armati sottoposti a provocazioni. Ud un gallese lanciare un insulto agli oppositori invisibili tra le risate dei compagni e la sua preoccupazione crebbe. La barricata era di legno asciutto e anche se erano pronti secchi pieni dacqua per spegnerlo, il fuoco poteva essere appiccato facilmente.
Laraldo di Somerset aveva finito di annuire e di ripetere le sue istruzioni; aiutato dai gallesi, scavalc la barriera e segu le orme delluomo di York, pallido in viso e niente affatto allettato dalla prospettiva di dover subire gli scherni di una moltitudine di soldati.
Somerset raggiunse Derry, che scrutava attraverso le fessure della barricata con aria lugubre.
Se a York restasse un briciolo di cervello, si ritirerebbe senza aspettare che qualcuno gli infili una lancia in gola o gridi un insulto al momento sbagliato disse Somerset.
Quelli sono uomini di Salisbury, milord, e a quanto pare non vedono lora di battersi. Milord, se capite che Percy intende venire qui, cercate di dissuaderlo. C una faida tra i Percy e i Neville e io non vorrei che cercassero di saldare i loro conti subito, non so se mi sono spiegato.
Derry non aveva ancora finito di parlare che altri sassi volarono, colpendo un arciere, che cadde allindietro sui rovi, scivolando tra due grossi tavoli. Quanti gli stavano vicino gridarono infuriati e Derry vide uno di loro tendere larco, mostrando i denti, la faccia insanguinata. Jasper Tudor stava gridando un comando, ma larciere lasci partire il colpo ululando trionfante. Qualche suo compagno credette che fosse stato dato il segnale di attaccare e il comando di Tudor si perse nel ruggito che si lev da entrambi gli schieramenti.
Al di sopra del chiasso Derry ud un grido di dolore e quasi immediatamente gli venne a mancare il terreno sotto i piedi mentre lintera barricata si muoveva avanti e indietro. Ud lo schianto delle asce contro il legno e sfoder il lungo pugnale sassone.
Ges Cristo! borbott. Milord Somerset, qui c bisogno di altri uomini! Quasi in risposta un drappello di soldati arriv di corsa, le spade sguainate. Somerset li mise in riga e Derry arretr di qualche passo per studiare le difese. La barricata era in effetti un grosso ostacolo. Avrebbe resistito abbastanza a lungo, con gli arcieri di Tudor a difenderla. I bravi gallesi gridavano luno allaltro il numero dei bersagli centrati a distanza ravvicinata e con sorpresa di Derry uno di loro stava declamando in versi, mentre i suoi compagni gli rispondevano in coro.
Somerset vide Derry quasi ballare spostandosi su un piede e sullaltro in preda allindecisione.
Qui ci penso io, Brewer! Andate! gli grid.
Derry corse via, girando dietro alla casa a graticcio di qualche ricco mercante fino alla seconda e alla terza barricata, che chiudevano strade pi strette della prima, brulicanti di soldati che si arrampicavano sulle travi delle case per osservare il nemico.
Tenete questa posizione grid Derry quando li ebbe raggiunti, incurante del suo diritto o meno di dare ordini. Non devono passare! Le barriere erano abbastanza solide, constat, scappando per tornare sulla piazza del mercato, dove il re e il grosso della colonna erano ancora ammassati. A ogni passo Derry vedeva gli uomini interrompere il pasto o il riposo per correre nella direzione dei combattimenti. Era il caos, senza nessuno che vi mettesse ordine. Derry imprec contro York e Salisbury salendo di corsa verso la cima del colle fino a sentirsi scoppiare i polmoni.
York strinse i pugni dietro la schiena, guardando laraldo di Somerset. Luomo aveva piegato entrambe le ginocchia a terra alla presenza del duca e del conte Salisbury, ma il fatto che indossasse la livrea di Somerset anzich quella della casa reale rivelava ci che avrebbe detto ancor prima che aprisse bocca. Lespressione di York si fece ancora pi cupa mentre il poveretto balbettava riferendo il messaggio; le parole pronunciate dal re mentre era circondato dai suoi fedeli compagni suonavano assai pi dure nella tenda del duca di York.
...dovrete allontanarvi da qui per aspettare il giudizio del re e... Laraldo si schiar la voce, massaggiandosi la nuca sotto lo sguardo gelido del duca ...e implorare la sua clemenza. Luomo tacque, preoccupato per la reazione a un simile messaggio. In lontananza, verso la citt, si udirono dei clamori, voci irate. Ma tutto sembrava molto distante in quel momento e laraldo deglut nervosamente.
Dannati e spergiuri? ripet York stupefatto, scuotendo la testa. Il re mi offre soltanto dannazione?
Mi  stato detto solo di ripetere le parole di sua maest, milord. Io... non ho il permesso di aggiungere altro.
Il clamore era cresciuto dintensit e York distolse lo sguardo dal malcapitato oggetto della sua furia.
Salisbury? Mandiamo qualcuno a vedere che cosa... No, andr io. Seguito da Salisbury, York usc dalla tenda senza prendersi il disturbo di congedare laraldo, che rimase fermo ad asciugarsi il sudore sulla fronte.
York imprec nel vedere oltre il prato la barricata di New Lane ondeggiare avanti e indietro tra le urla e le grida degli uomini in armi. Vide degli arcieri che cercavano di stare in piedi su di essa mentre scagliavano le loro frecce.
Fate arretrare i vostri uomini per metterli fuori portata ordin seccamente York. Poi convocate i capitani. Salisbury annu senza parlare, attento a non mostrare la sua soddisfazione: qualche parola aspra del re aveva fatto dissolvere le possibilit di pace in un istante. In quel momento Salisbury avrebbe benedetto il sovrano.
Il sole era sorto da poco quando i trentadue uomini si radunarono intorno a York, tutti veterani ben armati, arrivati grazie alla capacit e allesperienza a comandare le truppe del loro signore. York lesse sui loro volti una cupa determinazione e scelse con cura le parole adatte.
Ho ricevuto laraldo del re cominci, facendo risuonare nella voce un po della collera e dellamarezza che sentiva. Centinaia di soldati si avvicinarono al piccolo gruppo di capitani, rendendosi conto che si stava decidendo del loro destino. Le barricate furono abbandonate e gli arcieri esultarono, qualche corpo ormai freddo ai piedi del muro di spine e di travi.
Anche se era mia intenzione regolare questa disputa senza far ricorso alle armi, continu York con fermezza sono stato respinto. Il nostro sovrano  circondato da uomini malvagi che non si preoccupano di calpestare i nomi di York e di Salisbury. S, e anche di Warwick. La furia lo travolse e la voce si trasform in un ruggito: Ascoltatemi! La mia questione non  con il re! Io non sono un traditore, sebbene qualche idiota mi chiami cos, e chiami cos anche voi. La mia richiesta di giustizia non  mai arrivata alle orecchie del re, ma credo che sia finita invece nelle mani di bugiardi e di furfanti. Altrimenti il sovrano mi avrebbe concesso unudienza con un salvacondotto. Fece una pausa per far girare lo sguardo truce sui presenti, constatando che le sue parole avevano raggiunto un vasto uditorio. Gonfi il petto mentre Salisbury lo osservava, vedendo lira dellamico infiammare gli animi dei suoi ascoltatori, incuranti delle conseguenze.
Al contrario, sono stato insultato! Cacciato dalla presenza del re da uomini inferiori! Tutti coloro che sono qui con me saranno perseguitati e impiccati come traditori, se non avremo sistemato tutto questo oggi.  ci che ho davanti. Devo scegliere di allontanarmi di soppiatto? Devo lasciare il mio re nelle grinfie di infami che tradiscono, e aspettare un giudizio che significa la mia fine?
Era troppo per i soldati alle spalle dei loro capitani, che gridarono il loro appoggio, un ringhio senza parole. Molti di loro erano nati nello Yorkshire, ed erano fedeli soprattutto alla casa di York. Anche tra gli uomini di Warwick vestiti di rosso si vedevano pugni levati e si udivano grida di sdegno contro i consiglieri del re.
Hanno gi sparso il sangue di uomini buoni che volevano soltanto la pace! rugg York puntando il dito contro i cadaveri sparsi sul terreno davanti alla barricata. Oggi avranno la mia risposta, che abbatter le loro mura di rovi e liberer il re!
I soldati lo ascoltavano tutti, dritti in piedi sul terreno calpestato, e un numero sempre pi grande lo acclam.
La sicurezza del re  una nostra responsabilit li avvert York. Non dovr essere toccato, sullonore di ciascuno di voi. Non sono un traditore! E non vedo nessun traditore qui!
Il clamore si era fatto tale che York dovette gridare a squarciagola per farsi sentire.
Capitani! Tornate dai vostri uomini. Noi ci apriremo una breccia per entrare in citt e libereremo il nostro sovrano da coloro che lo tengono prigioniero. Andate ora! York terr la sinistra, Salisbury il centro e Warwick la destra. Formate i ranghi per me, prendete la citt per me. Salvate il re. Dio salvi il re!
Mentre quelle ultime parole riecheggiavano in un fragoroso boato, i capitani raggiunsero di corsa le loro posizioni seguiti da centinaia di loro uomini, cos che lassembramento parve quasi esplodere. Occorse solo qualche attimo perch tremila uomini, in tre formazioni di mille uomini ciascuna, afferrassero le loro armi e si dirigessero correndo verso la citt.
Salisbury, Warwick e il figlio di York, Edward, erano rimasti in attesa e quando York torn da loro, il volto arrossato per lo sforzo di gridare, Salisbury scosse la testa ammirato: Buon Dio, Richard! Ho rivisto in te il tuo bisnonno. Buon sangue non mente, mi pare.
Ricordatevi che avevo cercato la pace afferm York, guardando il figlio negli occhi, desideroso che capisse. Io liberer il re da coloro che lo tengono in ostaggio, niente di pi. Questo  un ordine. Possono anche chiamarmi traditore, ma io non lo sono.
Con un nodo in gola Edward annu, orgoglioso di suo padre.
Stai al mio fianco, figliolo gli disse York, il tono di voce addolcito. Rialz la testa per dare il comando ufficiale: Conte Salisbury, se vorrete farmi questo onore, terrete il centro dello schieramento. Conte Warwick, voi avete lala destra. Per entrare in citt esistono tre vie, signori, tutte e tre difese e bloccate. Scommetto che riuscir a salire in cima al colle prima di voi. Sorrisero tutti e tre, come York aveva voluto, ma la sua espressione si fece subito seria: Proteggete il re, signori. Prima di tutto e a costo della vita, se sar necessario. La nostra guerra  con Somerset, Buckingham e Percy, non con Enrico di Lancaster. Datemi la vostra parola.
Tutti e tre giurarono sul loro onore e York annu soddisfatto.
 gi mattino avanzato disse. Sfruttiamo la luce.
...
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...
14.
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Jasper Tudor aveva suddiviso i suoi arcieri fra tre barricate, ognuna con trenta arcieri e un capitano esperto. Pensava che sarebbero state utili, ma adesso risultavano vitali. Le case che sul retro davano sul prato al di l delle barricate avevano una o due finestre alte, utili ai bravi gallesi per scoccare le loro frecce sui nemici. Tudor era soddisfatto e al tempo stesso provava un senso di sgomento sentendo le barricate ondeggiare e tremare: non si trattava di una schermaglia, questo era certo. In lontananza, sul terreno incolto, si erano schierate tre armate che ora stavano arrivando con gran fragore.
La barriera cigol oscillando, poi Tudor ud qualcosa spezzarsi al centro, uno schianto diverso da quello delle corde degli archi allentate che risuonava tutto intorno: i soldati di York stavano usando le lunghe picche per agganciare le corde e tirarle, protetti da altri compagni con gli scudi; se non fosse stato per i suoi ragazzi, la barricata sarebbe stata distrutta in un attimo. A una distanza di appena dodici piedi le frecce dei suoi arcieri, che ridevano e contavano ad alta voce i bersagli centrati, trafiggevano i nemici. Uno dei suoi capitani stava cantando i versi del poema marziale Y Gododdin, risollevando il morale di chi conosceva la lingua e irritando gli altri.
Vide il figlio del conte Percy, lord Egremont, arrivare di corsa dalla discesa con degli uomini armati di asce. A Egremont bast unocchiata per rendersi conto della situazione e, dopo aver rivolto un gran sorriso a Tudor per far capire che apprezzava i suoi sforzi, piazz i suoi uomini in modo da respingere ogni eventuale irruzione. La barriera sarebbe crollata prima del suo arrivo senza gli arcieri, che stavano facendo pagare un prezzo elevato agli assalitori, vuotando le faretre, le spalle dolenti e tremanti per lo sforzo ripetuto.
Per evitare i pezzi di mattone che volavano intorno a lui Tudor si ritir. Alcuni dei suoi erano entrati nella casa che dava sul vicolo e avevano aperto un varco nel muro del piano superiore. Uno di loro, tenuto per un braccio da un compagno, aveva provato a sporgersi dallapertura per cercare il punto migliore dal quale tirare. Tudor lo stava guardando quando una freccia vol dal prato e si infil nella tunica dellarciere, facendolo cadere a testa in gi. Tudor ud Egremont imprecare, colto di sorpresa, ma in realt tutti sapevano che York aveva degli arcieri con s. Adesso il compito di difendere la via di accesso alla citt diventava molto pi difficile, una questione di precisione e rapidit di tiro. Gli arcieri di Tudor non osavano pi esporsi, se non per qualche secondo, ora che altri arcieri stavano aspettando di veder comparire le loro teste. Il risultato fu una minore accuratezza, e gli uomini di York ne approfittarono per attaccare le parti pi deboli della barricata e trascinarle via, esultanti per ogni diminuzione, anche modesta, della massa di rovi, di corde e di legno che bloccava la strada. Nel frattempo, dallaltra parte della barricata Tudor vide gli uomini di Egremont trasportare altri tavoli e piante spinose sradicate, tanto che la barriera si innalzava e si ingrandiva quasi con la stessa rapidit con cui veniva demolita.
Egremont si avvicin a Jasper Tudor e gli si inchin profondamente, essendo un barone mentre laltro era conte, cosa che non dispiacque affatto al gallese. Egremont era pi alto e pi robusto di lui, le spalle larghe e il torace muscoloso di chi si era addestrato con la spada fin dallinfanzia; ma Tudor era fratellastro del re. Ricambi linchino con un sorriso.
Ho mandato un messaggero a mio padre lo inform Egremont. Credo che qui possiamo tenerli a bada. Ma avremo bisogno di altri uomini per difendere le barricate. Lespressione del suo viso era scontenta e Tudor comprese subito perch: gli uomini come Egremont erano addestrati per la guerra in campo aperto, non per fare la guardia a tavoli e rovi in un vicolo. Se i soldati di York fossero riusciti a sfondare, i combattimenti corpo a corpo sarebbero stati terribili, ma fino a quel momento si sarebbe trattato di una situazione di stallo, cruenta e logorante. Avete saputo di qualche piano che non sia bloccare le vie di accesso? gli domand. Egremont scosse la testa, scuro in volto.
Per ora no. Dio sa che non possiamo tener chiuso il re in una citt per sempre. Mi sembra di aver visto dei messaggeri partire verso sud, anche se resteremo qui una settimana se si tratta di chiedere rinforzi.
E potrebbe riceverne anche York fece notare Tudor, passandosi una mano sulla faccia.
Secondo mio padre voi gallesi siete astuti come gli scozzesi disse Egremont con un sorrisetto. Non potreste usare questo talento per escogitare un modo per batterli? Io ho un grandissimo desiderio di vedere la testa di Salisbury su una picca oggi, la sua e quella dei suoi figli. La sua famiglia sar ridotta sul lastrico dopo questo tradimento.  una consolazione, perlomeno.
A vostro padre non piacciono i miei compatrioti disse Tudor cauto.
No, dice che siete degli elfi disturbatori, anche se i vostri archi gli piacciono molto. Io devo farmi ancora un mio giudizio.
Sugli archi o sugli uomini?
Sugli uomini. Darei volentieri un bel maniero per avere qui altri arcieri dei vostri, questo  certo. Pu darsi che rubino i cucchiai ma, perdio, sanno tirare.
Il conte Tudor scrut in viso il giovane barone, sorpreso, ma dopo un momento si rese conto che laltro stava solo scherzando e si mise a ridere: I miei uomini mi dicono che non riescono mai ad arrivare ai cucchiai, perch ogni volta che entrano in una casa, le vostre verginelle inglesi li trascinano in un luogo appartato. Credo che lanno prossimo dovrete usare quei cucchiai per dare la pappa a qualche piccolo bastardo gallese.
Gi, mio padre dice anche questo. Egremont batt la mano sulla spalla di Tudor e i due giovani si misero a ridere, la tensione allentata. Thomas tese la mano a Jasper Tudor, che la strinse, cos forte da stritolare le dita, ricambiato da Egremont.
In quel momento si videro trecento armati scendere a passo di corsa verso di loro, uomini di Percy con i colori blu e giallo e i vessilli sventolanti. Egremont fu contento di vedere gli uomini di suo padre.
Possiamo resistere qui per tutto il giorno o per tutta la settimana, se necessario. Anche se mi irrita non poter attaccare a mia volta, possiamo eliminare un bel numero di nemici dalle nostre barricate. In ogni caso, il re  salvo. Nonostante la loro arroganza, quei maledetti da Dio di York e dei Neville hanno scelto male la citt da attaccare e anche il modo di farlo.
Per unora intera Warwick rimase a osservare con freddezza una muraglia di scudi e di picchieri assaltare una barricata alta come lo era lui a cavallo. Per tutta la mattina aveva nascosto la sua collera. Suo padre e York avevano entrambi le loro buone ragioni per essere l, ma tra tutti e due avevano reso impotenti i capitani al loro comando. York aveva voluto incontrare il re con un salvacondotto, mentre il padre di Warwick soltanto affrontare i Percy, ma il risultato era stato quello di sprecare ogni possibilit di utilizzare le armate che avevano portato a St Albans, una forza superiore a quella dei loro avversari. Se Warwick avesse potuto far sorgere di nuovo il sole, sapeva che avrebbe scelto di incontrare il re lungo la strada, in campo aperto. Il sovrano sarebbe stato costretto ad arrendersi, altrimenti la loro colonna sarebbe stata annientata grazie alla superiorit numerica di soldati e di arcieri al comando di York. Al contrario, suo padre e York erano riusciti a mettersi in una posizione in cui tremila uomini, per entrare nella citt, dovevano incunearsi in strette viuzze, il grande vantaggio della superiorit di forze praticamente annullato, e Warwick poteva soltanto ringraziare Dio che gli arcieri al suo seguito stessero contrastando i tiri dei gallesi dallaltra parte della barricata. Sarebbe stato un massacro senza i suoi uomini in rosso. E tuttavia le barricate erano ancora in piedi.
Contrasse i muscoli della mandibola, frustrato. Aveva respinto lidea di appiccare il fuoco alle barricate non appena aveva visto le case a graticcio su entrambi i lati delle strade: lintera citt sarebbe diventata una fornace e una tomba per il re. York era stato chiaro, non lo avrebbe tollerato, e quindi i loro soldati non potevano che morire cercando di aprirsi un varco senza risultato.
Warwick spron il cavallo e si allontan da quella via di accesso alla citt costeggiando i muri delle case. In alto svettava il campanile della chiesa di San Pietro e Warwick ebbe la sensazione di essere osservato, forse da una vedetta che tuttavia non pot certamente accorgersi del lampo nei suoi occhi. Gli era parso di vedere una piccola staccionata di legno interrompere il muro esterno di una grande casa bianca, al di l della quale sembrava esserci uno spazio aperto, come se il varco corresse lungo tutto il lato della casa.
Gli uomini del re avevano bloccato le uniche vie di accesso e naturalmente suo padre e York avevano assaltato quelle barriere, ma Warwick si domandava se non avessero trascurato altri modi di entrare in citt. Aveva combattuto a Londra quando Jack Cade aveva attaccato la citt con i suoi uomini del Kent e forse era il ricordo di quelle folli corse nellintrico di strade buie a fargli cercare unaltra via per aggirare gli ostacoli.
Uno dei suoi cavalieri stava portandosi in testa a un gruppo di uomini in cotta di maglia armati di asce. Warwick lo chiam: Gaverick! Sir Howard!, provando un brivido di emozione. Quando il cavaliere alz la celata e si guard intorno Warwick gli fece cenno di avvicinarsi. Il gruppo si ferm, rilassandosi davanti alla prospettiva di una pausa.
Ho bisogno di... trecento uomini freschi. Un centinaio dei miei arcieri in rosso e il resto con asce e scudi. Uomini che sappiano muoversi rapidamente, sir Howard, e creare il caos se riusciremo a entrare in citt. Nessun suono di corno. Occhi penetranti ci scrutano da ogni finestra, gente pronta a correre dai sostenitori del re a dare la notizia. Radunate gli uomini e state pronto a muovervi.
Solo per un istante lo sguardo del cavaliere si port sul punto dove York e Salisbury stavano osservando lassalto alle barricate, ma Warwick scosse la testa prima che sir Howard potesse rivolgergli la domanda: No, non disturber York, aspetter di saperne di pi. Warwick, che aveva ventisei anni e aveva ereditato il servizio di uomini come sir Howard solo sei anni prima, parl con tutta la sicurezza che riusc a padroneggiare, sapendo che doveva contare sulla fedelt di quelluomo ai suoi colori e al suo rango.
Molto bene, milord disse sir Howard rigido, piegando il busto. Voi ragazzi rimanete qui con lord Warwick. Comportatevi bene. Disse queste ultime parole indicando una specie di bruto che si era gi seduto per terra e si frugava in tasca in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Luomo lo guard storto, togliendosi un pezzetto di carne secca rimasto tra i molari. Sir Howard stava per commentare, ma ci ripens e mont in sella, allontanandosi al galoppo verso il grosso delle forze.
Warwick lo segu con lo sguardo, pensieroso, gli occhi socchiusi. Si gir verso il gruppetto di uomini che si erano seduti, seguendo lesempio del primo di loro. Warwick esit, poi si sent in collera contro di s come contro di loro: Alzatevi! In piedi, tutti quanti! Pronti a marciare e a combattere.
Nessuno replic, anche se qualcuno si alz di scatto, mentre altri si rimisero in piedi lentamente, mostrando solo irritazione. Warwick li fiss truce finch soltanto il primo rimase seduto, un mezzo sorriso sulla faccia.
Chi sei, gli domand Warwick per rifiutarti di ubbidire a un comando sul campo di battaglia?
Luomo si affrett ad alzarsi, rivelandosi una specie di gigante alto e massiccio, la faccia seminascosta dai baffi neri.
Mi chiamo Fowler, milord. Non avevo capito il comando, milord. Vi seguir, non preoccupatevi, milord.
Luomo parlava con studiata insolenza, sebbene quanti gli stavano intorno fossero palesemente a disagio. Warwick cap che quellindividuo non piaceva ai suoi compagni, forse suscitava rabbia; tuttavia aveva bisogno di uomini arrabbiati per fare ci che aveva in mente.
Sei stato lento nellalzarti, Fowler. Tu entrerai per primo con me in citt. Resta indietro e sarai impiccato, battiti bene e sarai premiato gli disse Warwick stringendosi nelle spalle deliberatamente, come se la cosa non gli interessasse affatto. Fai ora la tua scelta e vedremo.
Per un tempo che parve non finire mai, Fowler sostenne il suo sguardo, rivelando negli occhi scuri un rancore profondo a malapena contenuto: Mi batter con onore, milord. Loccasione di piantare del buon ferro in quei pavoni dei nobili che stanno intorno al re non me la faccio scappare di certo, nemmeno per un doppio Natale questanno. Se comandate voi, cio, milord.
Attenzione ribatt Warwick, irritato. Fu salvato dal ritorno di sir Howard con centinaia di armati che circondarono il giovane conte sul suo cavallo da guerra.
Visto che ci stanno osservando, non vi indicher la strada disse Warwick agli uomini in attesa di ordini. Il mio scopo  di fare irruzione nei giardini delle case e salire fino al luogo dove si trova il re. Chi di voi ha delle mazze stia in prima linea. Abbattete tutto, non possiamo scavalcare le staccionate come ragazzini che hanno rubato le mele. Fece una pausa e gli uomini ridacchiarono. Se troviamo un passaggio libero non ci fermiamo, se troviamo altre barricate, deviamo e ci gettiamo contro la prima linea di difesa. Questi sono i miei comandi. Il grido di guerra  Warwick, ma soltanto dopo che avremo aperto un varco e saremo entrati in citt.  tutto chiaro?
Trecento voci borbottarono: S, milord mentre Warwick smontava da cavallo. Vide le sopracciglia di Fowler inarcarsi, ma muoversi a piedi era lunica soluzione. Non avrebbe rinunciato per allarmatura, non importava quanto lo avrebbe fatto rallentare. Una volta di pi Warwick si ricord dei vicoli bui della ribellione di Cade e represse un brivido.
Sguain la spada e imbracci lo scudo.
Seguitemi! Mazze e asce in testa alla colonna.
Non era possibile correre con larmatura completa addosso, ma Warwick cammin pi in fretta che pot, seguito dai suoi trecento uomini. Allinizio parve che il drappello volesse rafforzare la protezione di scudi alle barricate, ma ben presto Warwick e i suoi deviarono e avanzarono lungo i muri posteriori delle case pronti a distruggere tutto sul loro cammino.
Quando Warwick ebbe raggiunto la casa che aveva scorto poco prima, fece fermare gli uomini. Fowler aveva mantenuto fede alla sua parola, restando cos vicino a lui, che sembrava quasi volesse minacciarlo.
Prendimi per uno stivale e sollevami ordin a Fowler, che stava dritto accanto a lui e lo fissava con aria interrogativa. Devo vedere.
Il gigante grugn, appoggi lascia alla staccionata e lo sollev da terra con tale impeto che per poco non lo fece cadere nel giardino dallaltra parte.
Warwick respir di sollievo afferrandosi al legno. Al di l un minuscolo passaggio dove un uomo poteva passare a malapena che correva lungo un lato della casa, la strada in fondo al passaggio era nascosta da un portone, ma linsieme sembrava promettente.
Fowler, mettimi gi ordin. Luomo lentamente esegu lordine. Warwick alz lo sguardo su di lui, irritandosi nel vedere che quelluomo era un vero gigante, mentre Fowler sorrideva rendendosi conto della stessa cosa.
Grazie gli disse, ottenendo una scrollata di spalle prima che laltro tornasse tra i ranghi. Questa staccionata deve essere abbattuta, dopodich entreremo in citt. Se riusciamo a raggiungere la strada principale, lanceremo il nostro grido di guerra Warwick e spaventeremo a morte gli uomini del re. Saranno per la maggior parte qui a difendere le barricate, ma il re sar certamente protetto. Ne sapr di pi quando saremo in cima alla salita. Spero che abbiate cuore e polmoni buoni.
Se li avete voi, milord borbott Fowler.
Taci! sbott Warwick e per un momento il gigante parve incombere minacciosamente su di lui, ma uno dei soldati armati di ascia lo spinse via rudemente.
S, sta zitto, gran coglione! esclam un altro. Vorresti rimanere alle barricate? Io preferisco essere qui. Warwick vide che a parlare era stato uno dei suoi arcieri con la tunica rossa e sorrise tra s, vedendola ben pulita e in ordine, indossata con fierezza.
Con un grugnito Fowler abbass la testa con aria cocciuta, anche se si stava rendendo conto che latmosfera gli era ostile. Warwick non attese oltre: Abbattete la staccionata! grid. Asce e mazze!
Non cera spazio per pi di qualche uomo e le travi della vecchia staccionata erano di solida quercia, ma fu ridotta a legna da ardere in pochi minuti e Warwick, con Fowler sempre alle costole, fece irruzione allinterno.
Sarebbe bastato il peso delle armi e delle cotte di maglia a sfondare il portone in fondo allo stretto passaggio, ma gli uomini in testa alla colonna lo fecero cadere con poche mazzate. Alla loro sinistra si udiva il tumulto alla barricata pi vicina, il clamore furibondo di uomini in lotta. Di fronte si apriva un vicolo in salita fra due file di case.
Avanti! Nessuno si fermi! rugg Warwick. Scorse a un tratto due uomini con i colori dei Percy pietrificati dalla sorpresa. Vennero abbattuti entrambi prima che potessero lanciare un grido, finiti e calpestati da chi veniva dopo di lui.
Il sole era ormai quasi a picco e cominciava a far caldo mentre i trecento uomini di Warwick correvano su per la salita. Nessuno di loro conosceva bene la citt, ma era certo che il re avrebbe scelto per s la posizione pi elevata, perci, continuando a salire lo avrebbero trovato.
In lontananza alle loro spalle Warwick ud un suono di corni che dava lallarme e delle grida che annunciavano il loro sfondamento. Sorrise soddisfatto immaginando suo padre e York apprendere che lui era gi dentro la citt; i difensori delle barricate avrebbero dovuto sguarnirle per fermare la sua avanzata e finalmente la superiorit delle forze di York si sarebbe fatta sentire.
Con suo sgomento si ritrov ad ansimare violentemente, il cuore gli martellava nel petto e il sudore gli faceva bruciare gli occhi; anche con la visiera alzata, risalire di corsa un pendio era un esercizio fisico brutale e Warwick si domand se sarebbe arrivato in cima solo per farsi scoppiare il cuore per lo sforzo.
Al suo passaggio le donne alle finestre dei piani superiori strillavano di paura o lanciavano grida di avvertimento, ma i suoi trecento uomini penetravano nel cuore della citt come una lama, senza incontrare ostacoli. Warwick vide una strada pi larga che attraversava il loro vicolo e correva in cresta al colle, niente di pi alto in vista. Quasi non credeva alla sua fortuna, anche se manc poco che crollasse a terra esausto quando si ferm subito prima dellincrocio, appoggiandosi a un muro e togliendosi lelmo per respirare meglio. Sir Howard lo osserv per un momento, poi il suo sguardo si pos sulluomo accanto a Warwick: Fowler! Sporgiti e dimmi che cosa vedi.
Fowler fece una smorfia, ma non aveva bisogno di guardare i suoi compagni per capire che non era il caso di discutere. Si avvicin cautamente allangolo, si sporse e guard.
Allora? disse Warwick alle sue spalle.
Nessuno nel raggio di cento iarde annunci Fowler, arretrando. Aveva gli occhi sgranati e scuoteva la testa incredulo e sbalordito. Ho visto il re.
I suoi vessilli? chiese sir Howard perentorio, portandosi a sua volta allangolo del vicolo e sporgendosi a guardare.
No, proprio il re, ne sono certo,  in mezzo a centinaia di uomini e c anche una specie di tenda grande come una casa.
Warwick aveva ricominciato a respirare normalmente quando sir Howard torn per prendere ordini. Tutti gli uomini intorno a lui e pi in basso nel vicolo erano muti in attesa di una sua parola. Warwick si tolse un guanto e si asciug il sudore sulla faccia. Non aveva alcun diritto alla fortuna che aveva avuto, ma ne avrebbe approfittato lo stesso. Erano arrivati dritti alla meta ed era troppo tardi per rimpiangere di non aver portato con s mille uomini anzich trecento.
Volete prendere tempo, milord? gli domand sir Howard, che evidentemente stava pensando la stessa cosa. Posso mandare a chiedere rinforzi.
No. Quel giardino sul retro pu essere bloccato facilmente. Siamo stati avvistati e basteranno dieci uomini a tenerlo fino al giorno del giudizio. No, sir Howard, noi faremo un gran baccano quass, attaccheremo. I difensori alle barricate si precipiteranno qui per proteggere il re, perch non avranno scelta, e i nostri potranno abbattere le barricate. Saranno assaliti da due lati.
La prospettiva di prendere le armi contro la casa reale e i nobili vicini al re raffredd i bollori degli uomini; arcieri e soldati armati di asce si scambiarono occhiate preoccupate e molti si fecero il segno della croce, timorosi del giudizio divino sulle loro azioni. Ma nessuno si tir indietro, mentre Fowler era raggiante.
Arcieri, disporsi attraverso la strada ordin Warwick con una voce che gli suon strozzata. Pi distanziati che potete. Non voglio ricevere le vostre frecce sulla schiena, perci avrete una sola possibilit di fargli passare la voglia di combattere e poi andremo allassalto. Dovrete tenere questa posizione, nel caso ci trovassimo davanti a forze troppo grandi e dovessimo tornare indietro.
Milord, posso dire una parola? Sir Howard si schiar la gola. Warwick aggrott la fronte, ma acconsent ad appartarsi con il suo capitano.
Che c? Non voglio sprecare questa occasione con troppe discussioni, sir Howard. Sbrigatevi.
Milord, se gli arcieri tireranno esiste la possibilit che sia ucciso il re! Avete considerato questa possibilit? Una freccia non distingue il sangue reale da quello comune.
Warwick lo fiss esterrefatto. Alla morte del suocero e del fratello di sua moglie aveva ereditato alcuni castelli e pi di cento dimore, dalla Scozia al Devon. Con quelle ricchezze straordinarie aveva avuto anche pi di mille armati, tra i quali sir Howard, legato da vincoli feudali e obbligato alla pi totale obbedienza. Lo vedeva fremere in piedi davanti a lui, del tutto consapevole che stava contravvenendo al suo giuramento di fedelt anche solo rivolgendosi in quel modo al suo signore. Sir Howard Gaverick non era uno sciocco, ma Warwick sapeva che non cera tempo, quel vantaggio andava sfruttato senza esitazioni.
Potete ritirarvi, sir Howard, se sentite di non potervi schierare con me. Mi  stata data questa possibilit e mi assumer tutta la responsabilit di ci che potr accadere. Vi assolvo da ogni colpa a questo proposito. Se decidete di andarvene, non toccher n voi n i vostri uomini in caso di vittoria. Avete la mia parola, ma fate subito la vostra scelta, andare o restare.
Warwick lasci l luomo immobile, la bocca leggermente aperta e gli occhi spalancati. Quando il giovane conte si guard indietro, vide sir Howard ridiscendere da solo il pendio attraverso i ranghi degli uomini in attesa.
Arcieri! grid Warwick dobbiamo fare in fretta! Avete sentito tutti il duca di York, se falliremo, saremo trattati da traditori, il rango e la ricchezza non proteggeranno nessuno, non qui, in questa citt. Io vi ordino di scagliare le vostre frecce lungo questa strada! Ora! Gridate il mio nome e fate sapere a tutti che siamo qui.
Trecento uomini ruggirono Warwick! con tutta la potenza dei loro polmoni, soffocando il rumore dei passi affrettati degli arcieri che prendevano posto attraverso la strada, gli archi lunghi al fianco. A un tratto la via dedicata a san Pietro si riemp di frecce e un secondo dopo giunse la risposta: urla e grida di panico sulla piazza del mercato dove si trovava il re.
...
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15.
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Tutti nella tenda reale si immobilizzarono quando sentirono il grido di guerra Warwick!, cos aspro e vicino da terrorizzare i presenti, spegnendo immediatamente ogni conversazione. Il re era appena rientrato nel padiglione e si gir di scatto. Buckingham si preparava a impartire un ordine, ma il suo grido and perduto nel sibilare delle frecce che piovvero sulla tenda lacerandola e facendo cadere in ginocchio il valletto personale del re con unasta che gli fuoriusciva dal petto.
Derry Brewer si gett a terra. Buckingham intravide un lampo e alz una mano, ma non tanto rapidamente da riuscire a proteggersi: una freccia colp lo spallaccio di unarmatura e gli rimbalz sulla faccia. Con una specie di lamento basso e insistente Buckingham port la mano sullo stelo della freccia e la sent conficcata nellosso, proprio al di sopra dei denti. Il sangue gli riemp la bocca e dovette sputarlo ripetutamente. Incapace di parlare si lanci verso il re, sapendo di essere vivo soltanto perch la freccia aveva perso quasi tutta la sua forza al primo impatto.
Il giovane sovrano era in piedi, immobile e pallidissimo. La vista annebbiata, Buckingham si rese conto che anche Enrico era stato colpito, lo stelo di una freccia spuntava dalla giunzione di metallo tra la gorgiera e la spalla, la punta rossa di sangue visibile dallaltra parte. Buckingham, ansimante, la faccia sempre pi gonfia, sput di nuovo del sangue, ma riusc a portarsi davanti al re per mettersi tra lui e le frecce che perforavano la tenda. Buckingham alz la testa, quasi incapace di vedere.
Il conte Percy aveva spostato lo scudo blu e giallo verso lalto mentre si accostava anche lui al re per coprirlo. Fece una smorfia alla vista del sangue di Buckingham che scorreva sul pavimento, ma gli sfugg un grido nel vedere il sovrano barcollare improvvisamente e accasciarsi a terra. Derry Brewer strisci fino al re e lo copr col suo corpo.
I medici! url Percy. Il chirurgo del re, Scruton, arriv di corsa sfidando le frecce che ancora trapassavano la tela pesante del padiglione, mentre numerosi scudi si alzarono a formare un unico riparo intorno al re.
Fatemi vedere borbott Scruton a Derry Brewer, che annu e si fece da parte protetto dagli scudi, fissando con occhi spaventati il chirurgo che esaminava la ferita.
Un senso di orrore assal Buckingham: sentiva le fiamme in bocca, frammenti di osso si staccavano a ogni movimento e la faccia si gonfiava tutto intorno alla ferita, le labbra gi piene di sangue. Con unenorme sforzo resistette al panico e si strapp un incisivo dondolante, cominciando a liberare la freccia in un silenzio cupo, ignorando il sangue che continuava a scorrere impregnandogli il farsetto, finch non fu colto da vertigini. Lentamente pieg un ginocchio a terra, poi si sdrai. Scruton era impegnato con il re, ma a fianco del duca comparve il dottor Hatclyf, che apr la borsa di pelle senza dire una parola. Scost le mani di Buckingham per tagliare lo stelo con un paio di forbici, poi gli pos una mano sulla fronte per tenerlo fermo mentre finiva di estrarre la punta della freccia con un rasoio e le pinze di ferro. Il medico complet lopera con un movimento brusco per cavare un altro dente che dondolava. Buckingham si sent soffocare e, sollevandosi di scatto, vomit. Cera molto sangue e il medico cerc di tamponarlo premendo un panno sulle labbra tagliate del duca, che stava perdendo i sensi.
Nel padiglione solo un uomo era stato ucciso sul colpo, una vera fortuna date le probabilit contrarie. Tutti i presenti alzarono lo sguardo spaventati dal rumore di passi che si avvicinavano di corsa. Allesterno della tenda cerano molti morti e feriti. Cavalieri con le frecce ancora infilate nellarmatura si avvicinavano zoppicando per difendere il re, altri giacevano a terra rendendo il loro ultimo respiro. Le frecce non volavano pi, sostituite dal grido Warwick ripetuto e sempre pi forte.
A me, Percy! Proteggete il vostro re! rugg il conte Percy con quanto fiato aveva in gola. Portabandiera e cavalieri stavano affluendo da ogni direzione. La situazione di stallo alle barricate era cambiata di colpo non appena diffusa la notizia che il re era stato colpito, forse mortalmente.
Milord Percy! Qualcuno deve dare lordine di tenere la citt in basso! grid Derry Brewer a un tratto. Con il re ferito tutti i nostri verranno quass e York e Salisbury avranno via libera. Per favore, milord! Date gli ordini!
Il conte Percy lo ignor. Con un ringhio di rabbia Derry corse via in cerca di Somerset, imprecando, e mentre si allontanava il padiglione pericolante croll, un palo di sostegno caduto o spezzato, facendo ricoprire il re e il suo chirurgo dalla massa di tela proprio mentre il medico stava cercando di estrarre lasta della freccia senza rompere le delicate vene vicine alla gola del re. Le mani del chirurgo, bagnate dal sangue reale, scivolarono sul frammento tagliato dellasta. Il re cercava continuamente di toccarsi il collo e Scruton acciuff un ciambellano e gli ordin di tenere ferme le braccia del sovrano; il ciambellano rimase impietrito nel vedere il suo signore a terra e il chirurgo dovette scuoterlo con forza prima che osasse toccare il re per permettergli di fare il suo lavoro. Intorno a loro i cavalieri stavano tagliando o sollevando la tela pesante, lasciando il sovrano allo scoperto.
I soldati di Warwick correvano lungo la via dedicata a san Pietro tenendo alte le spade e gli scudi, urlando esultanti nel vedere il caos che avevano creato, fino a che non si schierarono le guardie personali del re, pronte a ricevere il primo impatto. Altri uomini accorsero, convergendo in quel punto, e le due forze si scontrarono.
Derry Brewer dovette farsi strada in un torrente di uomini che risalivano la via e url di mantenere le posizioni. S, il re era in pericolo, Dio lo sapeva, ma se tutti avessero abbandonato il loro posto alle barricate la battaglia sarebbe stata perduta. Quando fu in fondo alla discesa vide una massa di soldati che si spingevano lun laltro correndo verso la piazza del mercato e nello stesso momento ud un boato di grida giubilanti: York e Salisbury avevano trovato le barricate sguarnite, le forze del re si stavano ritirando davanti a loro, lasciando libera la via.
Derry Brewer si ferm di colpo, urtato continuamente dagli uomini che ancora cercavano di accorrere in difesa del re, nessuno in grado di ragionare con lucidit in quei momenti concitati. Alla fine, rimasto solo, si appoggi a un muro. Aveva sempre saputo che non sarebbe stato di grande utilit in quella marcia verso il Nord. Un capo delle spie del re operava in segreto, scoprendo traditori o tagliando gole nel buio, ma alla luce del giorno era soltanto un uomo come un altro, per di pi senza unarmatura a proteggerlo.
Derry vide che gli uomini di York avevano gi aperto una breccia nella barricata. Alcuni soldati del re che si erano allontanati precipitosamente dalla barriera cominciarono a guardarsi indietro, rendendosi conto del pericolo, ma preferirono continuare su per la salita, forse sperando di radunarsi in cima per riprendere la citt combattendo. Derry scosse la testa, affranto. York aveva unarmata due volte superiore a quella del re, lesito di uno scontro era scontato, specialmente ora che il sovrano era stato ferito. Dio aveva certamente chiuso gli occhi per un attimo quando larciere aveva scoccato la freccia che aveva causato un tale danno.
Si costrinse a respirare profondamente, sentendo il cuore battergli furiosamente nel petto e le mani tremare. Poteva uscire dalla citt, avendo gi studiato una via di fuga quando erano entrati a St Albans, come era sua abitudine. Labbazia dominava la citt e Derry sapeva che avrebbe potuto correre l, dove non gli sarebbe stato difficile trovare un saio da indossare per nascondersi fra i monaci o per uscire senza essere fermato e andare a ovest prima che York e Salisbury raggiungessero la piazza del mercato. Cos facendo sarebbe sopravvissuto per portare la notizia alla regina. Disse a se stesso che qualcuno doveva sopravvivere al disastro ancora in atto e quel qualcuno poteva essere lui. Vide una via laterale in discesa: avrebbe potuto attraversare la marea di soldati e svanire. Lo aveva gi fatto molte volte. York non lo avrebbe lasciato in vita, questo era sicuro. Derry vide le truppe di York che stavano venendo verso di lui, salendo ordinatamente la via che era ormai sgombra tra i due schieramenti. York e Salisbury stavano arrivando assetati di sangue e Derry era l da solo sulla loro strada.
Scappa! borbott a se stesso. Scappa, maledetto bastardo! Il re poteva essere gi morto. Derry udiva il cozzo delle armi sulla piazza mentre le truppe in marcia si avvicinavano sempre di pi finch parve che tutta la citt ne rimbombasse. I Neville e i Percy erano liberi di massacrarsi a vicenda e Derry sapeva di non avere scelta. Era un uomo del re. Niente di pi. Con passo stanco, si avvi su per la salita.
York aveva potuto osservare la fila sottile di armati vestiti di rosso che correvano verso la sommit del colle. Dal prato dove si trovava non poteva vedere la piazza del mercato, anche se gli era parso che qualcuno gridasse il nome di Warwick, un grido subito portato via dal vento. Era mezzogiorno quando i suoi uomini alle barricate cominciarono a lanciare urla di giubilo, trascinando via rovi e legni sempre pi rapidamente mentre le truppe del re abbandonavano le barriere. York non capiva la ragione di quellimprovviso abbandono delle difese, ma ne approfitt immediatamente, facendole abbattere dagli uomini disponibili, aprendosi la strada nella citt senza incontrare ostacoli.
Le sue forze agirono con maggiore rapidit di quelle di Salisbury e York raggiunse per primo le vie di St Albans, tirando le redini per osservare la massa di soldati del re che correvano per la salita allontanandosi da lui. Di nuovo si ud il grido Warwick! nei pressi della piazza del mercato e dovette soltanto indicare la direzione ai suoi capitani perch gli uomini dessero il via allinseguimento. Dio lo aveva assistito e York era deciso a non lasciarsi sfuggire quelloccasione. Vide suo figlio portare il cavallo attraverso il varco nella barricata e lo chiam al suo fianco. Alla sua destra gli uomini di Salisbury stavano arrancando per raggiungerli tra i fischi e le grida di scherno dei suoi soldati: York non vedeva ancora Salisbury, ma sapeva che il conte avrebbe saputo trovare la via per arrivare al re. Mise il cavallo al trotto, si abbass la celata e strinse con forza lo scudo, i due portabandiera ai suoi lati. Gli uomini gridarono York!, pronti a sfogare la frustrazione alle barricate sui disgraziati che le avevano abbandonate.
Man mano che si avvicinava alla via principale York vedeva solo un grande caos. Si combatteva al limite dalla piazza del mercato, lo si capiva dal frastuono, ma sembrava che i soldati del re davanti a lui volessero solo ritirarsi sempre di pi, senza nessuno a comandarli. Port il cavallo in testa alle sue truppe avanzando in linea con loro. Pi di una volta vide qualche soldato del re voltarsi a osservarlo con malevolenza, per poi riprendere subito a correre per la salita. Nel vedere tre uomini armati di asce disporsi sulla strada, apparentemente pronti a usare le loro armi, ebbe lispirazione di gridare: Perdio, toglietevi di mezzo e difendete il re!. Sorrise stupefatto quando i tre fecero dietrofront e corsero verso il tumulto in cima alla via. York scosse la testa davanti alla confusione che regnava dappertutto. I suoi capitani avevano disposto le loro truppe in buon ordine, inviando degli uomini nelle vie laterali in modo da circondare completamente la piazza triangolare, mentre gli armati di Salisbury facevano la stessa cosa, gridando il nome del loro signore per evitare di attaccarsi lun laltro per errore.
Proprio sul limitare del mercato vero e proprio York trov la strada bloccata da ranghi ordinati di soldati del re e, preoccupato per suo figlio, ringrazi Dio che non vi fossero arcieri tra loro, un altro colpo di fortuna in quella giornata straordinaria. Osserv cauto la muraglia di scudi, ma i suoi procedettero senza esitazione, mettendosi a correre controllati il meglio possibile dai loro capitani. York ud questi ultimi gridare di lasciare libero il passaggio per lui e con Edward continu tranquillamente al passo, ignorando i combattimenti e i morti da entrambe le parti mentre veniva aperta una breccia nel muro di scudi. A quel punto vide le frecce volare. Per non essere un bersaglio troppo visibile, imitato da Edward di March e dai portabandiera, smont in fretta, lasciando che i loro cavalli fossero inghiottiti dalla massa dei combattenti. Il figlio di York si guardava intorno stupefatto, la spada alzata davanti a s.
Era come camminare in un sogno. Pi e pi volte i soldati del re cercarono di raggiungere il piccolo gruppo intorno a York, solo per essere travolti da altri che indossavano i suoi colori, abbattuti dallimpeto e dalla superiorit numerica. Allo scoperto, sulla strada lastricata avanzarono tranquilli finch, con suo grande stupore, non si trovarono davanti a mucchi di tela lacerata e il sovrano in persona, disteso per terra.
York si guard intorno, comprendendo finalmente la ragione della confusione e del panico totale tra i seguaci del re. Intravide alla sua destra Salisbury, ancora in sella, che si batteva furiosamente contro gli uomini di Percy, avanzando poco alla volta verso lo stesso punto in cui si trovava lui.
Altre frecce sibilarono in aria e York ne vide una frantumarsi sul selciato non lontano dal luogo dove il re veniva assistito. Si volt in tempo per vedere Edward abbassarsi di colpo e non pot che ammirare il coraggio del chirurgo che continuava con grande calma a fasciare il collo del sovrano, il quale cercava debolmente di allontanare le sue mani.
Quando lombra di York cadde su di lui il re spalanc gli occhi e scosse la testa. Scruton imprec sottovoce nel vedere le bende arrossarsi di nuovo, senza curarsi della confusione intorno a lui mentre lottava per salvare la vita del suo re. Il sovrano lasci ricadere la testa allindietro, rovesci gli occhi e perse conoscenza. Per un lungo momento York rimase immobile, la spada in mano, fissando la scena che aveva davanti mentre intorno a lui i combattimenti infuriavano tra gli uomini di Percy e quelli di Salisbury. York si volt verso i suoi portabandiera. Qualsiasi cosa si fosse aspettato o avesse sperato per quella giornata, certamente non era questa.
Trasportate il re allabbazia e proteggetelo sul suolo consacrato a costo della vita e dellonore. Edward, tu andrai con loro.
Fu lo stesso York a toccare il chirurgo sulla spalla, interrompendo il suo lavoro.
Allontanatevi dal re, signore. Potrete accompagnarlo allabbazia, ma ora deve essere portato via di qui.
Per la prima volta Scruton alz gli occhi e si immobilizz per lo spavento nel vedersi davanti il duca nella sua armatura. Il chirurgo aveva capito che la giornata volgeva al peggio per le forze del re, ma vedere luomo responsabile di tutto questo fissarlo con la spada sguainata lo impression al punto che si mise a balbettare: Non deve... non pu... milord, non pu essere mosso.
No. Deve. Scostatevi e lasciate che i miei uomini lo trasportino in un luogo sicuro. Non lascer che il mio re sia calpestato da soldati fuori controllo.
Scruton si alz, asciugandosi le mani sporche di sangue sul grembiule, e mise i suoi strumenti e le bende nella borsa. Uno dei cavalieri di York afferr il re sotto le ascelle, un altro lo prese per le caviglie, cercando di allontanarlo dal caos e dalle urla del combattimento. Il re gemette, quasi svenuto e troppo debole per reagire. York chiam altri due capitani e alcuni soldati robusti per accompagnare il re, dando ordine di uccidere chiunque si mettesse sulla loro strada, senza badare a colori e casati, accertandosi che i suoi comandi prevalessero su ogni altro. Cosa ancora pi importante, suo figlio sarebbe stato al sicuro. Il chirurgo, che nel frattempo aveva ritrovato il suo sangue freddo, si avvi dietro il piccolo gruppo che trasportava il re verso labbazia, lontano dalla battaglia, e York segu con lo sguardo suo figlio finch fu nascosto con gli altri dalla massa in movimento dei combattenti.
Salisbury, che aveva perso il cavallo, era arrivato alle tende ansante, sudato e rosso in viso. Sir John Neville gli guardava le spalle, attento a non essere colto di sorpresa insieme a suo padre.
Dov il re? domand Salisbury. York si volt verso di lui, alzando la celata per rispondere: Lho fatto trasportare allabbazia,  stato ferito, ma ora  nelle mie mani, vivo. La certezza della vittoria si fece strada in lui, gonfiandogli il petto. Far suonare i corni per far cessare i combattimenti. Non c pi niente per cui combattere ormai.
No! protest violentemente Salisbury. No! C ancora qualcosa da finire per me. Sulla nostra amicizia, promettimi che non farai suonare i corni, Richard! Percy ed Egremont sono vivi. Io non ho ancora finito!
York scrut padre e figlio: La battaglia  finita disse con fermezza a tutti e due. Non avete sentito che il re  nelle nostre mani? Non ricevendo risposta dal capo dei Neville, York gli punt contro il dito: Hai giurato di seguirmi, Salisbury.
Vide uno spasmo contrarre il volto di Salisbury. Suo figlio John fece per parlare, ma York lo guard gelido: Taci, ragazzo.
Furioso, John Neville si volt dallaltra parte.
Rispetter il mio giuramento disse Salisbury con sforzo, irritato dallumiliazione subita dal figlio e dal richiamo al suo onore. Dammi soltanto unora. Solo questo. Se fra unora non avr annientato quei cani, suoner il corno io stesso. Hai la mia parola.
Unora, dunque. Lo dir ai miei araldi. York prefer non insistere e rimase a guardare Salisbury, che si era voltato per osservare landamento dello scontro sulla piazza del mercato; York vide pi lontano e pi chiaramente di quanto avesse mai fatto: il destino del casato di York e il destino del re non avevano mai interessato veramente Salisbury. York fece girare lo sguardo sugli uomini che aspettavano i suoi comandi: Apritevi la strada fino allabbazia. Dio voglia che Enrico Sestova ancora, che io possa parlare al mio re.
...
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16.
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Non appena York ebbe lasciato la piazza del mercato, Salisbury prese il comando e ordin di attaccare gli uomini di Percy. Il conte Percy e lord Egremont erano stati costretti a ridiscendere rapidamente St Peters Street per allontanarsi dalla piazza del mercato, ormai persa, e Salisbury riusc a vedere i colori di Somerset vicino a loro un attimo prima che il portabandiera fosse ucciso e il vessillo svanisse, calpestato dai soldati pressati crudelmente dagli uomini di Warwick in tuniche rosse. Un angolo della mente di Salisbury prese nota dellutilit del colore quando insegne e vessilli erano travolti o abbattuti.
Con un respiro stanco, batt la mano sulla spalla del figlio John: Resta vicino a me gli disse. In formazione ordinata le truppe dei Neville si affrettarono dietro quelle di Warwick. Salisbury avvertiva il peso degli anni a ogni passo, ma la prospettiva di porre fine una volta per tutte alla faida gli dava grande energia. York e il re non erano pi presenti: adesso stavano combattendo i Neville e i Percy, e le forze dei Neville erano tre volte superiori a quelle dei loro nemici.
Salisbury e suo figlio li inseguirono lungo la strada, in tempo per vedere Somerset e le sue guardie sfondare la porta di una taverna, chiamata Il Castello, mentre cento iarde pi avanti Warwick stava premendo i soldati di Percy; ma Somerset si era messo da solo in trappola e Salisbury intravide la possibilit di rendere York suo debitore. Si arrest di colpo e radun degli uomini intorno alla porta sfondata, inviandone altri a circondare la casa per tagliare ogni via di fuga. Allinterno tutto era buio e silenzioso e nessuno dei suoi uomini era invogliato a precipitarsi contro le spade e le asce che li aspettavano l dentro.
Una borsa doro a un cavaliere, il titolo di cavaliere a un soldato! annunci Salisbury ai suoi uomini. Chi uccider Somerset sa che cosa aspettarsi.
A questo punto, tutti si gettarono contro la porta della taverna e quattro uomini si spinsero dentro. Salisbury rimase in attesa, mordendosi il labbro, smanioso di proseguire per gettarsi sugli uomini di Percy.
Presto! Altri di voi entrino! ordin seccamente. In quellistante una figura si stagli sulla porta e nella strada si fece silenzio.
Dallarmatura ormai tinta di rosso il sangue scorreva liberamente, gocciolando sulla strada. Somerset respirava affannosamente, ma quando vide Salisbury alz una grande ascia con le due mani, gli occhi brillanti. Non cera segno di coloro che erano entrati, n delle guardie del duca. Somerset era solo.
Neville! grid, facendo un passo fuori dal buio della taverna, senza curarsi affatto dei soldati tutto intorno a lui. Neville! Traditore! rugg. Uno dei cavalieri di Salisbury si precipit verso di lui e Somerset, girandosi di scatto, gli piant lascia nel collo con una forza spaventosa prima che laltro potesse vibrare un colpo.
Avanti, Neville! grid Somerset, la voce rauca. Fatti avanti, traditore! Cera qualcosa di terribile in quelluomo coperto di sangue, piantato l, che li incitava ad attaccarlo; i soldati lo fissavano immobili, impauriti. Somerset avanz ancora e Salisbury si prepar ad affrontarlo, ma un robusto soldato fece due passi rapidi verso il duca e lo colp con la spada sul fianco, mozzandogli il fiato. Il duca restitu il colpo conficcando il manico dellascia nelle costole dellaltro e strappandogli la cotta, cos che numerosi anelli di ferro caddero sul selciato tintinnando come monete. Il soldato croll supino e Somerset alz di nuovo lascia e labbatt sul dorso delluomo, colpendo allo stesso tempo linsegna a bandiera della taverna. Salisbury vide Somerset alzare lo sguardo mentre cercava di liberare la lama.
Somerset divent pallidissimo e per un istante chiuse gli occhi, forza e furia svanite dun tratto.
Salisbury fece un cenno brusco e due cavalieri avanzarono di corsa, colpendo le giunture dellarmatura allaltezza del ginocchio e facendo cadere Somerset, che lanci un grido, un suono prolungato che si interruppe di colpo quando un terzo uomo armato di ascia lo fin, tranciandogli il metallo e la carne sul collo.
Per un attimo nessuno si mosse, quasi ci fosse la paura di vederlo di nuovo in piedi miracolosamente. Uccidere un duca cos vicino al re aveva fatto un profondo effetto su di loro e furono in molti a farsi il segno della croce, guardando Salisbury per vedere come avrebbe reagito.
Questo per York disse Salisbury. Adesso passiamo ai Percy. Poi avremo finito.
Voltando le spalle al cadavere, Salisbury e suo figlio John ripresero il cammino per raggiungere Warwick, seguiti in silenzio dai loro uomini, che abbassarono tutti lo sguardo sulle spoglie del consigliere del re mentre passavano.
Le esigue forze di Warwick avevano comunque tormentato i soldati del conte Percy, attaccandoli per tutta la strada che scendeva dalla piazza del mercato e assalendo i suoi uomini pi risoluti, che stavano proteggendo la ritirata del loro signore. Cera stata una lotta senza respiro, ma quella via cos stretta aveva impedito che gli uomini di Warwick, inferiori come numero, fossero attaccati sul fianco e sopraffatti. Quando suo padre si fu unito a lui, Warwick aveva gi sospinto il conte Percy e il barone Egremont contro la porta di unaltra taverna, oltre la quale si apriva una strada laterale che gli uomini di Warwick stavano cercando di raggiungere prima che Percy potesse approfittarne per fuggire.
Al rumore di passi cadenzati Warwick si volt spaventato, ma sospir di sollievo nel vedere le aquile, le croci e le punte di diamante sugli scudi dei cavalieri di suo padre. Intravide il fratello John che lo salut con un cenno, soddisfatto per ci che era successo: erano di fronte agli uomini che avevano attaccato i Neville il giorno dopo le sue nozze e Warwick aveva chinato il capo, riconoscendo il diritto del fratello.
Salisbury aveva portato con s due o trecento dei suoi migliori uomini, lasciando che le altre fazioni si combattessero per la conquista della citt. In lontananza si ud un suono di corni, ma Salisbury li ignor e dette nuovi ordini non appena ebbero raggiunto le tuniche rosse di Warwick, aprendosi la strada tra loro per arrivare al nemico.
Al momento di affrontare la nuova ondata di assalitori, Henry Percy, conte di Northumberland, era sfinito, costretto a resistere a numerosi attacchi. Un colpo gli aveva fatto saltare lelmo e le ciocche di capelli bianchi bagnati di sudore gli pendevano ai lati del viso: sembrava che a malapena riuscisse a sollevare la spada che reggeva con entrambe le mani. Percy e suo figlio Thomas erano nella seconda fila di soldati, in blu e giallo, ma il capo del casato dei Percy non avrebbe potuto sopravvivere fino a quel momento senza la protezione di un ometto tutto muscoli in cotta di maglia, che maneggiava il pugnale come un ago per ricamare; Trunning balzava su chiunque tentasse di avvicinarsi al suo padrone, conficcando il pugnale nella fessura della celata o in una giuntura della corazza con una precisione agghiacciante. Aveva lasciato un buon numero di cadaveri disseminati lungo la strada e Warwick avrebbe voluto vicino a s almeno uno dei suoi arcieri.
Mentre le forze di Percy continuavano ad arretrare, la via laterale si apr sul loro fianco sinistro. Warwick ud il conte Percy gridare ai suoi soldati di ricordarsi che si trovavano di fronte a coloro che avevano ucciso il re e impallid nel sentire quelle parole, che nel frattempo avevano dato un nuovo slancio a quegli uomini, permettendo loro di riconquistare qualche iarda. Il sangue riprese a sprizzare dalle armature dei cavalieri, tingendo di rosso la strada.
A Warwick non rest che stare a guardare i soldati di suo padre combattere valorosamente. Vide Percy discutere con il figlio: il vecchio conte cercava di spingere via Egremont indicandogli la strada laterale. Egremont era rosso in faccia, riluttante ad andarsene e suo padre lo sospingeva rudemente per allontanarlo dalla mischia.
Salisbury si accost al figlio, ansante: Il re  soltanto ferito, anche se potrebbe ancora morire disse. Sei stato bravo,  stata la tua irruzione nel cuore della citt che ha portato a tutto questo oggi. Lo si deve a te e a nessun altro.
Dov York? domand Warwick senza distogliere gli occhi da Percy e Egremont. Sembrava che i due uomini non si accorgessero nemmeno dei combattimenti intorno a loro mentre Percy indicava di nuovo al figlio la strada libera. Una guardia pi audace delle altre afferr per le braccia Thomas e lo port via di forza nonostante le sue proteste veementi. Il vecchio conte volt le spalle al figlio per affrontare di nuovo i Neville. Warwick imprec sottovoce. Forse lo immagin soltanto, ma gli parve che il conte Percy intercettasse il suo sguardo e rialzasse fieramente la testa, unespressione di orgoglio amaro sul viso.
York  andato allabbazia, senza dubbio per piangere o pregare per il re, disse Salisbury ma non importa, noi abbiamo da fare qui. Trasse un gran respiro, poi ordin con voce squillante: Avanti! Gridate Salisbury!, gridate Warwick!, gridate Neville! E uccideteli tutti!.
Il combattimento divenne ancora pi accanito, gli uomini di Salisbury erano aiutati dallassenza degli armigeri di Percy, che si erano allontanati con Egremont. Warwick vide il piccolo uomo con il pugnale acuminato scattare verso due cavalieri impegnati in un corpo a corpo, trovare lo spazio per infilarsi tra i due, scivolare tra loro come unombra e poi superare una seconda linea di soldati. Adesso si trovava davanti a loro e si lanciava senza esitare contro Salisbury. Ma Warwick e John Neville lavevano visto e lo fermarono con la punta delle loro spade, trapassandolo. Ci nonostante, con un gran sorriso sulla bocca insanguinata, Trunning riusc a colpire con il pugnale John Neville alla spalla. John lanci un urlo di dolore mentre laltro muoveva la lama dentro la carne, ridendo ironico. Con un movimento brusco della spada Warwick tagli il collo di Trunning, che croll a terra.
Salisbury url di gioia vedendo il conte Percy cadere con un fragore di metallo, difeso da una delle sue guardie che usava la spada e lo scudo con grande abilit. Il cavaliere senza nome sembrava invincibile, le sue forze inesauribili, e tuttavia non poteva allontanarsi di un passo dal suo signore. Continuava a uccidere, ma altri continuavano ad attaccarlo, finch un soldato armato di ascia non gli sfracell il ginocchio con un fendente spaventoso. Il cavaliere cadde e fu calpestato dai combattenti.
Il conte Percy era rimasto solo e Warwick e Salisbury lo raggiunsero; era ancora vivo, anche se aveva le labbra blu. Con un gemito il vecchio conte si tir su a sedere, puntellandosi sulle braccia.
John! Qui! ordin Salisbury. Il braccio del figlio pendeva inerte, il muscolo tagliato allaltezza della spalla. Aveva estratto la lama con la sinistra ed era bianco come un lenzuolo per il dolore, ma gli occhi gli brillavano feroci, in piedi davanti al suo nemico.
Il fatto che io muoia non ti rende meno traditore sibil Percy, parole e sguardo rivolti a Salisbury. John Neville si limit a scuotere la testa e con il pugnale ancora rosso del proprio sangue allung il braccio e tranci la carne sotto il mento del vecchio. Il conte Percy si irrigid un istante, emise un sibilo, la testa sospinta allindietro dalla lama che penetrava fino al palato. John estrasse il pugnale e i tre Neville rimasero a osservare il conte che cadeva sul fianco, gli occhi sempre pi spenti, le labbra che ancora si muovevano senza emettere suoni.
Dov Egremont? domand Salisbury ai figli. Warwick punt verso un gruppo di cavalieri che si stava allontanando al galoppo. In lontananza si ud il corno suonare e Salisbury strinse le labbra con forza. Aveva dato la sua parola a York e ormai era sfinito. Si volt verso il figlio John e pos la mano sulla spalla del giovane.
Abbiamo vinto, John. Egremont non pu andare tanto lontano da impedirci di raggiungerlo.  fatta. Per oggi basta cos.
Lascia che lo insegua, dammi un centinaio di uomini! implor John, e per un momento pens che il padre lo volesse accontentare, ma la testa del conte era china per la stanchezza, non era un cenno di assenso, il suo.
No. Ubbidisci. Avrai unaltra occasione.
Salisbury respir profondamente, lo sguardo sempre fisso sul cadavere del suo pi antico nemico.
Basta cos! grid rivolto agli uomini che ancora combattevano, mentre i corni suonavano di nuovo in lontananza. Lora concessa era finita e Salisbury si era vendicato. Chi di voi ha un corno lo suoni ordin. Rinfoderate le spade. Nessuno dovr pi morire. Se volete vivere, alzate le spade!
Uomini insanguinati e ansanti si lasciarono andare alla speranza disperata che quella giornata potesse finire, e che potessero sopravvivere. Man mano che i capitani Neville ripetevano il comando e i corni suonavano nella citt, i soldati smisero di combattere, finch gli squilli e le grida di pace non riecheggiarono in ogni strada e in ogni casa.
Richard di York percorse a piedi il tratto lastricato davanti alle massicce porte dellabbazia. Dietro di s udiva ancora il tumulto dei combattimenti, le urla e il cozzo delle armi di centinaia di uomini che cercavano di uccidersi a vicenda, anche se gli spazi erano cos stretti da non poter quasi usare le spade. Sent un grandioso boato, ma non ne indovin la causa. Le parole di Salisbury lo avevano turbato, avevano gettato una luce diversa sui mesi precedenti. Lo scopo di York era stato quello di allontanare i cattivi consiglieri dalle orecchie del re prima che il suo casato fosse distrutto, ma ora capiva che lintenzione di Salisbury era stata quella di eliminare Percy, nientaltro lo aveva interessato. Era come se avessero seguito per caso la strada che li aveva condotti entrambi l, a St Albans. York scosse la testa, cercando di liberarsi dai crucci e dalle incertezze. Era stanco e affamato, ma dietro quelle mura, il re giaceva ferito. Non sapeva nemmeno se fosse ancora vivo.
Gli uomini incaricati di trasportare il sovrano in quel luogo sicuro erano rimasti fuori dallabbazia, preferendo quel luogo tranquillo alla furia dei combattimenti. Edward di March era con loro, impacciato, incapace di superare la barriera costituita dalla giovane et e dal rango. I soldati, stanchi e malridotti, si misero sullattenti nel vedere York, e si sentivano in colpa per essersi fatti sorprendere lontano dal pericolo. York li not a malapena, concentrato su ci che avrebbe trovato dietro quelle mura massicce. Labate non si vedeva, ma il luogo era comunque sacro, un asilo sicuro. York ebbe un brivido quando i suoi uomini aprirono le grandi porte. Suo figlio fece qualche passo verso di lui, speranzoso, ma York gli fece cenno di no: non sapeva che cosa avrebbe trovato nellabbazia, n che cosa avrebbe fatto una volta l dentro.
No, Edward. Rimani qui. York varc la soglia e attese che la porta venisse richiusa alle sue spalle. Poi alz gli occhi.
Un grandioso scintillio di colori attir il suo sguardo da ogni colonna e da ogni parete, finch gli occhi gli si fissarono su unenorme immagine di Cristo in croce, risplendente di rosso, blu e oro, colori cos brillanti che sembravano essere stati appena dipinti. Altre storie della Bibbia erano raffigurate sui muri, in una moltitudine di tinte e tonalit. York si sent sopraffatto e si rese conto a un tratto di indossare unarmatura sporca di sangue mentre avanzava nella lunga navata, in fondo alla quale si intravedeva un altare, su cui giaceva Enrico, simile a un fantoccio; accanto al re cerano due figure indistinte che si voltarono verso luomo che si muoveva verso di loro con il passo di un lupo in un ovile.
York si ferm e appoggi lo scudo a una colonna altissima. Con le mani che gli dolevano, si slacci il fodero della spada, lo pos accanto allo scudo e si raddrizz. Il capo del casato dei Lancaster giaceva inerme davanti a lui, quel cugino che discendeva dal re guerriero. York rialz la testa, rifiutandosi di farsi intimorire dalle raffigurazioni dei dannati che bruciavano allinferno. Con larmatura cigolante, percorse rumorosamente la navata lungo il braccio verticale della croce latina.
Gli occorse un centinaio di passi per raggiungere il re dInghilterra. Enrico era vivo, seduto sul freddo pavimento di pietra con una gamba piegata. York vide che il sovrano lo stava osservando, il viso giovane e bianco. Gli erano stati tolti gli spallacci e la gorgiera e si vedevano le bende strette intorno al collo e sotto unascella. Il chirurgo, Scruton, si alz quando York fu vicino, chinando il capo e giungendo le mani come se pregasse.
Sul lato corto dellaltare era appoggiato il duca di Buckingham, abbastanza vicino al re da poterlo toccare allungando una mano. Il duca sembrava soffrire atrocemente, anche se non poteva fare niente, se non resistere. Si volt verso di lui e York rabbrivid nel vedere la bocca sanguinolenta di Buckingham, che sembrava stesse piangendo per la ferita, o forse per la battaglia perduta.
York si ferm, fissando gli uomini che aveva davanti a s. Aveva lasciato la spada, ma aveva ancora un pugnale sul fianco destro, in caso di estrema necessit.
Se avesse deciso di colpire, sapeva che nessuno dei tre avrebbe potuto fermarlo.
Alz lo sguardo, attirato da un vago movimento, e vide degli uccellini svolazzare nel vasto spazio in alto, rappresentazione impressionante della volta del Cielo incombente sulla Terra. Si fece il segno della croce, ricordando una volta di pi che si trovava in un luogo sacro: sentiva la presenza di Dio intorno, una pressione sottile che gli fece chinare la testa di nuovo.
York pieg il ginocchio a terra davanti al re: Maest, sono addolorato di vedervi ferito. Vi chiedo perdono per tutto ci che ho fatto.
Enrico si sforz di sedere pi dritto, sostenendosi con le mani bianche appoggiate sul pavimento di pietra. Gli occhi parvero vagare, annebbiati e subito dopo limpidi, e la testa si gir appena verso luomo che aveva causato tutta quella distruzione: E se non vi accordassi ci che chiedete? bisbigli.
Per un istante York chiuse gli occhi e quando li riapr la sua espressione era dura e severa: Allora la dovr esigere. Perdono reale per tutto ci che  accaduto oggi. Per me e per tutti coloro che sono con me. Sono stato chiamato traditore, maest. Non lascer che succeda di nuovo.
Il re si afflosci e la corazza batt sulla pietra dove era stato appoggiato fino a poco prima. Sapeva che la sua vita era appesa al filo della pazienza di un unico uomo e la volont gli venne meno: Come volete, Richard. Non vi riterr colpevole di ci che avete fatto. Avete ragione, certo. Come dite voi. Il re chiuse gli occhi e York sent il chirurgo fare un mezzo passo avanti, ma lo ferm alzando una mano. Poi tocc con il guanto di ferro la guancia del re.
Enrico spalanc gli occhi di colpo al tocco del metallo freddo.
Che c? disse. Ancora voi, Richard? Che cosa volete da me?
Siete il mio re. Io chiedo solo di stare al vostro fianco. Avete bisogno di buoni consigli, cugino. Avete bisogno di me.
Come volete ripet il re, la voce poco pi di un sospiro, ogni capacit di resistenza annullata da una terribile stanchezza. York annu soddisfatto e si alz, senza riuscire tuttavia a non guardare il sovrano.
A quel punto Buckingham cerc di parlare, un insieme di suoni incomprensibili, uno sforzo che gli caus una nuova emorragia dalla bocca.
Il re  troppo buono, Richard. Ti chiamer io traditore, se lui non lo far.
York riusc a fatica a capire qualcosa e avrebbe potuto ignorare completamente il duca ferito, ma scosse la testa: Le tue parole sono come aria, Buckingham. Tu sarai arrestato e ho il sospetto che il riscatto che dovrai pagare per essere rilasciato coprir tutte le mie spese.
La carne gonfia intorno alla ferita si arross mentre Buckingham cercava di parlare chiaramente: E di quali delitti puoi accusare un uomo che ha sempre servito il suo re?.
Ti sei messo contro i suoi lord pi fedeli, Buckingham. Ti sei messo contro York e contro Salisbury quando questi cercavano di salvare il re da consiglieri velenosi. Difficilmente tornerai a parlare con chiarezza, ma prova a usare un tono aspro con me e non sar lunica sofferenza che dovrai sopportare oggi.
Buckingham cerc di imprecare contro di lui, ma il sangue che gli sgorgava dal palato rese le parole incomprensibili.
Il re  vivo e vivr afferm York ad alta voce. Io sono fedele alla casa dei Lancaster.
Concesse un sorriso freddo al duca di Buckingham che continuava a sputare sangue, poi gir sui tacchi e ripercorse la navata, chiamando a gran voce i suoi uomini.
In piedi contro un pilastro del transetto Derry Brewer osservava addolorato la scena. Era entrato nella chiesa da una porta secondaria, sgattaiolando in una stanza dove le vesti dei monaci erano appese ai ganci e aveva deciso allistante di indossarne una. Dopo la sua esperienza con i francescani, la tonaca dei benedettini non aveva misteri per lui.
Stava per uscire dopo essersi tirato il cappuccio sul viso, quando aveva sentito una voce che conosceva molto bene, quella di York, e aveva osservato tutta la scena dal suo nascondiglio, le dita strette sul manico del lungo coltello che portava alla cintura, sicuro che avrebbe assistito allassassinio del re dInghilterra. Ma York non aveva alzato la mano su di lui e Derry lo aveva visto con dolore umiliare il sovrano.
Quando York usc a grandi passi dalla chiesa Derry comprese che era veramente finita. Aveva visto morire Somerset nel sangue e nella violenza e si era diretto di corsa allabbazia, pensando solo alla fuga. Si alz il cappuccio e chin la testa. York, Salisbury e Warwick avevano trionfato, ottenendo tutto ci che avevano voluto.
Derry sent che stava per piangere e si asciug gli occhi con la manica, arrabbiato con se stesso per la sua debolezza. Poi, le dita intrecciate sul ventre, adott il passo silenzioso tipico del suo travestimento e si allontan dal suo sovrano sconfitto.
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17.
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Londra sembrava il centro del mondo. I morti erano ormai sepolti, le ferite cicatrizzate, le paure e i brutti ricordi stavano svanendo, spazzati via dal boato delle acclamazioni.
Folle enormi si erano raccolte molte ore prima dellalba per non perdere loccasione forse unica nella vita di vedere il re e la regina dInghilterra. Nessuno tra gli uomini presenti aveva combattuto a St Albans e, sebbene la capitale distasse dalla cittadina soltanto venti miglia, i macellai, i tintori, i consiglieri del Comune di Londra non avevano visto il re cadere a terra ferito, n le barricate che lo difendevano cedere di schianto. Sapevano soltanto che la lotta tra i casati era finita, che era tornata la pace e che il re aveva perdonato i nobili ribelli.
Sembrava che tutta la citt si fosse riversata sul percorso seguito dal corteo reale lungo la grande, ampia strada di Cheapside verso St Paul e la folla premeva contro il cordone di soldati in colori vivaci, le facce stravolte dalla fatica. Vi fu qualche trambusto per un borsellino rubato o per dei monelli che attraversavano la strada strillando, ma latmosfera era allegra.
Il giorno prima aveva piovuto e la citt pareva pi pulita del solito. La mattina di luglio si era annunciata limpida e calda e al sorgere del sole centinaia di carri si erano avviati per preparare la strada al corteo reale, lasciando a terra fastelli di giunchi puliti e asciutti sui quali pi tardi avrebbero camminato il re e la regina. Il sudiciume fangoso sarebbe riemerso, ma per un po la strada sarebbe stata come nuova.
Il tradimento e lo spargimento di sangue a St Albans erano stati dimenticati deliberatamente e la popolazione si preparava ad acclamare i sovrani che avrebbero percorso a piedi le vie della citt. Dopo quel giorno non si sarebbe mai pi parlato di traditori e di guerra civile. Tutto ci che la folla avrebbe visto sarebbe stata una parata trionfale nel cuore della citt. I vessilli di nobili casati fedeli al re sventolavano alti, sopra a tutti quelli di York e di Lancaster riuniti in pace.
Dietro numerosi ranghi di cavalieri venivano centinaia di paggi e valletti appartenenti alla casa reale nelle livree pi colorate, che lanciavano fiori e perfino monete prese dai cesti che portavano al fianco. Mani supplichevoli si tendevano e le donne gettavano baci agli uomini pi avvenenti. Gli applausi raggiunsero il massimo del clamore, poi sembr che la folla trattenesse il fiato per un lungo momento prima che le acclamazioni si levassero di nuovo assordanti, tali da far tremare le case ai lati della strada.
Il re Enrico Sesto dInghilterra avanz da solo sulle stuoie bianche, mantello, tunica e calze solate di un blu scurissimo, quasi nero, sul petto tre leoni dorati, distesi ma pronti. Il mantello era chiuso da un fermaglio dargento.
Guardava dritto davanti a s camminando sulla strada dove centinaia di uomini erano passati prima di lui e non si curava di calpestare lo sterco lasciato dai cavalli. A quanti riuscivano a vedere con chiarezza attraverso le lacrime di gioia, il re parve molto pallido, ma la schiena era dritta e la testa alta. Le notizie della battaglia di St Albans si erano diffuse nel paese, si era parlato della ferita del re, addirittura della sua morte, voci sulle quali si era ricamato a non finire. Era necessario che il popolo vedesse che il sovrano era vivo e in salute, aveva deciso York. Quella stessa mattina aveva aperto i lavori del parlamento con il rinnovo del giuramento di fedelt al re, con Richard di York suo pi ardente sostenitore. I lord spirituali e temporali si erano inginocchiati davanti al sovrano e gli avevano preso la mano, giurando sulla vita e sullonore di essergli fedeli. Il re continu a camminare, guardandosi intorno senza espressione, seguendo coloro che lo precedevano.
Dietro il re veniva la regina Margherita con il duca di York, impettito e soddisfatto, che le teneva la mano e non la lasciava andare. Dentro di s York sperava che il re salutasse la folla. Cera qualcosa di sconfortante nel sovrano, pallido e rigido, che seguiva il percorso tracciato per lui come se non fosse animato da nessuna scintilla di vita. York e Margherita lo seguivano a tre passi di distanza, troppo lontani per poter scambiare una parola con lui. Era York invece a salutare con la mano le numerose facce allineate lungo la strada e affacciate alle finestre. Si vedevano fiori calpestati sui giunchi mentre la gente si premeva contro i ranghi dei soldati, che avevano formato una solida barriera per proteggere il re e i nobili.
Vedete come amano il re disse York voltandosi verso la regina. Margherita non gli rispose e il duca si chin fino a sfiorarle lorecchio con le labbra. Amano vostro marito! grid per farsi sentire sopra al clamore della folla. Margherita lo guard con una tale freddezza che York si gir subito verso la folla plaudente. Quel grandioso corteo attraverso le vie di Londra era stata unidea di Salisbury, che in quel momento incedeva a una certa distanza da loro con i suoi due figli. York non ne era certo, ma forse con quel suggerimento aveva voluto fare ammenda per le parole aspre che si erano scambiati sulla piazza del mercato a St Albans. La popolazione di Londra avrebbe visto con i suoi occhi che York era tornato a godere pienamente del favore del re, non si sarebbe pi dubitato del suo nome o del suo lignaggio. Richard sent la mano della regina muoversi nella sua, e la strinse con pi forza, temendo che Margherita volesse ritirarla. Non la vide trasalire e non not il modo in cui si era dominata, lespressione di nuovo impenetrabile. Quello era il giorno del trionfo di York, Margherita non ne dubitava affatto. Suo marito camminava come un prigioniero davanti ai suoi giustizieri e lei desiderava ardentemente poterlo raggiungere e mettersi al suo fianco. Ma non aveva scelta e non poteva che restare dovera, fissando intensamente la schiena di suo marito come se il suo sguardo potesse dargli conforto e amore.
St Paul era in fondo alla strada, lantica cattedrale dove una folla ancora pi grande si era radunata gi prima dellalba per vedere il sovrano accettare la corona dalle mani di York. Non esisteva alcun segno pi grande del potere e York era giubilante quando il massiccio edificio comparve alla vista. Dio e la fortuna erano stati con lui e con il suo casato. Se la ferita fosse stata di una frazione di pollice pi vicina alla gola di Enrico, il principe di Galles sarebbe stato re. Ora invece regnava Enrico, ma governava York. Ringrazi Dio per questo, rammentando le funzioni che faceva celebrare giorno e notte in riconoscenza per la sua buona sorte. Warwick era stato nominato Comandante del ricco porto di Calais, per ricompensarlo della parte avuta a St Albans nella liberazione del re. Salisbury era nuovamente Lord Cancelliere, anche se il suo vero premio era la morte del conte Percy e il suo trionfo nella faida tra la sua famiglia e i Northumberland. York aveva chiesto e ottenuto il titolo di Comandante in capo, con potere di governare in nome del sovrano. Pi importante di tutto, forse, era stato per il perdono reale concesso a tutti coloro che avevano partecipato alla battaglia, assolti cos da ogni colpa e da ogni macchia sul loro onore. Gli York e i Lancaster erano rinati insieme sotto il cielo azzurro di una bella giornata destate.
Margherita alz lo sguardo sulluomo che odiava con tutta se stessa. Quando quella farsa sarebbe terminata, con la pantomima della corona offerta al re da mani indegne, avrebbe capito chi stava con lei e con Enrico. S, una volta disperse le folle e tornato il silenzio, lei avrebbe capito. Aveva imparato molto da quando era arrivata in Inghilterra, quasi una bambina allora. Non si sarebbe mossa avventatamente, n in fretta. Ma al momento giusto si sarebbe mossa.
York sent il suo sguardo su di s e quando si gir verso la regina fu sollevato nel vedere che Margherita stava sorridendo.
...
FINE Parte 1.